Educazione e rispetto nei confronti di chi si espone


Norme di comportamento sul web, leggere prima di commentare

Dando un occhiata ai parecchi video e mixtape, mi sono accorto che l’indice di incompetenza e maleducazione si è innalzato notevolmente. Spesso mi viene proprio voglia di rispondere se a qualcuno l’educazione gli è stata data o se le parole riflettono così tanta competenza e tanta professionalità. Ma dal tronde con tutti questi programmi televisivi che ci inculcano un modello basato su una personalità sfacciata, irruenta e dalla risposta sempre pronta, che cosa si può sperare dalla collettività?
Eppure un tempo esisteva il galateo e l’educazione, il rispetto per una persona più grande e più esperiente, solo perché era più grande anche se aveva torto aveva ragione ugualmente, un tempo si rispettava il prossimo e prima di aprire bocca si rifletteva con il timore di quello che si poteva andare incontro, oggi ci sentiamo giustificati di agire come vogliamo, e magari ci sentiamo pure le spalle coperte.

Personalmente ho avuto una buona educazione e una formazione ferrea, quindi mi sento in dovere di portare un po’ della mia conoscenza comportamentale in questo articolo e cercare di sensibilizzare il comportamento di tutte le persone che si cimentano nel giudicare i lavori altrui, e anche di chi si espone con i propri operati.
Come sai la rete al giorno d’oggi è piena di pubblicazioni fatte da chiunque, professionisti, appassionati o cazzeggiatori occasionali, d’altro canto viene data spesso e volentieri la possibilità di esprimere il proprio parere sull’operato che per carità, nessuno dice che non è giusto farlo anche se in negativo, ma comunque è importante rispettare certe regole basate sulla correttezza e sull’educazione in cui vedo che il 70% delle persone non le rispettano, e questo è indice di ignoranza soprattutto, di mancata professionalità, e maleducazione.

Qualche piccola regola da rispettare, spero tu ci rifletta e ne faccia buon uso:

  • Chiunque crea un lavoro complesso o semplice che sia, alla base ci mette sempre dell’impegno e la voglia di farlo vedere a tutti, te compreso, smontare il lavoro inutilmente sarebbe una bastardata;
  • Prima di commentare devi farti qualche domanda del tipo, “Sono in grado di fare la stessa cosa e dimostrare di poter fare meglio?”, “ho abbastanza voci in capitolo per poter parlare?”, “Sono davvero preparato in materia, se qualcuno vuole approfondire sono in grado quindi di rispondere?”.
  • Prima di commentare dovresti vedere con chi hai a che fare, cercando di inquadrare il livello di preparazione di chi si espone, che sia un professionista o un dilettante, la fama è importante tanto quanto il livello di preparazione e delle persone che seguono l’artista;
  • Evita di enfatizzare un commento negativo con aggettivi sgradevoli, disprezzanti e dispregianti, se una cosa non va è giusta farla notare, ma con garbo gentilezza ed educazione, chi sa apprezzare i tuoi suggerimenti sarà la persona giusta che ti saprà ringraziare e valorizzare;
  • Non sempre quello che dici potrebbe essere giusto o potresti avere ragione, questo non vuol dire che non devi sostenere le tue tesi, ma devi dosare il giusto accanimento e valutare le tesi degli altri, solo gli stupidi non cambiano mai opinione;
  • Se qualcuno si accanisce contro di te perché nonostante la tua critica costruttiva esposta in modo garbato non è piaciuta e si comporta come un primitivo, non perdere tempo ad abbassarti ai suoi livelli, come si dice, “non metterti mai a ragionare con un ignorante, prima ti porta ai suoi livelli e poi ti batte per esperienza”, ricordati che tutti leggono e i più intelligenti si fanno le giuste opinioni;
  • Quando esponi una critica, è sempre buono esporne delle motivazioni e soprattutto un’alternativa al miglioramento, la critica deve essere sempre costruttiva, non devi dimostrare di essere uno dei tanti frustrati che si svegliano la mattina col broncio con l’obiettivo di fare guerra a tutto il mondo sindacando di qua e di la senza nessun motivo, solo perché non sanno stare in pace con se stessi, che alla fine non apportano nessun miglioramento al sistema;
  • L’umiltà è una buona strada per far capire agli altri che ci sai fare, troverai sicuramente persone che ti diranno: “io produco qui, io da quando ero piccolo studiavo la, io suono di quà e di là”, e poi alla fine quando gli chiedi l’età ti accorgi che hanno molto meno di quanto fanno capire di avere. Quindi non esporre i tuoi lavori e il tuo curriculum con persone del genere, potresti ritrovarti a discutere con un minorenne di cose che non si fanno nemmeno dopo 10 anni di esperienza;
  • Per finire è importante sempre l’approccio amichevole con chi abbiamo il riscontro, salutare e ringraziare sempre per qualsiasi risposta e intervento, ovviamente per chi lo merita.

D’altro canto, chi pubblica un lavoro e si aspetta un riscontro da parte degli utenti dovrebbe rispettare alcune regole di buona condotta:

  • Devi essere cosciente del fatto che quando ti esponi al pubblico riceverai le solite critiche che siano positive, negative, costruttive, e dovrai accettarle tutte con sportività che siano maleducate o offensive;
  • Se qualcuno ti offende non rispondere con la stessa moneta, ma limitati a chiedere migliori spiegazioni e a cercare di capire cosa non va e dove si potrebbe migliorare, se non sa risponderti, o ti mostra altri operati ma non fatti da lui, non perdere tempo con chi non ha niente da fare;
  • Non accettare una critica come un’offesa, se fatta da un incompetente ha valore zero, ma se fatta da una persona valida, potrebbe essere una miniera d’oro;
  • Ricordati di trattare sempre bene chi se lo merita, soprattutto chi si comporta in modo educato ed oggettivo nei tuoi confronti sia in bene che in male, ringrazia sempre, la fidelizzazione parte da qui.

Spesso chi si mette al centro dell’attenzione dimentica di essere un professionista ritornando a stati che lo riportano alla sua infanzia, pretendono di essere sempre coccolato e apprezzato, di avere sempre quello che vuole e di avere tutti i vizi e se non è così si mette a fare i capricci.
Ecco perché oggi abbiamo una società di ragazzi che sono abituati ad avere tutto senza sacrifici e subito senza aspettare, ragazzi che non metterebbero impegno nemmeno a collegare un paio di cavi o a leggere un trafiletto di questo blog, che non vogliono imparare e fare le cose a modo loro, quando ci provano si rendono conto di non essere all’altezza mettendosi a fare i capricci, e di conseguenza sputano sui lavori fatti da chi ci ha buttato il sangue tutto il giorno per mesi e mesi, poi imparano qualche cosa giusto per passione, e li senti parlare come esperti del settore, li senti parlare con la giustificazione del sync, di vinili, di produzioni e di artisti famosi, ragazzi che sanno scrivere solo:
ah…….
evbb
hihihi cpt
ok

come comportarsi nei confronti di chi si espone

C – Pessimo suono quando mette l’acapella di “where..” con il break di “jumper”.
Torna a casa e impara le chiavi (Complimenti per la delicatezza)

J – Non è questione di chiavi. Quando il suono è buon è buono
bisogna sentirlo non impararlo

C – Capisco. Sai che studio musica da quando avevo 4 anni adesso ne ho 17
(quindi una persona esperiente a quanto pare!!!),
qui io sento il suono sgradevole

C – Si esattamente le chiavi sono il modo migliore perchè alcune volte il suono di 2 tracce può sembrare gradevole con chiavi diverse. … Io vado a produrre ti lascio una buona sera

(Prima o poi arriva la giusta legnata ahah!!!)
G – ooohhhhhh merda abbiamo un producer tra di noi fate attenzione

Ovviamente foto e nomi li ho mascherati con i miei dati.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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