Buone Feste nonostante la grande crisi.

Quest’anno la vedo dura, tutti si lamentano ma nessuno fa nulla, tutti condividono i loro sfoghi sui social ma nessuno fa nulla di concreto, tutti fanno girare le varie lamentele condividendole di profilo in profilo con la speranza che più fanno girare il malcontento, più le cose miglioreranno…

…poveri illusi.

Non ho mai visto un problema risolversi con i link di facebook, non trovano nemmeno i cani smarriti che spesso rientrano da soli o sono le persone ignare degli annunci sui social che li riportano a casa.

Credo che la società più che in crisi economica sia in crisi mentale. Sembra che l’essere umano sia rincoglionito da non so che cosa, e non so se sia qualcosa di studiato a tavolino per prendere potere sulla mente umana, o la causa di un malcontento generale che porta il cervello ad innescare un determinato modo di pensare, ma un cambiamento radicale sta andando avanti.
Cinquant’anni addietro si viveva di cose semplici, e non si spendevano tanti soldi perchè non c’erano i mezzi su come spenderli. Successivamente con l’accrescere dell’industrializzazione ogni famiglia aveva una sola auto e si tirava avanti con uno stipendio a famiglia, ma gli sfizi inizavano a crescere, l’Italia si è sempre distinta dal fatto che si spendono tanti soldi nei capi firmati, ma soprattutto si inizia a ragionare con la mentalità che “se il mio amico va a scuola con i Jeans da 100 mila lire e gli ultimi tennis, ci devo andare anche io”, così come il motorino e tutte le altre cose.
Questo processo inizia a degenerarsi quando subentra la tecnologia di mezzo con i suoi passi da gigante: I computer, non vengono più visti come il soprammobile che aveva una familgia su dieci che usava solo il papà per la contabilità aziendale, ma come un mezzo per accedere ad un mondo nuovo; il telefonino mattoncino, che veniva usato solo ed esclusivamente per brevissime costosissime chiamate importanti, diventa lo strumento indispensabile tutto fare che ti apre le porte verso tutto ciò di cui tu abbia bisogno.

Beh, cosa chiedere di più dalla vità?

Nulla in teoria, ma pensiamoci bene: Se mettiamo 5 uomini in un parchetto credo che nel termine di poco tempo questo verrà raso al suolo, mentre se mettiamo 5 animali nello stesso parchetto, questo durerà in eterno.
Da questo possiamo dedurre che l’uomo ha un’intelligenza ma è l’animale più stupido del pianeta.
Di solito la tecnologia dovrebbe aiutare a migliorare la vita, e così lo è stato per una buona percentuale, soprattutto nei settori critici, ma nel sociale, ha peggiorato drasticamente le cose.

Facciamo una breve riflessione sulla situazione attuale

I ragazzini non socializzano più, non tastano le esperienze reali, ma si catapultano in un mondo virtuale dove perdono le più profonde congnizioni, cresce l’ingenuità e di conseguenza le esperienze fatte nel mondo reale rischiano di essere quelle più crude e drammatiche, di conseguenza crescono le menti insane e disturbate che si scagliano contro i coetanei o quelli più piccoli e deboli.
Quelli più grandi non escono o escono raramente, perchè ovviamente oggi uscire costa, e spesso si sacrifica il fatto di uscire spesso con poche uscite ma di classe, sfoggiando un telefonino che costa uno stipendio e capi prestigiosi, ma per il resto l’economia non gira.
Intanto lo stare sul web, fa scaturire la noia, e questa di conseguenza fa accrescere le tendenze più malsane e bizzarre. Attualmente vedo che ci sono tanti ragazzini che cercano di elemosinare popolarità virtuale con i video più assurdi che si possano fare: Insultando le varie categorie sociali, emulando situazioni pericolose, o ancora peggio. Questo non significa diventare popolari, ma alla mia epoca significava essere un cretino che voleva mettersi in mostra senza sfoggiare nessuna dote, infatti solo chi aveva talento andava avanti, e farsi un video demente non è di certo talento, per quanto tu possa essere super pettinato con il ciuffo, o super bella e formosa.
Quello che sta messo male il più di tutti credo sia il genitore, una mente frustrata e angosciata, che spesso lavora per campare e per far campare la famiglia, che spesso deve elaborare conti stratosferici per fare quadrare i conti a fine mese, che spesso vive con la paura che da un momento all’altro tutto può cambiare, tutto può crollare, spesso le debolezze e le frustrazioni possono distruggere una famiglia, i figli non vengono tenuti sotto controllo e tanto meno non vengono puniti per le scemenze che fanno, ma non per colpa loro, perchè nessuno gli dice che quello che stanno facendo è sbagliato, perchè esiste una società con determinate regole, mentre se lo fa qualcuno tra i commenti virtuali, loro si scagliano contro, perchè secondo il loro codice sono nel giusto. I contatti virtuali sono troppi e le persone entrano ed escono nelle cerchie delle nostre amicizie nel modo più veloce e naturale, queste costituiscono distrazioni, e unendolo alla mancanza di eticità che va sempre perdendosi, si aggiunge il fatto che una vita può rovinarsi da un momento all’altro e una relazione spezzarsi con faciltià anche con gravi conseguenze.

Cioè, ti rendi conto, l’uomo libero di fare quello che vuole con la tecnologia tra le mani, al posto di usarla nel modo corretto, è diventato un essere insano mentalmente che non ha il coraggio di ribellarsi ad una situazione di sottomissione economica?
Parliamoci chiaro, oggi la crisi esiste ma è mentale, perchè se fossimo stati decenni addietro, avremmo unito le nostre menti e ci saremmo fatti sentire, ma oggi le menti possiamo unirle solo per guardare una partita della champions che è un motivo per litigare sulle scelte del tecnico e dare sfogo alle nostre frustrazioni, ma non è così che si risolvono i problemi.

Le spese aumentano in modo ingiusto e noi siamo sempre più conigli, ma mi voglio fermare qui, perchè sò che se continuerò questo blog non avrà vita facile e credo che nessuno sarà disposto ad appoggiare le mie teorie.

Buone Feste!

Advertisements
Condividi con i tuoi amici ;)
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
DarioPower

About DarioPower

Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

2 thoughts on “La grande crisi e il natale

  1. Profondo…davvero!

    • Grazie Sabino, è difficile trovare qualcuno che legge gli articoli in generale, fino in fondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>