Il Sync, l’amico nemico del dj


Il tanto temuto sync!

Sync che sostituisce il DjCorreva l’anno 2000 quando vennero messi in commercio i maggiori software per mixare due tracce, e oltre alle funzioni originali ricopiate dalle attrezzature per dj, si presentava una funzione che permetteva di mettere in linea due brani quando nulla andava più. In Atomixmp3 questa funzione si chiamava Magic, mentre per traktor dj (o studio) si chiamava sync (come tutti la chiamano oggi), che grazie ai nostri scassatissimi pc non avevàmo grandi risultati visto che le tracce non andavano mai a tempo in modo perfetto.

In particolare la funzione principale del sync è di adeguare la velocità del brano in preascolto con quella del brano master, inoltre se il brano in preascolto sta girando, premendo il sync il brano in preascolto verrà magicamente riportato alla stessa battuta e alla stessa velocità della traccia master, praticamente fa il lavoro che un dj per ogni traccia ci butta il sangue più o meno in un minuto.

Tasto Magic Atomix Mp3

Tasto Magic AtomixMp3

Trovo molto spesso in giro affermazioni sul sync che eliminerà il dj, o che non andrebbe usato e quindi temuto da tutti. Se anche tu sei scettico in merito, non temere, adesso ti spiego a chi serve e perché, e soprattutto perché non può nuocere più di tanto.

Producer

Il ruolo principale del producer è quello di creare buona musica da lanciare il più in alto possibile nelle charts, quindi un buon producer verrà ricordato per aver fatto una bella hit e non un bel passaggio, verrà criticato per aver fatto una cagata di canzone, e non tanto se sgarra un passaggio.
Ad ogni modo un producer che ovviamente si farà le serate presentando anche i suoi brani, per facilitarsi la vita avrà sicuramente il suo notebook con le playlist, il suo software con tanto di sync. Non è detto che lo debba usare per forza, ma nemmeno che se non lo usa non è un vero dj producer.

Dj

Tasto Sync in Atomix Virtual Dj

Sync in VirtualDj (Atomix)

Il dj che presenta il suo set nei club, non ha la necessità di fare una selezione istantanea delle tracce, ma può suonare con una playlist o per lo meno non sarà un problema grosso la selezione musicale in quanto la gente va per ballare, bere, rimorchiare, vedere un bravo dj. L’elemento fondamentale è quello di fare scorrere la musica come se fosse una traccia unica, senza grandi sbalzio o accavallamenti dei bassi, indipendentemente dai generi musicali. Il sync in questo caso farebbe tutto il lavoro, però garantisce un ottimo risultato, tenendo presente che a priori in consolle ci starà un professionista che sà dove mettere le mani. Non sarebbe poi così tanto utile il sync, visto che le tracce da club ad ogni modo hanno una grande durata, ci sono tanti djs che durante le loro serate tra un brano e l’altro postano qualche tweet sulla serata…

il Sync in Traktor Scratch pro

Sync in Traktor

Il dj che mette musica nelle situazioni più disperate, dove la scelta musicale è tutto, dove spesso sei costretto a cambiare genere, la bravura si accentra sul fatto che deve sapere mettere il pezzo giusto al momento giusto altrimenti la pista tutto ad un tratto si svuota, verrà sicuramente ricordato per la musica che ha messo e per la gente che avrà fatto divertire. Qui il sync può dare una grossa mano, soprattutto quando si deve cercare di intuire se il prossimo pezzo potrebbe andare, o fare un cambiamento all’ultimo momento, ma parliamoci chiaro, a chi balla il passaggio non interessa, ho visto tante feste di questo genere dove le canzoni venivano tagliate brutalmente, e che feste! Ovviamente potrai pensare che tempo fa le feste erano selvagge ugualmente e che i giradischi non avevano il sync, ma pensa bene che tempo fa chi ballava non aveva le stesse esigenze di oggi.
In entrambi i casi il sync è un ottimo alleato nelle emergenze: salta un disco durante un passaggio, rompiballe di turno che si mette a toccare, cambio di passaggio all’improvviso e via dicendo.

Turntablist

Il turntablist nei suoi set chiamati routine, non ha il tempo necessario di fare tutto il lavoro di sincronizzazione delle tracce in quanto la routine è composta da piccoli pezzi di canzoni da rattoppare dove la differenza di battuta può essere elevata, e dove vanno applicati velocemente dei sampler, o usate alcune tecniche di manipolazione di due brani assieme (beat juggling). Ad ogni modo quello che importa maggiormente del turntablist è la tecnica, lo stile, la velocità, il movimento, la creatività, la padronanza degli strumenti. Tempo fa nelle routine fatte coi vinili le differenze di tempo tra una canzone e l’altra venivano ricordate a memoria, oppure segnate su un pezzo di carta. Oggi c’è il sync.

Ad ogni modo ricordati una cosa: la professionalità del dj non è legata al sync, col tempo ti accorgerai tu stesso del bravo dj e di quello nuovo anche senza vedere come suona, basta sentire, basta che si trovi in difficoltà un attimo.

Non è tutto sync quello che luccica!

Il sync non riesce ad allineare due brani che hanno una differenza troppo elevata di battute, così anche manualmente non si potrebbe fare se la corsa del pitch dei due lettori non lo consentono, inoltre per i brani con battute basse è necessario configurarne la giusta frequenza di battuta (grid) a priori, altrimenti il sync le moltiplica, ad esempio se un brano ha una battuta di 60 bpm, il sync le potrebbe interpretare come 120 bpm (60×2), inoltre alcune volte se la battuta della traccia va in controtempo il sync potrebbe allineare le tracce in controtempo facendo sentire la sequenza di bassi ritmatici sequenziali del tipo kick-kick-kick-kick in luogo di kick-snare-kick-snare. Tutto ciò si potrebbe evitare usando un pò di criterio, ma soprattutto facendo un buono studio e una giusta preparazione della traccia a priori.

Personalmente penso che sync o non sync, un bravo dj dovrebbe sapere fare partire almeno la musica a tempo e dovrebbe essere in grado di sapere gestire quei piccoli movimenti che riescono ad allineare perfettamente i due brani, il calcolo dei bpm, ormai si trovano in qualsiasi strumento per dj e non.
Sei ancora convinto che il sync ci eliminerà tutti?

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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