Creiamo un mixtape fatto bene

Creiamo un mixtape fatto bene

22 settembre 2013 Home Studio Recording 0

Il mio primo mixtape…

… serio

Qualsiasi sia il tuo genere che sia minimale oppure più ritmato e commerciale, è finita l’era dei mixati di 60 minuti con 10 / 12 canzoni, è importante creare un mixato fatto bene, carico e che non rompe le palle. Se vuoi fare tutto questo devi imparare a suonare, imparare le tecniche di missaggio, e imparare come si registra un mixtape.

Perché creare un mixtape e soprattutto farlo bene e senza perdere tempo

Credo che il motivo principale sia quello di ascoltare quello che hai fatto, di sentire ogni minimo passaggio o parte in cui tu non ci abbia messo mani. Questo è importante perché ti consentirà di migliorare e soprattutto di capire dove migliorare, ricorda che l’autocritica è alla base della crescita. Spesso quando sembra di aver fatto un passaggio impeccabile, troverai sicuramente qualcosa da migliorare, o qualcosa da modificare, è li che sta il lavoro principale, ripassare di nuovo su quel punto e provare a migliorarlo.
Il secondo motivo per fare un mixtape è quello di metterlo in rete, per averlo sempre a portata di mano. Mi ricordo che tempo fa quando si andava a “cercare per suonare nei locali”, i gestori chiedevano la famosa “demo” e tu gli lasciavi la cassetta da 45, 60 o 90 minuti. Adesso puoi andare in giro con un cd o una pennetta, o ti metti la traccia nel cellulare, ma se vieni preso alla sprovvista puoi sempre trovare un collegamento ad internet e scaricarti il mixtape.
Un altro valido motivo per mettere un mixtape in rete è quello di farlo ascoltare a persone esperte di cui puoi avere la certezza che il loro parere sia esclusivamente a scopo di farti migliorare e quindi accettando il lato positivo e quello negativo.
Per ultimo un mixtape in rete da condividere sui social networks e tutto il resto, serve solo ad avere un altro mixtape in più che gira tra i social, ma stai sicuro che se fatto bene avrai anche tu una fetta di persone che lo ascoltano volentieri.
Per ultimo, ma molto importante, è quello di distribuirlo a persone che possono farlo circolare fisicamente e che non lo lasciano sopra il mobiletto di casa loro.

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