Mixaggio armonico, harmonic mixing


Mixaggio armonico: Mixare in chiave armonica con l’harmonic mixing

Ormai suonare con la tecnica del mixaggio armonico quindi in chiave armonica sta diventando un argomento che prende piede anno per anno, poi viene messo da parte per la novità di turno e sistematicamente c’è sempre qualcuno che lo riprende inseguendo la giusta causa che un vero dj debba saper mettere a tempo con due vinili e oltre a questo deve farlo rispettando le tonalità di ciasciuna traccia perchè questa influisce sulla carica della pista.

La teoria del mixaggio armonico

Ogni canzone ha una nota musicale con la quale tutto il brano gira attorno, questa nota viene detta chiave armonica e rappresenta l’elemento principale di partenza della traccia, spesso questa traccia inizia proprio con questa nota, quando passi al brano successivo, ti ritroverai davanti un brano che con molte possibilità potrebbe avere una chiave armonica diversa, quindi ci sono due possibilità, o il passaggio stona, o il passaggio risulta gradevole, questa è la prima conseguenza sul passaggio.
Per capire meglio, prendi un pianoforte e premi tre tasti contemporaneamente a casaccio, se questi suonano bene significa che hai avuto una botta di culo, oppure sei la reincarnazione di Mozart, ma generalmente dovrebbero suonare a schifo, perchè hai premuto tre tasti che non vanno in armonia tra di loro e quindi esiste una regola per mettere d’accordo le note musicali, ovvero ogni nota sta bene con alcune note e con altre no, da qui viene la teoria dell’accordo musicale che è composto da almeno tre note che suonano in simbiosi o due coppie da tre note.

Una traccia ha una chiave armonica composta da una delle sette note musicali, espressa sotto lo standard letterale (greco), e una scala maggiore o minore, espressa come m = minore ed M = maggiore, dove la scala influenza l’animo della canzone e ovvialmente per ogni nota a seconda della scala, le armonie cambiano.
Tecnicamente parlando, ci sono 24 possibili chiavi nella ​​musica occidentale (12 minori e 12 maggiori), e dei 24 tasti, solo 6 tasti sono armonicamente compatibili con qualsiasi chiave data (4 sono in perfetta armonia e 2 sono in discreta armonia).
Quindi solo il 25% di tutte le possibili scelte sono armonicamente compatibili. Questo significa che se non conosci le chiavi dei tuoi brani ci sarà il 75% dei casi di scegliere il brano che non si intoni con il brano corrente.

Djing e harmonic mixign

Nel djing è tutto più semplice, occorre rilevare la chiave amonica di ciascuna traccia che intendi suonare, successivamente devi scegliere la traccia da mettere dopo che si intona con quella attuale seguendo delle regole impartite dalle leggi armoniche, per meglio dire la traccia successiva deve avere una chiave armonica attinende a quella che sta suonando, per rilevare l’armonia del passaggio hai due soluzioni: o ti affidi al tuo orecchio, o usi gli aiuti offerti come i programmi e ruota di Camelot (che spiegherò più in avanti).

Come rilevare la chiave armonica

Se ti affidi al tuo orecchio ti basta avere una tastiera o un emulatore, o anche un app che simuli una tastiera, posso sugerirti questo sito che simula un piano virtuale con tanto di nota riportata sul display.
Rileva quindi la prima nota della tua traccia con il tasto del piano e riportala sulla traccia scrivendola sulla copertina del disco, sul titolo o sul metadata della traccia, tieni presente che non sai la scala maggiore o minore, quindi per avere la certezza dovresti provare l’accordo sul piano e vedere quale si intona meglio con la canzone, sempre ad orecchio ovviamente.
Se suoni ad orecchio ecco uno schema delle note della tastiera tratto da Wikipedia:

tastiera e mixaggio armonico

Per quanto riguarda gli accordi, devi premere tre tasti contemporaneamente sulla tastiera, per ogni accordo corrispondono tre tasti, in rete girano tanti prontuari che illustrano gli accordi. Tieni presente che se sai fare un accordo su una tastiera non sei un musicista ma solo uno che sa premere tre tasti contemporaneamente, se vuoi dire che sai suonare la tastiera devi frequentare lezioni di pianoforte.

Accrodo per mixaggio armonico

Esempio di un accordo di do con scala maggiore e scala minore

Sulla tastiera sono riportate le note musicali in formato standard dove sui tasti neri sono rappresentati i diesis, ad esempio il tasto nero tra il Do e il Re viene rappresentato con Do# o Reb (Re bemolle) che rappresentano le variazioni di semitoni. Se hai un buon orecchio non è necessario avere tanti strumenti per paragonare due tracce, sai solo che facendo il passaggio senti che suona bene, ma imparare l’uso di un programma non farebbe male e comunque se vuoi fare del mixaggio armonico devi per forza avvalerti di uno strumento che compara le chiavi delle canzoni come la ruota di Camelot.
Alcune tastiere come quella riportata poco sopra, indicano la nota espressa con tanto di numero di appartenenza alla scala, ma queste note sono espresse nella simbologia antica greca che si usano ancora nei paesi angolsassoni e soprattutto nei programmi audio, altrimenti per tutto il resto si usa il formato standard, quindi per completezza ti riporto una breve tabella di conversione tra il formato standard e quello greco:

  • A = LA
  • B = SI
  • C = DO
  • D = RE
  • E = MI
  • F = FA
  • G = SOL

Programmi di rilevamento delle chiave armonica

Se l’orecchio non ti aiuta, o vuoi essere sicuro di quello che fai, puoi usare dei programmi che rilevano la chiave armonica della traccia, e questa rappresenta la soluzione ottimale e sbrigativa se vuoi fare del mixaggio armonico, anche perchè sono orientati sul prontuario della ruota di Camelot che ha una codifica delle note espresso sotto forma di numero.
Ti elenco qualche programma che serve a rilevare la chiave armonica e altre informazioni aggiuntive:

  • Mixed in Key 58$ – Il più celebre e semplice da utilizzare, salva le informazioni di bpm e rilevazione della chiave su un file, compatibile anche con Traktor, Serato, iTunes, fornisce consigli per il mix dando un voto all’energia che apporta la canzone in base alla chiave.
  • Beatunes 35$ – Determina BPM, chiave, testo e lingua originaria della canzone, ripara la libreria musicale eliminando i doppioni e ripara le informazioni sulle tracce. Fornisce direttamente consigli per il mix armonico con il pezzo in riproduzione.
  • Mixshare Rapid Evolution Free – Permette di salvare BPM, chiave, tempo, genere, commenti. Sono inclusi un BPM-Tapper e una tastiera MIDI virtuale per determinare BPM  e chiave manualmente. Ha inoltre una funzione di condivisione delle informazioni sulle proprie tracce con gli altri utenti Mixshare.
  • KeyFinder Free – Il migliore di tutti, semplice veloce e preciso, trova solo la chiave musicale. Se ti serve solo trovare la chiave questo è il programma giusto.

Queste utility, sono in grado di rilevare la chiave armonica di ciascuna traccia etichettandole con numero e lettera, del tipo 4A. La lettera sta ad indicare il tipo di scala cui apartiene la chiave. Una chiave come già detto sopra, è la scala maggiore o minore attorno al quale un brano gira, se un brano ad esempio è in chiave di do minore, tutto il suo centro armonico ruota attorno al giro di do minore.
Una volta rilevata la chiave delle tracce che devi mixare, devi solo paragonarle usando la ruota di Camelot, o meglio: se hai una traccia che sta suonando, per scegliere la traccia successiva, devi tenere conto del valore della chiave armonica della stessa, quindi in base ai valori di comparazione della ruota di Camelot saprai se la traccia da mettere successivamente stonerà con la canzone o meno ed eventualmente cambiarla.

A che serve il mixaggio armonico?

Il mixaggio armonico ha molta influenza sulle canzoni molto strutturate, quelle con le parti cantate e ricche di strumenti musicali, spesso i passaggi tra queste sembrano dei mash-up, le parti strumentali si fondono con quelle vocali o i giri di bassi con altre parti strumentali, tutto ciò deve stare in simbiosi, altrimenti sembrerebbe che il passaggio sia fatto male nonostante venga fatto in assoluta sincronia.
In altri contesti il mixaggio armonico serve per influire sulla carica della pista, un mixaggio sbagliato potrebbe scaricare la pista, mentre alcuni cambiamenti armonici potrebbero dare più energia alla pista, altri cambiamenti danno i brividi.
Non bisogna discostarci dalla teoria principale del mixaggio armonico che è quella di rendere più gradevole a adagiato un passaggio tra due tracce.

So che adesso sarai abbastanza confuso, ma leggendo il prossimo articolo su come paragonare le canzoni in base alle chiavi armoniche e sulla ruota di Camelot, tutto prenderà forma.

E tu, hai mai preso in considerazione di mixare seguendo una scala armonica? In caso contrario, quali sono le tue motivazioni per cui non tieni in considerazione questa tecnica di mixaggio?

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