I vari tipi di dj

I vari tipi di dj

15 settembre 2013 Prendiamoci un caffè 0

Mettiamo le cose in chiaro, dee jay che vuol dire?

Volendo rappresentare la figura del dj in se stessa, come la rappresenteresti?

  • Come un personaggio che mette musica sui lidi affollati di belle ragazze in bikini che gli ballano attorno, uno che ogni sera va con una ragazza diversa, uno che gira il mondo;
  • Come un personaggio rinomato che sta dietro una consolle e balla e ride e scherza con quelli che stanno dall’altra parte, che è presente in tutti i migliori club del mondo;
  • Come un tipo stravagante che spesso si chiude nella sua stanza a produrre nuova musica, a cercare nuove tendenze musicali e da proporle poi sui canali sociali, sulle radio, nei club e luoghi in cui si balla e ascolta musica, o magari sotto un etichetta discografica;
  • Un/a ragazzo/a che va in giro con la borsa piena di musica cercando di guadagnarsi da vivere andando a suonare nei posti più disparati quali club, feste private, cercando magari di diventare anche resident in qualche posto rinomato nella zona;
  • Un/a tipo/a che si mette dietro una consolle e fa vedere come si suona davvero facendo funambolismi e acrobazie con i dischi, coinvolgendo il pubblico lasciandolo stupito con la sua tecnica.

Qualunque sia la tua risposta, non hai sbagliato in nessun caso, ho omesso la risposta:
– “Un tipo carismatico che coinvolge tante persone per portarle nei luoghi dove lui si esibisce”, in futuro ne capirai il motivo.
Inizialmente un dj era un tipo che intratteneva il pubblico con la sua musica e con la sua abilità nel mettere i dischi, non a caso jockey vuol dire fantino ( :/ ) infatti un bravo dj doveva essere bravo a fare funambolismi con i dischi, sapere mettere la musica giusta per attirare tanta gente in pista e quindi poteva fare della sua passione una professione che lo portava nei migliori club del mondo o nei lidi affollati con le ragazze semi nude.
Oggi questo concetto si è diramato di parecchio, grazie alle svariate tendenze musicali e all’aumento della tecnologia che ha generato un pò di confusione, in quanto a mio avviso manca la giusta istruzione, perché il business impone tante regole e perché molti scelgono la strada più facile e conveniente.

Allora chi è il dj?

Visto che dj è un termine troppo confuso cerchiamo di chiarirlo bene: Il dj che immaginiamo tutti, quello figo pieno di ragazze attorno, al giorno d’oggi non è altro che un selezionatore di musica, ovvero un tipo che va nei club per fare ascoltare la musica al pubblico che dovrebbe di conseguenza ballarla. Da qui abbiamo diversi livelli, partendo dall’alto abbiamo quello famoso che gira tra i club di grande prestigio, che mette in mostra la sua immagine e che porta tanta gente solo per veder la sua faccia, la tecnica poco importa, potrebbe anche mettere un cd. Poi abbiamo il selezionatore che va nei club, non è famoso e spesso mette musica di riflesso, ovvero musica che ballano in quel club o che comunque piace ballare in quel club e comunque non si discosta dal suo genere, ma la differenza la fa il brano che mette, spesso questo potrebbe essere un resident, il suo lavoro è quello di mettere la giusta sequenza musicale e quindi ha la necessità di mixare i brani con una attrezzatura discreta e per lo meno adatta. Poi abbiamo la fascia più bassa la famosa gavetta, dove si è sempre in guerra. Il dj che si sposta tra le feste private, tra i party selvaggi nei luoghi più vari. Qui è importante molto la selezione perché è necessario vedere bene le esigenze del pubblico, è importante molto la tecnica per evitare di fare errori e quindi partire già con il piede sbagliato, anche l’attrezzatura è importante, soprattutto se si propongono vari generi musicali l’attrezzatura non si può limitare ad un controllerino, ma roba che ti faccia gestire le tracce nel pieno delle funzioni.

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