Come riparare un vecchio vinile rigato


Nei tempi in cui andava forte la dance e i dischi mix da 12” quando si rigava un vinile la cosa più importante da fare era romperlo in due ed acquistarlo di nuovo per evitare di fare il flop nelle feste. Era anche vero che se un disco andava forte si trovava facilmente una copia, ma ad ogni modo era anche vero che
bastava poco per rigare un vinile, magari qualche distrazione, un giradischi con il braccetto impostato male o una puntina che striscia sul vinile per scriverlo un pò e quindi rovinarlo.
Un vecchio disco è molto difficile riacquistarlo nuovamente e va tenuto caro, e nello stesso tempo è anche molto facile rigarlo visto che i primi vinili sono più delicati di quelli odierni, ma se dovesse capitare, non tutto è perduto.

Le origini del mio nome d’arte Doctor Dj risalgono proprio alle mie doti di riuscire a riparare in modo meticoloso un vinile rigato che qualunque persona avrebbe buttato nel cestino, fidatevi sono riuscito a fare miracoli e a resuscitare l’impossibile.
Negli anni risalenti all’inizio della mia carriera nella mia città ma non solo, si era sparsa la voce che c’era un dj che guardando nella sfera di cristallo riparava i vinili dalle strisciate e righe più assurde… 
…beh,l’impossibile devo ancora farlo,però il 95%
dei casi gravi si risolveva con successo.
Beh! Non esageriamo, a lavoro finito il toc c’era, però il disco tirava diritto sino alla fine, e chi aveva il disco del cuore da suonare,si precipitava di corsa in consolle (altro che laboratorio) per l’intervento e se ne andava di corsa con il sorriso… 
… è fattaaaa!! 
Anche queste sono soddisfazioni dei sapienti vecchietti. Procedura in caso di riga maledetta: far suonare il salto da uno stilo NUOVO ellittico a peso massimo senza però che la testina tocchi il vinile, tante volte quanto serve, ma se non si risolve serve la procedura n.2 con anestesia locale.

Nel caso di riga maledettamente profonda munirsi di lente d’ingrandimento e uno spillo fine NUOVO.
Stare seduti e con forte luce, a mano FERMA, operare sul solco corrotto, (si vede) con alcune passate di spillo, non importa la direzione, ma di liberare il solco dallo schiacciamento del vinile procurato dallo stilo in cascata violenta o da strascinamento vulgaris verso il centro, compresa l’etichetta. 
Dopo una o due passate, testare il salto sempre con lo stilo ellittico e se risalta ritentare sino alla guarigione completa.
I casi impossibili? Beh, sfido chiunque a riparare un vinile che cade dalle mani dell’allocco e va a colpire qualsiasi oggetto (può capitare a chiunque).
Normalmente le rigacce che saltano procurate dallo stilo/testina/braccio si riparano quasi tutte, ma ci vuole una gran pazienza!!

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2 commenti

  • Alessandro
    9 aprile 2017 at 15:14

    Grazie, mi hai restituito la speranza. Farò una prova.

    • DarioPower
      10 aprile 2017 at 1:15

      Grazie a te, fammi sapere, se potresti documentare il tutto ed inviarmi qualche foto te ne sarei grato, visto che l’articolo è stato scritto da un mio caro amico che ha dovuto interrompere l’attività.

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