Equalizzazione


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Questa tecnica è nota a tutti, ma cerchiamo di chiarire meglio come va usata e cosa non bisogna fare.
L’equalizzazione viene usata per mezzo delle tre manopole che dispone ogni mixer per dj sopra il fader di ciascun canale, queste manopole fungono da equalizzatori, ovvero permettono il passaggio di una determinata banda di frequenza, in parole povere, troverai la manopola dei bassi (Lpf o Low) che girandola tutta verso il segno meno quindi abbassandola, ti permetterà di evitare che i suoni bassi della canzone si sentano, ovvero taglierà i bassi e quindi quella frequenza che varia dai 40 ai 160 Hz, (viene detta ampiezza banda). Lo stesso discorso vale per le frequenze medie (Mid) e per gli alti (Treble o HI).
Concentrandoci ancora su questo discorso, per capire meglio come funziona, con le frequenze basse gestirai la batteria o il giro di basso, con le medie, la voce, e con gli alti piccole parti di canzone abbastanza acuti (compresa anche la voce), quindi in genere una canzone è fatta da batteria, voce e strumenti, la sovrapposizione di due canzoni (nell’atto del mixaggio) implica la sovrapposizione di questi elementi in base al punto in cui si sovrappongono, infatti nei periodi della canzone non sempre vengono usati tutti gli elementi, nelle parti iniziali e finali si sente solo la batteria, in alcuni stacchi la batteria non è presente, ma nel ritornello possiamo trovare tutti gli strumenti, quindi se noi volessimo creare un passaggio nel centro della canzone abbiamo la possibilità di trovare tutti gli strumenti, e spesso abbiamo tutti gli elementi anche nella canzone che abbiamo in preascolto. Che casino!

Ma la vita non è bella se non fosse così divinamente complicata.

La tecnica non è difficile, basta togliere l’elemento che da fastidio, ad esempio se ci sono due voci, togline una, se ti sembra che i bassi si accavallano, togline uno, sembra facile, ma come al solito vanno rispettate alcune regole, e la prima regola da rispettare è la metrica, e inoltre dovrai fare del beatmatching per questa tecnica.

Quindi procediamo alla tecnica dell’equalizzazione di base:

  • Mentre il brano principale suona tu sistemati la battuta del brano in preascolto con il beatmatching;
  • Trova il punto su cui vuoi fare l’aggancio rispettando la metrica della canzone;
  • Fai partire quindi il brano in preascolto anche con il volume alto o a tre quarti;
  • A fine battuta abbassa la manopola del mixer in base alla canzone;
  • Abbassa per finire il volume del brano master.

 

Varianti e regole

Ovviamente non devi abbassare una manopola a caso, ma devi abbassare la giusta manopola, e la scelta cade in base alla struttura del brano:

Equalizzazione Bassi

La manopola dei bassi va gestita in base alla conformità della batteria, spesso hai notato che nonostante le canzoni siano allineate in modo perfetto sembra che qualcosa si accavalli? Significa che i bassi sono di natura diversa, quindi in questo caso devi introdurre gradualmente la canzone in ascolto e a fine periodo abbassi il volume dei bassi del brano in ascolto facendo sentire tutta la canzone che avevi in preascolto.

I bassi vanno abbassati anche quando sono entrambi della stessa ampiezza. Alcuni tipi di bassi hanno un’ampiezza fortissima, e spesso anche la canzone che hai in preascolto ha i bassi della stessa ampiezza che causa solo disturbo e distorsione, quindi parti con i bassi della canzone in preascolto abbassati, a fine periodo abbassa gradualmente i bassi della canzone in ascolto e alzi quelli della canzone in preascolto.

I bassi vanno abbassati anche se hai un impianto che fa pena. Quando sovrapponi due canzoni, l’amplificatore ne risente, ma solo quelli di scarsa manifattura cedono, non so se ti è mai capitato che quando fai un passaggio e quindi hai entrambi i canali alzati sul master, la musica si spegne? Significa che l’amplificatore è andato in protezione e quindi per portare avanti la serata devi tirare fuori gli attributi. Quindi ad ogni passaggio che fai devi far sentire SOLO il basso di una sola canzone, e quindi parti col basso abbassato e a fine periodo invertili velocemente.

Equalizzazione Medi

I medi vanno regolati quando in una canzone si hanno due elementi sulla stessa frequenza che genera disturbo, quindi se nella traccia master senti dei violini e in preascolto hai la voce dell’altra canzone sulla stessa tonalità devi fare una regolazione seguendo l’ordine della canzone entrante, quindi devi abbassare prima il volume dell’elemento della canzone in ascolto, ovvero se la canzone in ascolto ha i violini e quella in preascolto la voce, devi abbassare i violini. Successivamente devi tenere presente anche la priorità della voce, quindi se la canzone entrante ha i violini allora non abbassare i violini, ma abbassa leggermente  il volume della canzone master ma alzandone i volumi dei medi, questo in modo tale che la canzone in entrata una volta finito il passaggio non debba eseguire delle variazioni che possono provocare un cambio udibile dalla pista.

I medi vanno regolati o abbassati quando vi sono due strumenti o due voci che si accavallano, in questo caso parti sempre con la voce o lo strumento del brano in preascolto abbassato e inverti a fine periodo oppure ne regoli per bene i brani in ascolto mano mano che si conclude il periodo. Oppure parti con il brano in preascolto alzato e quando subentra la voce o lo strumento abbassi il volume dei medi del brano in ascolto.

Equalizzazione Alti

Gli alti enfatizzano il passaggio dei medi e servono solo per regolare alcune frequenze che creano disturbo al passaggio quindi vanno regolate in partenza sul brano in preascolto per poi essere sistemate a fine periodo, oppure vanno regolate a fine periodo sul brano in ascolto.

Gli alti possono essere abbassati assieme ai medi per far si che si senta solo la traccia della batteria e del basso, se questo è il tuo obiettivo, quindi abbassa entrambe le manopole.

Equalizzazione Medi e bassi

La combinazione di queste due manopole nell’abbassare genera una dolce sfumatura di due tracce in momenti in cui nel brano in preascolto si sente la batteria dove mano mano vengono integrati strumenti, mentre nel brano in ascolto si hanno diversi strumenti. Questo taglio può essere fatto gradualmente a sfumatura consentendo di far subentrare il brano in ascolto, oppure un taglio brusco a fine periodo per lasciar piccoli suoni che contornano il passaggio facendoli percepire fino alla conclusione del passaggio, per poi essere tolte con l’abbassamento del volume.

Ricapitolando la tecnica dell’equalizzazione:

  • Si inizia con i volumi del prascolto bassi e si abbassano quelli del brano in ascolto a fine periodo;
  • Cerca di regolare il meno possibile i volumi del brano in preascolto, ovvero quello che andrà nel master, a meno che, non hai una ciofeca di canzone dove distorce tutto;
  • Se vuoi che si senta solo la batteria di un brano abbassa medi e alti;
  • Per fare un passaggio simile al fading, abbassa dolcemente i medi e i bassi
  • Puoi alzare i singoli elementi e abbassare il volume (generalmente della traccia master) per fare sentire bene solo quel pezzo di canzone, tipo se alzi i medi e un po di alti sentirai solo la voce;
  • I bassi vanno abbassati quando si hanno difficoltà ad integrare la batteria o quando l’impianto fa cagare;
  • I medi vanno abbassati quando si accavallano i suoni centrali tipo voci e strumenti;
  • Gli alti vanno abbassati per togliere piccole parti di canzone e in genere vanno spesso accompagnati con i medi.

Per concludere devi lavorare sempre in modalità flat, e questo te lo spiegherò nel prossimo articolo dove illustrerò gli errori che bisogna evitare in queste ultime tecniche illustrate.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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