Quanto spendere per un giradischi


Giradischi Vestax

Un giradischi buono a poco prezzo

Ormai questa richiesta è diventata talmente popolare che le case produttrici ne hanno fatto per tutte le tasche, ma spesso l’acquisto di un giradischi è una scelta molto complicata.
Partiamo dal presupposto che il giradischi per eccellenza sia la serie sl-12xx prodotta dalla Technics (Panasonic), insomma i famosi technics, tutti ne parlano ma pochi ne percepiscono il significato di questa differenza, infatti questi piatti hanno innanzitutto un’ottima stabilità per quanto riguarda il braccetto che non balla e non se ne va a destra e a sinistra, hanno un’ottima precisione nel far girare il disco sempre alla stessa velocità stabilita dal pitch, e per finire hanno una discreta forza di trazione che permette di non far fermare il piatto in metallo nostante il disco viene fermato manualmente, e per ultimo ma non meno importante è la garanzia di una grande longevità, cosa che oggi per le leggi del mercato non va bene, infatti oggigiorno trovi technics che hanno un seriale del 1990 se non prima, che girano ancora alla perfezione. Per una maggiore chiarimento sulle caratteristiche di un giradischi puoi dare un occhiata a questo articolo decisamente più tecnico.

I nuovi giradischi

Oggigiorno le cose sono cambiate, il technics piatto per eccellenza non viene prodotto più ma molte marche hanno continuato la produzione sviluppando un prodotto innovativo, anche se non è possibile testare la longevità a causa della loro uscita fresca dal mercato, gli altri fattori sono decisamente superiori, la loro produzione è stata incentivata dalla nascita del DVS (Digital Vinyl System) che ha dato una nuova vita a questo mercato, questo sistema permette di trasformare il giradischi in un controller, e tramite un pc controllarne l’andamento delle tracce come se facessero parte del disco, insomma due dischi, tutte le tracce che vuoi.

Il primo bivio prima di acquistare

Prima di acquistare un giradischi dovresti prima valutare quello che vuoi fare, quali siano le tue esigenze e successivamente il tuo budget.
La prima scelta e relativa allo stile, se hai scelto di fare del clubbing, o se hai scelto di orientarti sul djing.
La seconda scelta è basata su come usare il giradischi, se in modalità tradizionale o in DVS.
Da questa scelta la decisione del tuo acquisto è molto fondamentale.

Modelli evoluti

Se hai scelto di fare djing e quindi sfruttare al massimo le potenzialità di un giradischi, ti serve un giradischi che ha una stabilità del braccetto superiore alla norma, per questo i giradischi Vestax sono i migliori mentre se cerchi un po’ più di tecnologia orientati sul Numark, quindi prendi in considerazione questi acquisti se suoni in modalità tradizionale, mentre se suoni in DVS Reloop è un ottima scelta, qui la spesa è molto alta ma volendo se vuoi risparmiare puoi orientarti su Stanton o Gemini, modelli semplici ma funzionali.

Per quanto riguarda il clubbing il discorso è più complesso, ma per aiutarti iniziamo a prendere un giradischi evoluto e lo scremiamo fino ad arrivare ad un prodotto scarso.

  • I controlli midi, alcuni giradischi ce li hanno integrati, se non li usi in digitale puoi farne a meno;
  • Il display tecnologico è un lusso, se vuoi risparmiare toglilo, anche perché non tutti i modelli ce li hanno e potresti farci abitudine e venire penalizzato nel cambiare piatto;
  • Forza motore variabile, è una caratteristica da eliminare anche questa, un buon giradischi anche con una forza minima di 1.6kg/cm funziona alla grande, sotto questo valore iniziano i problemi;
  • Braccetto regolabile in altezza se incide sul prezzo la toglierei, soprattutto se usi il digitale;
  • Uscita usb, ce l’hanno in molti, ma ti serve solo se hai dei vinili originali e vuoi portarli in digitale;
  • Key lock (master tempo) tienilo in considerazione se non usi il digitale;
  • Variazione pitch range, che ti permette di aumentare la variazione di pitch da +/-8% in genere, a valori superiori, puoi tenere in considerazione ma non fondamentale;
  • Regolazione tempo start/brake è una funzione utile se non incide sul prezzo la terrei in considerazione;
  • Reverse è una funzione da non prendere in considerazione;
  • Pitch reset potrebbe essere utile
  • Doppio tasto start, non utile

Dopo aver eliminato gli elementi che non potrebbero serviti ti rimane un piatto semplice con le funzioni di base che sarebbero quelle necessarie per mettere musica nel modo basilare. Il costo di un piatto del genere attualmente si aggira ad un importo poco più superiore della metà del prezzo di un giradischi super accessoriato, facendo un esempio, se la quotazione di un giradischi top è di 600 euro, un giradischi standard costerà poco più di 300 euro.
La differenza di questo giradischi come avrai ben capito che ti permette di suonare in modo regolare senza poter usufruire di funzioni aggiuntive, come nel caso di una macchina che produce il modello base, e quello super accessoriato, in questo caso tieni presente anche la cilindrata, il concetto è pressappoco simile.

Un giradischi fiacco

Nonostante tu abbia una disponibilità ancora più scarsa si passa ad un giradischi non professionale, se il motivo di questa tua scelta è “provare”, posso anticiparti che ti sei buttato male, perché stai provando un mezzo con cui non riuscirai mai a comunicare nel modo giusto, a meno che tu non sai già a cosa vai incontro e ti armi di tanta pazienza e volontà, e comunque non esclude che tu sia portato nel saperlo maneggiare già di tuo.
Questo tipo di giradischi, per quanto personalmente ancora a volte sono costretto ad utilizzare, lo sconsiglierei nelle pratiche professionali, soprattutto se viene usato in maniera standard, infatti ci sono diversi problemi da affrontare:

  • La forza di trazione molto scarsa ti crea problemi nella gestione del disco.
    Quando fai partire il disco meccanicamente devi dare la giusta spinta, perché la partenza fiacca causata dalla forza del giradischi, nonostante tu abbia fatto partire il disco a tempo, ti fa scivolare leggermente lo stesso disco, mentre una forte spinta è peggio.
    Nella fase di bending invece in accelerazione non hai problemi ad usare il tocco gentile, ma nel caso diverso, se spingi il disco con un intensità sbagliata, hai perso la battuta, caso ancora più complesso per il bending in decelerazione, se premi troppo con il dito sull’esterno piatto, rischi di fare fermare categoricamente il disco, quindi devi avere una mano chirurgica.
    Nei primi modelli di piatti molto fiacchi, per tamponare questo inconveniente, si faceva una spolverata di borotalco sul volano metallico, e si aggiungeva una busta in nylon dalle misure dello slipmat, e successivamente slipmat e disco;
  • Il braccetto avrà una pessima stabilità, se usi il giradischi in modo tradizionale, non ti aspettare che dopo averlo calibrato alla precisione il tuo braccetto sia stabile, dovrai fare diverse prove prima di trovare il giusto compromesso, e nonostante questo non hai mai il massimo della stabilità. Inoltre voglio ricordarti che non devi risparmiare sulle puntine, altrimenti salteranno sempre.
    Discorso molto diverso se suoni con il digitale in modalità assoluta che non tiene conto dei salti della traccia del disco, ma questo non significa che puoi andarci pesante fin quanto vuoi.
  • La scarsa stabilità del piatto è un fattore molto decisivo, la precisione con cui il piatto riesce a girare sempre alla stessa velocità ti permette di mantenere sempre la stessa battuta, di conseguenza una bassa precisione ti costringe a correggere tempestivamente l’allineamento della battuta rispetto all’altro piatto, questo significa che ti ritroverai oltre a questo, il problema del punto primo. Questo valore nei modelli buoni è riportato come wow e flutter: 0.01% mentre nei modelli discreti uno o massimo due punti in più, per quanto riguarda i modelli scarsi molte case nemmeno riportano questo valore, immagina quanto sia alto il livello di imprecisione.
    Tuttavia se riesci a stare sempre concentrato nel passaggio e soprattutto se usi il digitale è un particolare che grava di meno;
  • Il peso è un fattore legato alla stabilità, quindi alla resistenza alle vibrazioni. I giradischi professionali sono molto stabili e pesanti, questo fa si che la puntina di conseguenza abbia un’ottima stabilità, i giradischi minori, sono più leggeri, le regole per questo fattore sono le stesse di quelle del braccetto che salta.
  • Il braccetto che non si regola in altezza è una caratteristica che molti produttori evitano di aggiungere con lo scopo di diminuire il prezzo di un buon prodotto, in quanto la meccanica aggiuntiva incide sul costo.
    In teoria la regolazione dell’altezza del braccetto avviene alzando o abbassando la torretta del braccetto girandone l’anello numerato alla base, molte case indicano la numerazione da seguire, mentre sarebbe corretto posizionare il braccetto in modo parallelo al piano del disco. Questo significa che il tuo setup è abbastanza limitato, quindi fare una scelta accurata della tua puntina e in base alle misure fornite dalla casa costruttrice, che riescono a far rimanere il braccetto parallelo al disco, ma anche se leggermente più alto può andare bene.
    Se usi il digitale, puoi anche trascurare questo particolare.

Questi sono gli intoppi che troverai acquistando un modello inferiore alla media standard, li ho elencati proprio perché a grande richiesta dai miei lettori molto confusi nell’acquisto di un giradischi, spesso per risparmiare non tengono conto delle caratteristiche del prodotto che acquistano, quindi il mio consiglio è quello di cercare di arrivare alla quota per acquistare un modello buono, di base e funzionale che è quello più commercializzato, successivamente ad idee chiare capire quale caratteristiche in più possono servirci ed eventualmente andare a migliorare. Se non si ha proprio la disponibilità l’acquisto di un piatto sotto la media ti penalizza di molto e conviene usarlo solo a casa finche non prendi un ottima padronanza, ma se lo usi in digitale, ti risparmi qualche grana.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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