Connessioni digitali audio


In principio i collegamenti audio erano tutto un cablare senza fine…
… oggi lo è ugualmente, ma si è aggiunta una caratteristica in più il digitale, attualmente sconosciuto nella maggior parte di noi, le connessioni digitali potrebbero semplificarci la vita.

Connessioni digitali Audio

Su ogni lettore digitale come abbiamo visto da questo articolo abbiamo i collegamenti di norma RCA i due connettori coassiali che portano il segnale audio costituito da massa e impulso sonoro, ogni connettore porta il segnale di un solo canale, quindi destro e sinistro L/R per un totale di due connettori ciascuno a due poli.

connessioni digitaliPer quanto riguarda le connessioni audio digitali nel caso delle apparecchiature per dj, abbiamo un solo connettore RCA di tipo coassiale generalmente di colore giallo o con riporti gialli dove sull’apparecchio è situato nella parte posteriore (un signolo connettore tipo RCA) contrassegnato come S/PDIF Out o Digital Out, mentre sul ricevitore tipo mixer/amplificatore è contrassengato generalmente come Digital IN S/PDIF (singolo connettore di tipo RCA). Bada bene che il mixer potrebbe avere sia l’ingresso che l’uscita digitale (come raffigurato in foto) per poi potersi interfacciare a sua volta all’amplificatore o ad un altra apparecchiatura come ad esempio una scheda audio esterna da collegare sempre in digitale.

Il collegamento tra una sorgente audio digitale e un mixer va fatto seguendo lo stesso schema illustrato come le connessioni RCA, ovvero dalla sorgente esce Out, e dal mixer va collegato in IN, non cambia nulla, l’unica differenza che in questo caso va impiegato un solo cavo al posto di due.

Digital Out SPDIF un pò di teoria

SPDIF è l’acronimo di Sony/Philips Digital Interface Format uno standard che permette di unire il segnale dei canali destro e sinistro L/R. Il segnale trasportato da questo standard non è un segnale audio ma bensi digitale.

Un apparecchiatura digitale quale un CDJ legge i dati dal supporto ottico interpretati da una sequenza binaria (quindi una sequenza di 0 e 1) che lo invia ad un convertitore DAC (Digital Analog Converter), questo ti converte la sequenza di numeri binari in un segnale audio analogico che andrà gestito in amplificazione o modulazione da mixer e amplificatore.

Quindi un CDJ ti legge i dati della traccia, li converte in analogico con il DAC e tramite RCA li manda al mixer come suono analogico. L’ingresso Digitale invece scavalca questo processo di trasformazone DAC e invia direttamente i dati in sequenza binaria al mixer che riceve non più un segnale audio sonoro, ma una sequenza di bit, quindi adesso è compito del mixer trasformare questa sequenza in un segnale audio.

Quindi, a che serve tutto ciò? Ad avere un solo cavo o a volte anche a peggiorare la situazione.
In teoria, con la connessione digitale tu scaricheresti l’impegno di convertire il segnale digitale in analogico all’elemento che segue, ad esempio un cdj viene impiegato solo come lettura meccanica dei dati e poi manda il segnale al mixer che dovrà convertirlo in segnale audio analogico.
Adesso se il mixer ha un DAC di ultima generazione di grande qualità, sei andato a guadagnarci in segnale audio, ma se i tuoi lettori sono più evoluti (a livello DAC) del tuo mixer, sei andato a perderci.
Come sappiamo ogni strumentazione digitale come quelle di conversione hanno dei parametri e delle qualità legate alle sue caratteristiche, dove l’innovatività e la manifattura incide molto.

Sfatiamo quindi il mito che “il cavo digitale trasporta un segnale audio più chiaro e più pulito!” Il cavo digitale coassiale ha un impedenza di 75Ohm, impedenza impiegata nella trasmissione video, quindi può anche essere usato per questo scopo, a volte costruito in materiale più innovativo rispetto ai classici cavi RCA, ma soprattutto è stato progettato per essere schermato dalle inteferenze esterne che andrebbero ad interferire con la trasmissione del flusso dei dati, niente di tanto stratosferico visto che i costi non sono così tanto elevati rispetto ai classici cavi RCA (3Euro VS 10Euro).

coktail audio x40 digital outOltre al collegamento coassiale in modalità digitale è possibile effettuare un’altro tipo di collegamento che attualmente non riguarda il djing ma che potrebbe riguardarlo, anche perchè i collegamenti vanno fatti anche dal mixer all’amplificazione e molti mixer hanno anche l’uscita digitale come molti amplificatori professionali hanno un ingresso digitale (e quindi un bel convertitore DAC raffinato). Questo tipo di collegamento viene chiamato Tos-Link che gestisce la mandata del segnale tramite un fascio luminoso in quanto la connessione è a fibra ottica che non soffre le interferenze elettiche.

Connessioni a larga scala AES/EBU

Aes ebu in outGiusto per completezza introduciamo questo standardi digitale che non viene usato nei brevi collegamenti, ma bensi per collegamenti di potenza a lunghe distanze e si parla anche di 100 metri senza che il segnale vada a perdere di qualità.
Il cavo AES/EBU è formato da connettore XLR a 3 pin, (1= massa, 2 e 3 segnale), questo cavo ha un impedenza di 110Ohm.

Entrambi i formati supportano una frequenza di campionamento per standard audio video, 44100Hz o 48000Hz, ma il connettore AES/EBU ha una risoluzione pari a 24bit, mentre il connettore SPDIF a 20bit, il livello del segnale del connettore AES/EBU varia da 3 a 10 volt, mentre il segnale per il connettore SPDIF varia da 0.5 a 1 Volt .

La connessione digitale non solo è presente sui lettori digitali, ma è anche presente in alcuni modelli di giradischi quali gli Stanton.

Per vedere se un’attrezzatura supporta le connessioni audio digitali basta consultare le caratteristiche tecniche del manuale, o trovare le specifiche in rete, magari dal sito, oppure in alternativa puoi vedere se fisicamente l’attrezzatura presenta i connettori Digital Out.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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