La mia opinione sul panorama house odierno


Ormai con la nascita dei social networks e tutto ciò che faccia del brusìo (buzz) a livello di notizie, basta creare una piccola leva e verrà sollevato un polverone.
Il mondo della musica è stato preso di mira da parecchio tempo dal mondo del business, ma comunque sempre dopo altri interessi più allettante o più convenienti, o che magari attiravano di più la massa.
Ultimamente sta girando un video del Tomorrowland del 2012 di David Guetta dove stranamente si interrompe la musica e da qui ho notato che si è scatenato un putiferio di commenti e tecnici che sbucano come nulla e soprattutto esperti che dicono la loro puntando come al solito sulla critica poco costruttiva.

Nel video si vede chiaramente che Guetta, mentre salta la musica aveva la mani alzate e quindi non ha toccato proprio la consolle, ma nonostante ciò dopo avermi fatto un giro su tutti i blog e social del settore, vedo molti commenti che parlano di cd preregistrati, o che comunque criticano l’artista se non l’evento, addirittura c’è chi si sbizzarrisce facendo trapelare notizie alquanto strane come quella del noto producer francese che avesse una fobìa nel vedere la gente ballare XD .
Ad ogni modo, ho notato che si sta facendo molta confusione nel mondo del djing, e non solo io l’ho notato, ma comunque non è poi tanto colpa del pubblico o del settore, ma dell’ambiente in generale che cambia spesso e cerca di pilotarci a piacimento loro.
Un dj che va a suonare ad un evento come il Tomorrowland non deve necessariamente fare un passaggio o comunque uno scratch o qualche acrobazia funambolica, ma deve portare solo ed esclusivamente la sua immagine ed il suo nome, daltronde non è una novità che nei vari festival gli artisti famosi cantano in playback. Se qualcuno vuole vedere un bravo dj (turntablist) suonare, deve seguire i vari contest, o campionati tipo il DMC, allora li il discorso cambia.
Ormai il panorama house è diventato un ambiente dedito alla realizzazione di soldi, basta prendere un nome qualsiasi lanciarlo sul mercato fare un pò di buzz, e si è creato un mito momentaneo che apporterà profitti dismisurati a chi ci sta dietro, lo stesso discorso vale per i producers, nonostante il termine house che palesemente deriva dal fatto che questo tipo di musica si può produrre con pochi strumenti in casa propria, adesso lo possiamo chiamare tranquillamente commerciale, in quanto ognuno di noi può produrre un pezzo, basta solo un etichetta discografica che pensa a lanciare il pezzo, commercializzarlo e a monetizzarlo.
Quindi come puoi notare il paonrama house non và più a caccia di nuovi talenti o di persone realmente dotate, ma solo di chi potrebbe trarne dei reali profitti a livello economico.
Tempo fa in palestra venne un ragazzino che mi fece sentire nelle cuffiette una canzone che io non sapevo nemmeno chi fosse l’artista, allora mi spiegò che era Paul Kalkbrenner, dopo un pò di tempo tutti i ragazzini pubblicavano sui social networks canzoni e video su di lui e spesso mi sentivo dire: “ma come, sei un dj e non lo conosci?”.
Infatti sono un dj, mi piace la musica ma non mi piace andare dietro alla moda del momento, con tutto il rispetto per nomi di grandissimo pregio e dismisurata stima, ma i talenti che sbucano da un momento all’altro nonostante la loro indubbia professionalità, mi fanno pensare che dietro c’è solo una manovra commerciale, vedi ragazzetti che ti parlano di questo e di quello e ti fanno capire che “loro capiscono di musica” mentre le persone come me o più esperte di me che hanno un bagaglio culturale immenso passano per quelle che non ne capiscono solo perchè non seguono il branco.
“Ma voi Ricardo Villalobos lo conoscete?” forse si, forse no, basta che qualche etichetta ci metta le mani di sopra e potrebbe diventare il personaggio di tendenza, nonostante sia già un grandissimo dj producer di alti livelli. Oltre a questo nome ce ne sono tantissimi, l’ho preso solo a caso.
Questa è solo la mia opinione che si basa comunque sulle linee guide di molti opinionisti del settore, poi alcune cose differiscono ma la base è quella. Potrei ovviamente anche sbagliarmi o aver fatto alcune imprecisazioni, ma alla fine rimane sempre una mia opinione.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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