I motivi per cui un dj abbandona dopo un pò la sua attività


Perché un dj mette la consolle sotto il letto e appende le cuffie?

Perchè un dj abbandona la sua attivita. Problemi di un dj

Il dj demoralizzato è una sindrome che ultimamente sta colpendo… …quanti, un dj su tre? o forse di più.
Inoltre in Italia è un fenomeno che sta andando sempre ad aumentare, mentre in alcuni paese dove la mentalità musicale è diversa ancora mantiene la sua stabilità. I parametri da prendere in considerazione sono molti: vuoi che sia un arte alla portata di tutti, la strumentazione di facile utilizzo e facilmente accessibile, vengono messi in commercio di continuo nuovi giocattolini sempre più allettanti che ci fanno sognare di fare funambolismi senza studiare e senza esercitarci e che ci fanno apparire fighi senza fare nulla, la sempre più evoluta possibilità di sentire musica ovunque, le leggi del business che creano personaggi del momento, e starei a scrivere un altro blog se volessi elencare tutti i parametri da mettere in gioco, ma voglio elencare qualche causa per cui dopo un pò di tempo un dj perde l’entusiasmo in quello che fa, ma non mi riferisco a ragazzi che provano per uno massimo un paio di anni, ma parlo anche di persone con esperienza consolidata che arrivano ad un punto di stallo, magari spiazzati dalla tecnologia o dalle spietate leggi del mercato che creano una facile concorrenza molto economica e ambita.

Perché smettere?

  • Spesso si ha l’abitudine di partire subito in quarta senza analizzare bene quello che si sta facendo e di non prendere in considerazione i pro e i contro di questo ruolo. Come per le medicine che leggi il foglietto illustrativo e vedi le controindicazioni, ma la medicina la prendi ugualmente. I miei genitori stessi hanno visto i miei party, e credono che io faccia la bella vita, ma non hanno visto gli aspetti negativi, i miei sacrifici e le mie sofferenze, anche immaginandole non potrebbero capire;
  • Adesso tutti vanno ingiro con le cuffie ad ascoltare musica, questo non è un segno che tu puoi diventare un dj, a tutti piace la musica e a tutti piace ascoltarla quindi dopo un pò si rendono conto che “è stato solo un abbaglio”. Anche io so guidare un auto, e saprei anche correre se serve, ma questo non significa che posso diventare un pilota di rally o formula uno;
  • L’intraprendenza può essere un’arma a doppio taglio. Molte persone si buttano a capofitto sulle prime proposte che capitano senza nessun tipo di esperienza, e questo viene anche alimentato dal fatto che parecchi gestori o persone del settore si accontentano di mettere una figura qualsiasi gratis o quasi, basta che mette un “ciddì”, piuttosto che mettere un professionista e pagarlo come si deve. Spesso pur di mettersi in mostra e suonare di qua e di la, anche se si ha pochissima esperienza è un richiamo molto forte e si vive di queste fiammate, si spende molto tempo ad addobbare serate, o a creare eventi, organizzare serate di tutti i tipi purché di poter suonare davanti a tutti. Questa è una dote positiva per un dj ma va saputa usare, è necessario avere prima le giuste competenze e poi la dovuta intraprendenza, è necessario molto carisma per poter attirare la gente a se e dimostrare agli altri quello che si vale. Di solito queste doti sono come la benzina, quando finisce si ferma l’auto, e quindi prima o poi oltre a queste doti dovrai tirare la tua professionalità, altrimenti devi abbandonare.
    Non è detto che se tu punti tutto sul tuo carisma e la tua intraprendenza non riusciresti, magari se sei furbo sai quale scorciatoie prendere ed evitare di fare brutte figure, se usi anche un pò di cervello riesci anche a mascherare la tua competenza, ma se riesci in questo modo e te lo auguro, saresti uno su mille, e ad ogni modo, quando sarai una persona famosa, dovrai passare sempre dal mio blog per farti una cultura 😉
  • La delusione delle grandi aspettative. Di solito si punta in alto, ma la vetta inizialmente sembra facile da raggiungere, poi a metà strada diventa sempre più difficile, e quindi entrano in ballo molte delusioni. Se pubblicizzi molto la tua immagine, credi che il giorno dopo sei sui giornali, ma non è così, se pubblichi un mixtape, un mixato, o parte del tuo lavoro, credi di avere tanti commenti e apprezzamenti, e potresti averli, ma quando ti renderai conto che alla fine non ti portano a nulla, inizia il processo di demoralizzazione;
  • Le sconfitte fanno parte della demoralizzazione. Se decidi di metterti in gioco, ricordati che devi prepararti anche alla sconfitta, spesso ci sono i cretini di turno che non fanno altro che dare giudizi dispregiativi e insensati, ma senza proporre nessuna alternativa, ma ci sono anche le persone che da una critica possono trarne uno spunto al miglioramento, è molto difficile distinguerli, e spesso nella tua testa vincono i cretini che portano sempre di più ad un processo di demoralizzazione;
  • Non accettare l’evoluzione è una causa ancora da appurare, ma ci sono persone che non riescono a concepire la tecnologia che purtroppo ha coinvolto anche questo mondo, e ne impone l’aggiornamento costante. Se prima bastava stupire facendo un passaggio in modo preciso, o mettere più canzoni in pochi minuti, adesso è necessario molto di più, sono entrati in gioco nuovi strumenti e nuove tecniche che sminuiranno il tradizionalista;
  • Adesso il rovescio della medaglia, la troppa tecnologia ti fotte. Desiderare per forza l’ultimo modello di lettore super tecnologico, porta ad una nausea interna perché si è convinti che acquistando il nuovo giocattolo tecnologico si è più bravi e più preparati, ma la delusione arriva quando si capirà che per essere bravi e preparati bisogna iniziare dalle basi, capire a poco a poco il meccanismo, capire come sfruttare la tecnologia e quindi quale strumentazione tecnologica acquistare in base alle proprie esigenze e modo di suonare senza avere il desiderio di acquistarne una “più potente”, ma solo avendo l’esigenza di fare qualche aggiornamento;
  • La fase di stallo è una delle cause più comuni se non la maggiore per cui un dj perde le speranze. Una volta imparato a mettere a tempo due canzoni, e aver perfezionato la tecnica, e successivamente aver fatto una giusta gavetta, si campa arrangiano qua e là, spesso una festicciola, spesso un dj set, e dopo un pò ti rendi conto che non ne puoi fare ne una professione ne un passatempo che non frutta, e se non vendi tutto, ti farai uno studietto nella tua stanzetta da accendere quando ti gira. Questa fase di solito colpisce la maggior parte delle persone che hanno poca inventiva o poca intraprendenza nonostante una buona se non ottima esperienza;
  • “Io pensavo fosse diverso”. Inizialmente si impara tutto con entusiasmo, ma poi quando hai completato il primo livello, ovvero le basi, arrivi in uno stato confusionale, fare sempre le stesse cose ti annoiano, vorresti fare di più ma non sai da dove cominciare, nonostante tu cerchi o chiedi, non trovi nulla, e quindi ci lasci stare.

A questo punto posso aggiungere che ci sono altre cause ma abbastanza insolite che non ho voluto elencare, ma il tutto ruota sul cervello e sul carattere della persona, se si è troppo convinti si rischia di cadere, se lo si è poco, anche. Se si aspetta la manna dal cielo, non arriverà ma questo non ti autorizza a prendere ogni occasione che capita.
Ad ogni modo, se la volontà e la passione rimangono sempre accese quello che sovrasta la tua mente è il fatto che sei arrivato e non puoi andare oltre, il fatto che ci potrebbe essere oltre, ma cosa? il fatto che andare oltre potrebbe essere impegnativo, ma è ancora più impegnativo il fatto di impegnarti a trovare qualcosa per cui non sai quanto dovresti impegnarti. E’ una pura e contorta verità, sai quanti ragazzi in gamba che ci sono che giocano a calcio e non sono diventati campioni? Ragazzi più bravi dei campioni ma che non lo sono diventati perché non sono nati nel posto giusto o perché non hanno avuto la possibilità.
Io mi auguro che se ancora la tua passione e la volontà è accesa come sei arrivato a leggere fin qui il mio articolo ne leggerai degli altri che potrebbero sembrarti molto interessanti ed esserti molto utili a migliorare e magari ad aprirti la mente e perché no, farti diventare un campione, e quando lo sarai, non scordarti del mio blog 😉

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

6 commenti

  • Anonymous
    26 giugno 2014 at 16:21

    Chi abbandona la passione, oltre ai giusti motivi che hai citato, vi è anche la mancanza di cultura e amore musicale. Molti novelli dj si avvicinano per la celebrità a 360°, non neghiamolo e fanno dei dj set copiando le classifiche dance, oltre non vanno, perchè manca proprio la cultura musicale che ci si arriva solo con un profondo amore verso questo meraviglioso mondo. Se non si ha l’orecchio e il gusto di ascoltare del buon rock, da quello classico al progressive, il punk, blues, jazz e perchè no, anche la classica non si va da nessuna parte in questo mondo che prima di tutto è fatto di competenza musicale ad iniziare proprio dalla musica elettronica del signor moog, dei Tangerine Dream ed altri mostri sacri che sono stati i pionieri della Techno attuale.

  • Linez
    23 maggio 2014 at 16:11

    I direi anche che non esiste più l’idea di DJ com’era un tempo, in cui dovevi essere bravo nel fare i mix e una buona selezione. Ora conta di più se produci,e cosa produci. Magari quello che suona ai 18esimi è un dj bravissimo, che ascolta tanta musica, ma i soldi se li farà sempre e solo quell’incompetente di Steve Aoki.

  • Anonymous
    22 maggio 2014 at 21:05

    Il tuo articolo nn fa una piega Complimenti…

    • Dario Power
      22 maggio 2014 at 21:58

      Grazie, ho messo a frutto un pò di esperienza indiretta 🙂

  • alexander work
    22 maggio 2014 at 13:48

    Ottimo articolo. Complimenti

    • Dario Power
      22 maggio 2014 at 13:59

      Grazie, ne sono contento, un abbraccio.

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