Come scegliere le casse


Come acquistare una buona coppia di casse amplificate

Per un dj ambulante l’impianto audio è fondamentale, spesso nel confrontarmi con altri ragazzi (come me), la prima domanda che mi viene posta è “che impianto audio hai”, da questo vedo che molti gli danno una giusta importanza. Quando rigiro la domanda vedo spesso che ci sono ragazzi che hanno mostri di attrezzatura per suonare in cameretta attaccate a due casse del pc, mentre ragazzi con controller di qualità bassa, con impianti da far invidia ad un rave party! Da questo potrei pensare ad un vecchio proverbio cinese: 

Il leone che parla piano deve compensare con un ruggito forte

(modificato per evitare di essere censurato).
Avrei potuto pensare che spesso l’impianto audio viene scelto in base alle proprie esigenze, ma anche in questo caso l’impianto audio viene scelto per apparire, più è potente più si è potenti.

L’impianto audio come le casse acustiche, va scelto in base alle proprie esigenze, tenendo presente di alcuni parametri:

  • Ogni quanto tempo suoni al mese
  • Ambienti in cui suoni
  • Numero di persone orientativamente a cui vengono alle tue feste
  • Che tipo di genere musicale fai

Le casse nell’arco del tempo non hanno subito notevoli miglioramenti, più che altro hanno subito delle evoluzioni, ultimamente sono usciti dei modelli che danno la possibilità di effettuare la connessione bluetooth con il dispositivo centrale, e questo sarebbe un ottimo fattore che ti potrebbe togliere l’angoscia e il fastidio dei cavi in tutti i sensi, altre hanno addirittura un lettore audio incorporato, personalmente credo che sono tutte caratteristiche “che si pagano” e che non hanno grande rilevanza rispetto al nostro scopo. Quindi l’obiettivo principale è quello di acquistare una cassa sobria potente e funzionale.
Non esiste un vero e proprio confronto tra le casse, a partià di caratteristiche, non esiste una cassa migliore dall’altra, l’unica cosa che le contraddistingue è il prezzo, quindi parti dalla concezione che più la cassa costa, più significa che è buona, insomma spesso trovi una cassa con le stesse caratteristiche a metà prezzo di una cassa di marca superiore, ci sarà un motivo.

Prima di analizzare quale casse potrebbero andare bene per il tuo scopo, voglio elencare qualche caratteristica delle casse da tenere presente. Ovviamente non sono descrizioni altamente tecniche ma spiegate in modo semplice, se vuoi approfondire le tue conoscenze puoi seguire i vari siti di audiofili e tecnici o i link che troverai in fondo alle descrizioni.
Queste caratteristiche sono valide per le casse in generale, ma quelle che interessano a noi sono le cosiddette PA (Pubblic Address).

Cono e magnete

altoparlante, cono e magnete come scegliere le proprie casse

Altoparlante, fonte musicadigitale.net

Quando vai ad acquistare una cassa devi considerare due fattori, la dimensione della cassa stessa, quindi quanto ingombra ma sopratutto quello che c’è di dentro, in particolare il cuore pompante ovvero le dimensioni del woofer. Le dimensioni ottimali di un woofer della cassa sono 12’’ o meglio ancora 15’’ quelle con dimensioni minori possono essere prese in considerazione come cassa spia, anche se come molti ribadiscono anche in questo caso le dimensioni non contano e non è tanto sbagliato, ho sentito casse con coni da 8″ suonare per ore con una corposità assurda, ma tendenzialmente la scelta ricade sempre sulla cassa con il cono più grande anche per un fattore di sicurezza e affidabilità.
Le dimensioni del woofer implicano l’ampiezza del basso che viene trasmesso in pista, quindi più è grande, più il suono è ampio, dall’altra parte del woofer troviamo il magnete una parte metallica rotonda situata sul culo del woofer che contiene la bobina, il magnete genera un campo elettrico che con l’aiuto della bobina lo trasforma in onda sonora da trasmettere alla membrana del woofer facendola vibrare e riproducendo il suono imposto dalla bobina. Ovviamente più il magnete è grande più il woofer ha resistenza, affidabilità e spinge il suono più lontano, e ovviamente il costo di gestione diventa più elevato.

Ovviamente per vedere il magnete fisicamente bisognerebbe smontare la cassa, ma a volte è possibile vedere le foto dell’altoparlante che monta la stessa cassa anche sul sito del produttore stesso, come è possibile in alternativa vedere le dimensioni della bobina riportate sulla scheda tecnica della cassa. Una buona bobina varia da 2.5’’ a 3.5’’

Potenza

Spesso e volentieri nella cassa si vedono i numeri riportati “sull’etichetta” come la potenza in watt, molte case indicano la potenza di picco, che non va considerata in quanto è il valore di picco massimo che la cassa può raggiungere senza mantenerlo a lungo, alcune riportano il valore in rms che è la potenza effettiva che possa erogare la cassa, ma il problema principale che spesso la cassa non riesce a garantire questa potenza per la durata di tutta la serata quindi iniziando a distorcere o ad emettere piccoli spari. Un buon valore da tenere in considerazione è l’efficienza dell’altoparlante detta pressione sonora (SPL Sound Pressure Level) che viene misurata in db, questo dato è molto importante perché tecnicamente garantisce la potenza che le nostre orecchie percepiscono dall’altoparlante. Un’altoparlante può essere anche di 1000w ma se ha una bassa efficienza non è un buon altoparlante. Questo valore viene riportato sempre nella scheda tecnica della cassa.

Dispersione (Angolo di Apertura o di dispersione della tromba)

direttività come acquistare le casse acustiche

direttività, fonte backstagenews.it

Una cassa acustica emettendo del suono, ne garantisce una certa pressione e una certa dispersione, ma è molto importante sapere fin dove questo suono colpisce, in particolare il suo raggio di azione. In pratica, se ruoti attorno ad una cassa accesa vedrai che se ci stai di fronte sentirai il suono, ma mano mano che ti sposti verso il lato ruotandovi attorno e allontanandoti dal centro, sentirai che il suono si indebolisce, questo viene chiamato angolo di dispersione (detto in parole molto spicciole) che viene misurato in due valori: dispersione orizzontale e dispersione verticale, (gradi orizzontali x gradi verticali) quindi la dispersione che copre sul tracciato orizzontale (in genere da destra a sinistra) e i gradi che copre sul tracciato verticale (da sopra a sotto), se posizioni ovviamente la cassa sullo stativo come bisognerebbe fare.

Amplificatore

Tendenzialmente non esistono metodi per valutare la qualità di un amplificatore per cassa audio, in quando o lo smonti e vedi i componenti o lo provi di persona, e non di sicuro puoi provarlo per qualche decina di minuti. La cosa fondamentale è quella di studiare la componentistica interna dell’amplificatore stesso, il materiale con cui è fatto. Molti componenti sono di ottima manifattura che rendono l’amplificatore più stabile e performante, mentre le componenti scadenti riscaldano facilmente sovraccaricando il sistema stesso causando notevoli cali di prestazioni. Sta di fatto che molte fabbriche nelle descrizioni delle loro casse includono paroloni sugli amplificatori omettendo però molti dati fondamentali che potrebbero rivelare tecnici che hanno studiato la cassa, o eventuali possessori della stessa, o comunque chi ha avuto l’opportunità di provarla a lungo termine. Ovviamente gioca abbastanza a favore il prezzo imposto sulla cassa, se una cassa a parità di prestazioni costa il doppio, è un buon punteggio per stabilire che la manifattura sia ottimale.

Amplificatore Classi

Spesso sulle schede tecniche si trova la dicitura della classe di funzionamento che riporta il modo in cui lavora un transistor, elenco un riassunto per le classi più comuni.

Classe A semplice ma consuma molta corrente, ha bisogno di alta dissipazione.
Classe B ha un ottima resa ma distorce facilmente in caso di variazione della corrente quindi deve essere progettato con componenti di alta qualità.
Classe AB Unisce qualità e resa delle classi precedenti, ma in questa classe si ha una piccola perdita di efficienza, mentre nella classi AB1 ed AB2 la perdita di efficienza è minore come però il rendimento complessivo.
Classe D o S offre grande potenza in uscita ad una dissipazione minore con un ottimo rendimento quasi del 100% che non ha però un ottima ampiezza di uscita nelle bande basse come nei subwoofer.
Classe T come la classe D ma con la miglioria della fedeltà in tutto lo spettro audio.
Classe G costituisce una variante della Classe AB dove agisce quando si ha nello stato di clipping (taglio della forma d’onda), aumentando notevolmente la tensione con lo scopo di allontanare il clipping e incrementare l’headroom dinamica e range di potenza prodotto allo stadio finale garantendo una resa di circa dell’85%
Classe H costituisce una variante della classe G, dove finché non arriva nella stato di clipping si comporta come un amplificatore di Classe G mantenendo costante la tensione, superata la soglia, l’amplificatore fa aumentare la tensione di alimentazione nei finali seguendo la tensione del segnale amplificato, ciò ne consegue un aumento della resa che è leggermente inferiore al 100%

Assistenza

Un’altro punto fondamentale sulle casse ma sull’elettronica d’acquisto in generale è sapere come bisogna comportarsi in caso di guasto, e di assistenza. In Italia circolano grandi marchi che purtroppo vengono ostacolati dalla scarsa assistenza, prendi ad esempio un mixer della Rane un marchio di altà qualità che purtroppo in Italia è poco diffuso, dove una delle cause è la carenza di punti di assistenza, quindi è necessario prima informarsi sui punti di assistenza, e nel caso l’assistenza viene effettuata a grande distanza, verificare se ci sono ulteriori costi oltre alla riparazione, tieni presente che molte case mandano un mezzo aziendale a ritirare l’apparecchio e a termine di riparazione ultimata lo riportano indietro.

Come scegliere le casse amplificata

In base a questi parametri appena elencati adesso andiamo ad adattarli in base alla nostre esigenze del tipo:
– Quanto le uso.
Se fai almeno una serata a settimana, non ci sono scusanti, devi spendere i soldini quindi non c’è bisogno di sottolineare il fatto che le casse vanno prese buone e di marca, non innamorarti di sottomarche che promettono grandi prestazioni in termini di potenza a basso prezzo, la cassa va presa di alta qualità.
Se fai meno di due settimane al mese, potresti parsimoniare con le casse tenendo presente alcuni fattori quali, l’ampiezza della sala e la quantità di gente presente.
– Ampiezza della sala.
Se suoni in ambienti grandi, e intendo spazi che non superano comunque i 100mq hai bisogno di casse di qualità superiore con grande angolo di dispersione, oltre al fatto che a questo punto è necessario accoppiare ad esse un subwoofer con crossover integrato in base alle persone che occupano la sala abitudinariamente.
Se suoni in ambienti piccoli o fai gli aperitivi, puoi acquistare casse discrete ma con cono da 15’’
– Capienza della sala.
Se le tue feste prevedono una media superiore alle 50 persone devi acquistare un paio di casse di ottima qualità e accoppiarle con un subwoofer soprattutto se la sala è grande, se una sala di grandi dimensioni è la tua location abituale, puoi acquistare anche delle casse con cono da 12’’, mentre se hai la tendenza a spostarti vanno acquistate casse con cono da 15’’.
Se invece hai meno di 50 persone vanno bene delle casse di buona manifattura senza tenere presente l’angolo di dispersione.
– Genere musicale.
Non è un fattore importante, perché se una cassa è buona è buona e basta, ma ho notato che alcune casse anche di ottima manifattura alcuni generi musicali li soffrono, soprattutto quando vengono fatti i passaggi, il problema non è tanto nella alte frequenze ma tanto nei bassi, quindi tieni presente che se fai un genere duro con bassi imponenti metti le membrane sotto sforzo, qui dovresti trovare un compromesso nel ripartire le frequenze, costruendo un sistema a tre vie, composto da subwoofer, e casse amplificate (che hanno le altre due vie woofer e tweeter) coprendo quindi tutte le frequenze, credo che indipendentemente dal genere che suoni questo sarebbe il sistema ottimale ma ingombrante. E’ una buona norma quando si suona un particolare genere musicale informarsi prima se le casse rispondono bene.
Ovviamente la scelta sulla qualità delle casse dipende dai fattori appena elencati.

Consigli utili

Prima di acquistare un paio di casse come per tutte le altre cose, è molto importante prendere informazioni a priori, quindi non buttarti alla rinfusa e scegliere il primo modello che ti suggerisce il tuo guru della musica, e non andare tanto meno a leggerti le descrizioni o schede tecniche sui siti dei costruttori, ma la vera scelta si fa on the road.
Innanzitutto devi prendere una fascia di casse amplificate di tuo interesse in base ai dati che ti ho riportato sopra e al budget che hai a disposizione (che logicamente devi proporzionare a quanto detto sopra), successivamente dovrai informarti il più possibile sui vari modelli andando a chiedere ad utenti che le hanno avute precedentemente o che le posseggono, e facendo diverse ricerche su internet, fai però attenzione ad alcuni dettagli:

  • Informati da chi ha avuto realmente la possibilità di provarle soprattutto a lungo termine e diffida da chi si improvvisa consigliere solo perché vuole dire la sua parlando per sentito dire.
  • Non valutare le casse dopo averle sentite per poco tempo e in una stanzetta, le casse andrebbero provate nella sala con le persone all’interno per almeno due ore e soprattutto per un mese, questo non credo sarebbe tanto possibile, solo chi le ha avute realmente può dirti come si è trovato o come si trova.
  • Non ruotare attorno a paragoni infondati, se paragoni più modelli di casse e su ogni modello cerchi quello perfetto non ne verrai mai a capo, soprattutto se ognuno ti dice la sua, ma scegli il modello che si avvicina di più alle tue esigenze e più performante.
  • Non innamorarti delle caratteristiche opzionali, la cassa deve suonare e non fare da lettore mp3, usb, e via dicendo, evita di scegliere modelli che hanno tanti optional, puoi sopravvivere lo stesso, inoltre li paghi, e se non li paghi, la cassa vale di meno.

Per maggiori informazioni puoi visitare questi link:

Guida all’acquisto diffusori acustici
https://www.musicadigitale.net/threads/diffusori-acustici-guida-allacquisto-parte-1.61264/

Direttività
http://www.backstagenews.it/2013/03/10/i-misteri-della-direttivita/

Classi degli amplificatori
http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_%28elettronica%29

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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