Come montare, riparare una presa elettrica


Montare o riparare una presa elettrica.

Lo so che stai pensando “che mene fottammè guagliò!”, ma tieni presente che per scrivere questo articolo ho dovuto aspettare che a casa mia si bruciasse una presa!
La morale è che potrebbe capitare il caso in cui nel tuo locale hai una sola presa e questa va a bruciarsi proprio in quell’istante in cui tu abbia finito di montare, è guarda caso la prolunga non ci arriva o non ci sono altre prese, non può capitare? Non conosci la legge di Murphy allora!

come riparare una presa elettrica
I fili marroni sono contrassegnati dal simbolo 1 e vanno collegati tra di loro.
I fili rossi sono contrassegnati con il simbolo 2 e vanno collegati tra di loro, in particolare il 2x è stato bruciato da un cortocircuito, in cui ho dovuto pulire come si vede in figura, ovviamente ho pulito tutta la cassetta.
La massa è evidente, ed è contrassegnata dal simbolo 3.
Gli altri fili vanno esclusi o servono per altri scopi.

Ad ogni modo per montare o riparare una presa elettrica devi avere una cassetta elettrica dove escono due fili, in genere di colore marrone o blu, questa sarebbe la situazione ideale, adesso possiamo aggiungere un terzo filo che mi aguro sia giallo, verde, o giallo/verde altrimenti sei spacciato! In questo caso hai due soluzioni: trovare qualche indizio che conduce alla massa, tipo se ci sono altri collegamenti volanti come nel caso di una lampadina volante o una cassetta aperta ed isolata o un collegamento provvisorio, come illustrato nelle figure sottostante, e quindi controllarle per vedere quale filo sia collegato nel centro, ad esempio se ci sono due fili che portano ad una lampadina o porta lampada nella stessa stanza devi vedere i colori che escono fuori; oppure devi prendere la seconda scelta, quella di lasciarci stare e chiedere aiuto ad una persona competente, e se non sei sicuro ti consiglio di lasciarci stare.
Visto che sicuramente la vita non è facile, ti ritroverai una manciata di fili collegati tra di loro e una serpenteria dove non c’è ne capo ne coda, allora, ragioniamo: I fili che escono scoperti sono sicuramente due o tre e saranno sicuramente intrecciati tra di loro, se così non fosse vanno intrecciati tutti i fili dello stesso colore, in modo tale da ottenere una formazione di tre tipi di fili, il marrone, blu e gialloverde, o comunque marrone o blu o comunque gialloverde e gli altri colori, vale la regola di quello che ho scritto nei paragrafi di sopra.

quadro scoperto per riparare una presa elettrica

Ho unito tra di loro i fili marroni, mentre ho sistemato il filo rosso bruciato rattoppandolo con un altro filo e isolando il tutto con del nasto isolante che funge da guaina isolante, successivamente ho unito entrambi i fili rossi come nel caso di quelli marroni. La massa non è stata toccata.

fili che escono dalla soffitta

Qui ho beccato un ripostiglio con un illuminazione alquanto ridotta ai minimi termini. Due fili collegati ad un classico porta lampada. Da qui possiamo capire il colore dei fili che portano la corrente, in questo caso nero e marrone.

collegare una plafoniera

Caso più complicato ma non impossibile quello di un lampadario o una plafoniera, alcuni hanno un collegamento dei fili con rattoppi spartani come in questo caso, dove è necessario reperire i collegamenti fatti tramite nastro isolante, come mostrato dalla freccia in figura, tra i fili del lampadario e quelli che vengono dalla rete, ovviamente i colori da tenere conto sono quelli che provengono dal muro. In alcuni casi come nelle plafoniere, al posto del nastro isolante vengono usati delle morsettiere in plastica che uniscono i fili detti “Mammoth” dove entra il filo dalla rete ed esce alla fonte luminosa.

Avvertenza

La corrente è una cosa seria e pericolossissima, quindi mi raccomando, prima di mettere mani su qualsiasi fonte elettrica, devi staccare il contatore e poi un eventuale salva vita se è presente, e prima di andare a toccare il filo nonostante il contatore sia spento, prova ad accendere una luce (per vedere se c’è corrente) e non soddisfatto di ciò, prova a fare urtare con un pezzo di legno, una pinza per elettricisti, o qualcosa di isolato i due fili scoperti che escono di fuori, se fanno una scintilla, è ovvio che passa la corrente.

salvavita disattivato

Questo è un salvavita (interruttore magnetotermico), si trova di norma vicino il contatore ha la funzione di staccare la corrente in caso di cambiamenti dei valori della corrente entrante ed uscente, come nel caso in cui tu prenda la corrente (facendo le corna).
Se abbassi la leva stacchi in modo spontaneo l’alimentazione elettrica, se la trovi abbassata significa che c’è stata un anomalia causata da corto circuito, fulmine o qualcuno che ha preso la corrente.
Alzando la leva invece la corrente viene erogata, di norma la leva va alzata a contatore staccato, altrimenti si stacca nuovamente.

chiudere il contatore elettrico

Contatore elettrico, questo dovresti conoscerlo, la corrente è stata staccata e si vede dai led lampeggianti rossi in alto a sinistra e dal riporto sul display, che spesso spiega il motivo per cui viene tolta la corrente (come nel caso in cui si ha l’esubero della potenza) aggiungendo un codice errore.
Anche in questo caso la leva nera nel centro, alzandola, viene erogata la corrente, abbassandola si stacca la corrente, se si stacca da sola, è necessario controllare la causa.

gioco pericoloso quello di avvicinare due fili tra di loro

Se non sei sicuro al 100% che la corrente sia staccata, prova con un attrezzo isolato a spingere con cautela entrambi i fili con lo scopo di farli urtare leggermente, se passa la corrente vedrai una bella scintilla.
Fai molto attenziono in questo caso, cerca di stare il più lontano possibile dai fili.

Montiamo la presa

come togliere una presa dalla sede

Adesso che hai inquadrato i fili elettrici che escono dalla cassetta, dovrai prima montare la presa nella placchetta di plastica che andrà fissata al muro, quindi non ti resta che infilare la presa dall’esterno come in figura, e spingere finchè non sentirai due scatti e non dovrà più muoversi (per toglierla devi continuare a leggere il prossimo punto).

In questa figura ho inserito la presa centrale nella placchetta dove ce n’erano altre due.

retro della mascherina della presa

Adesso come per le prese, nella parte posteriore hai delle viti vicino le boccole, quelle vanno allentate tutte, se non hai la massa quella centrale lasciala stare, serve per la massa.

In figura puoi notare i punti in cui vanno inseriti i fili, da li devi svitare le viti in corrispondenza dei fori.

inserire i fili nella presa

Adesso come spiegato prima, dalla cassetta i fili che hai unito vanno infilati in base alle regole spiegate sopra, quindi agli estremi i cavi di colore marrone e blu e nel centro un eventuale cavo giallo/verde.

In figura si può vedere chiaramente come la massa viene insertia nell’alloggiamento centrale, mentre i fili marroni (uniti in precedenza) vanno infilati in un estremo. Al contrario si vede di meno il filo rattoppato (a causa di un corto circuito) unito a quello di colore rosso e infilato nell’altro alloggiamento esterno della presa.

come ponticellare una presa

A questo punto puoi appoggiare la placchetta al muro e avvitarla tramite le due viti laterali negli appositi fori. Quindi prova se funziona tutto.

Nel caso tu abbia più prese, come nel mio caso, e vuoi attivarle, devi ponticellare il tutto, ovvero prepararti degli spezzoni di fili e collegarli da una boccola all’altra, come per innescare una continuità, non fare delle croci, ma devi seguire una logica lineare come in figura lasciando i fori della prima presa liberi, per collegarvi i fili che provengono dalla rete, in questo caso ho lasciato liberi i fori della prima presa alla tua sinsitra.

Questo passo non è necessario, e alquanto facoltativo, ma tieni presente che se hai una sola presa, ti servirà un’altra linea per le luci e a volte anche per il pc per non creare interferenze.

collegare una presa ai fili murali

Per quanto riguarda il collegamento di tre spine, dopo aver creato i ponti come nel passaggio precedente, avrai avuto cura di lasciare liberi i primi attacchi e ponticellare gli altri attacchi. Gli attacchi che avrai lasciato liberi servono per attaccarci i cavi provenienti dalla rete, quindi li collegherai rispettando le regole riportate sopra di due figure, ovvero quello della massa nell’attacco centrale, e gli altri negli attacchi laterali.

Riparazione della presa elettrica

togliere la spina dalla sede della mascherina

Per togliere una presa da sostituire, è necessario un cacciavite a taglio abbastanza piccolo, va infilato nelle fessure che si trovano agli estremi, di sopra e sotto, prima in una, poi in un’altra, una volta infilato, va ruotato leggermente e aiutandoti con le mani spingendola di dietro, riuscirai a rimuoverla.

Se la presa non funziona per motivi strani, potrebbe essere scollegato uno o più fili, in questo caso, devi solo infilare i fili nella presa e stringere le viti che serrano gli stessi fili. Se sono scollegati più fili, e come se dovessi montare la presa daccapo, quindi leggi il punto di sopra.

Se la presa è andata in cortocircuito, sappi che alla base ci sia un errato funzionamento, magari la presa difettosa, o di scarsa manifattura, o un attrezzo collegato che ha provocato un cortocircuito. Quindi per prima cosa escludi tutto ciò che sia attaccato a quella presa.
Quando smonti la presa potrai accorgerti della situazione: di solito all’interno gli elementi sono tutti neri e bruciati, aperti e sfilacciati, sciolti tra di loro, e qui ci sarà molto lavoro da fare, ma non ti scoraggiare, a volte ad occhio sembra più grave di quanto possa esserlo. Pulisci il tutto, prima con uno straccio o fazzoletto asciutto e taglia le parti corrotte, poi con altri pezzi di filo elettrico cerca di rattoppare i fili che hai toccato portandoli alla stessa lunghezza degli altri o di quelli più lunghi e comunque di quelli integri, ad ogni modo devi usare un pò di ingengo per ricamarli e rattopparli, non avere paura a corrente spenta, ma l’importante che alla fine li isoli bene e che non li fai toccare tra di loro.
Quindi adesso devi unire i fili colore per colore, anche se i rattoppi sono diversi di colore, ricordati i colori originali, la corrente mica cammina in base al cambiamento del colore del cavo!
Una volta uniti i fili, infilali nella presa come mostrato all’inizio dell’articolo.

Nell’ultimo caso possiamo avere anche la presa rovinata all’interno, te ne potrai accorgere dai connettori sciolti e comunque tutti neri, inoltre maleodorante e sicuramente difficile da far entrare o togliere la spina che vi è infilata, qui non c’è nulla da fare, la devi sostituire.

Per riparare una presa elettrica già fissata a muro, collegata ma non funzionante perchè rotta all’interno, e comunque che non abbia arrecato nessun danno dovuto a corto circuito, non è un impresa difficile, basta togliere i fili uno per uno e collegarli mano mano alla nuova presa, o comunque segnare il filo centrale con un pezzetto di nastro e nel momento del collegamento ripetere i collegamenti sulla nuova presa.

Riparazione di una presa di emergenza

montare una spina elettrica

Questa è la soluzione migliore, la più spartana ma più rapida. Non sempre se si brucia la presa ne abbiamo una a disposizione e quindi non sappiamo dove attaccare la corrente. In questo caso hai due possibilità, la prima che è molto sciocca, sarebbe quella di affilare per bene i fili ed attorcigliarli ad una spina maschio di una prolunga per poi fissarli bene con del nastro isolante, mentre la seconda, più pulita che io consiglio sarebbe quella di smontare la parte maschio della prolunga e attorcigliare i fili della presa murale a quelli scoperti della prolunga, rispettando quindi non tanto i colori, ma la colorazione della massa giallo verde, se non hai una massa, meglio cosi, collegherai solo entrambi i fili in genere marrone e blu.

montaggio spina elettrica d'emergenza

Questo è il risultato in cui smontando la presa della prolunga come nella figura di sopra vengono collegati i fili della rete elettrica alla stessa prolunga per creare un rattoppo
d’ermergenza.

Il primo caso lo sconsiglio perchè la prolunga potrebbe lasciarti da un momento all’altro, mentre nel secondo caso hai una soluzione più stabile, ma qualsiasi caso tu scelga tieni bene presente che è un punto cui tu debba proteggere ed evitare che qualcuno possa accedervi, potresti metterci una sedia con sopra della roba o uno stativo. Benchè i tuoi collegamenti siano ben isolati, rappresentano sempre dei fili esterni, poi se sono scoperti hai una bomba innescata nelle vicinanze, immagina cosa potrebbe succedere se a causa di uno strappetto potrebbero urtarsi i fili scoperti tra di loro, se vi cola del liquido o se ci urta qualcuno accidentalmente?

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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