Slipmat fai da te e antislipmat con sacchetto in nylon


Come realizzare uno slipmat fai da te e un antislipmat

slipmat fai da te

Slipmat fai da te

Come sappiamo lo slipmat non è altro che un elemento che annulla il contrasto tra il volano metallico del piatto e il disco, in modo tale che il volano continua a girare come regola nonostante il disco viene fermato alla pressione del dito, questo per permettere che al rilascio del disco la partenza dello stesso disco viene quasi immediata grazie alla trazione del volano che è già in movimento.
In pratica, prova a far partire il disco con il tasto play e vedrai che la partenza non ha lo stesso effetto di quando rilasci il disco con il giradischi già in movimento, è una cosa elementare per chi sa far partire un giradischi, ma è bene saperne l’uso, perché uno slipmat si può sostituire in qualsiasi momento con materiali di fortuna.

Il materiale standard per la realizzazione di uno slipmat è il feltro, o un tessuto simile, altri vengono fatti addirittura in neoprene, quindi per realizzare uno slipmat ti basta una t-shirt o comunque un pezzo di tessuto.
Come spiegano i più famosi scratchers e in particolare QBert nella sua “Qbert Skratch University” dove prende una maglietta e ne fa uno slipmat, da qui è possibile con poco tempo e pochi attrezzi fare uno slipmat.

Quindi riassumendo, per fare uno slipmat occorre:

  • Maglietta, o qualsiasi pezzo in tessuto che sia di forma uguale o superiore al volano metallico del giradischi;
  • Un pennarello;
  • Un paio di forbici

La procedura è semplice:

  • Prendere la misura del volano. Puoi applicare un disco sul panno e tracciare la circonferenza con un pennarello, oppure applicarlo sul volano e scrivere il tracciato intorno allo stesso volano sul tessuto. Per il centro basta tracciare un punto in corrispondenza del centro del disco o sul piolo del volano;
  • Rintagliare il tessuto con un paio di forbici seguendo le linee fatte sul tessuto;
  • Per tagliare il centro, raccogliere il tessuto in modo da lasciare la punta nel verso del centro segnato col pennarello e tagliarla con le forbici. Non deve fare un cerchio perfetto, ma nemmeno un taglio eccessivamente grossolano.

Bisogna aggiungere che uno slipmat ha bisogno di una giusta manutenzione e soprattutto se si cambia in continuazione disco, la polevere accumulata in esso può rigarlo perché se trascurati diventano un accumulatore di polvere che funge da carta vetrata.

Sotto lo slipmat un antislipmat in nylon

Nei primissimi giradischi dove la trazione ovvero la forza impressa dal motore sul piatto in metallo era davvero bassa, per agevolare la partenza i djs mettevano del talco sul volano in modo tale da diminuire l’attrito e fare fare girare il volano quasi a velocità originale, con lo scopo di facilitare la partenza meccanica del disco.
Un metodo usato ancora ai giorni d’oggi è quello di applicare un saccetto in plastica sotto lo slipmat ovvero tra il volano e lo slipmat, questo serve per ridurre di gran lunga l’attrito tra il panno antistatico e il volano agevolando così la partenza riducendone la spinta del disco, molti la chiamano sportina, altri antislipmat, o altri semplicemente sacchetto in nylon.
Alcuni usano entrambi i metodi, talco e sacchetto in nylon, altri addirittura lo usano come slipmat, quindi può essere considerato uno slipmat fai da te a tutti gli effetti.
I giradischi più moderni hanno una trazione superiore rispetto a quelli datati, e addirittura alcuni consentono di regolarne l’intensità, ma ancora molti scratchers preferiscono l’uso del nylon per ammorbidire quell’attrito che lo slipmat anche se di qualità superiore non concede, soprattutto a valori di trazione alti.

La tecnica per costruire un sacchetto in nylon è analoga a quella dello slipmat fai da te, il materiale occorrente è il seguente:

  • Sacchetto in nylon. L’ideale sarebbe quello di usare la custodia in nylon che trovi in molte copertine dei dischi, ovvero quando togli il disco dal cartone è racchiuso in un’ulteriore custodia in materiale plastico, in alternativa si vendono i set di queste custodie, oppure puoi usare semplicemente una busta di nylon finissima quasi trasparente, e non grossolana in plastica dura (io me la sono fatta dare dal fruttivendolo).
    Ovviamente sei libero di fare tutte le prove che vuoi e valutare con quale materiale ti trovi meglio;
  • Pennarello;
  • Forbici.

Procedura:

  • In questo caso è necessario per forza un disco in vinile della misura del volano del giradischi quindi un 33 giri nella totalità dei casi;
  • Prendere la busta o il saccetto e metterlo tutto steso sul tavolo;
  • Posare il disco sul sacchetto e segnarne i contorni col pennarello e anche il centro del disco;
  • Ritagliare il sacchetto seguendo la traccia del pennarello;
  • Per il foro centrale, appoggia il sacchetto sul volano facendo combaciare il segno del centro sul sacchetto con il piolo del giradischi, adesso premi forte sul sacchetto verso la parte del centro in modo tale da far rompere la parte centrale del sacchetto.
    Se reputi che il materiale faccia molta resistenza, applica un piccolo foro dove hai segnato il centro col pennarello con la punta delle forbici, ti renderà il lavoro molto più semplice e preciso;
  • Il foro del sacchetto non deve venire preciso, e nemmeno tanto stretto, meglio leggermente più largo, quindi devi accertarti dopo averlo messo sul volano che possa girare liberamente, spingilo con forza come se fosse un disco e dovrebbe girare velocemente, se non è così, o il foro è troppo stretto facendo quindi attrito, o hai scelto il materiale sbagliato, se hai problemi quando suoni, creane un altro daccapo usando un materiale più leggero.

Il bello di un giradischi che su ogni consolle che ti ritroverai, avrai davanti un set-up diverso quale più rigido, quale di meno, al contrario di un freddo apparecchio digitale, troverai molto il segno di chi lo ha usato prima di te. In questo caso oltre alle cuffie dovrai portarti anche le testine complete, con gli slipmat ed eventuale sportina.

Cerchiare il tessuto con un pennarello
Usare un disco per fare il tracciato sul sacchetto in nylon
Tagliare con un paio di forbici lungo il tracciato
Per creare uno slipmat fai da te puoi mettere il panno sul volano, tracciarne i contorni e tagliarlo. Se poi farlo con un disco è meglio. Se hai un sacchetto in nylon poggiaci un disco e traccia i contorni con un pennarello come in figura. I contorni una volta tracciati vanno ritagliati con un paio di forbici.
Creare il centro accartocciando il sacchetto in nylon e tagliando il centro
Provare il centro sul piolo del giradischi
Materiale da usare per lo slipmat o antislipmat fai da te
Non dimenticare di segnare il centro, per tagliarlo se non riesci a bucarlo con il piolo del volano, accartoccialo come in figura e taglia la punta. Prova lo slipmat fai da te, fallo girare e se ha difficoltà controlla prima il centro se gira liberamente, altrimenti cambia materiale. Il materiale ideale sarebbe un sacchetto sottile e quasi trasparente. Le buste incluse nelle custodie per gli LP sono ottime, su internet si trovano però kit di buste, basta cercare “Buste protettive per LP”.

Trucco NON ufficiale:

Scaricare la corrente antistatica dell'antislipmat in nylon

A causa del continuo sfregamento tra il volano metallico e il panno antistatico, il sacchetto per sua natura accumula le cariche elettrostatiche, come quando alle scuole per passare il tempo sfregavamo una penna sul maglione per farci attaccare magicamente i pezzetti di quaderno mentre il professore spiegava. Col passare del tempo l’accumulo di queste cariche influisce sulla funzione del sacchetto, ovviamente la differenza da percepire è minima, soprattutto se fai del clubbing, ma chi è abituato ad avere un’ottima performance sul controllo del disco e soprattutto nel campo del turntablism nota facilmente questa differenza, spesso o si cambia di sacchetto con uno nuovo, oppure è necessario scaricarlo dalle cariche accumulate. Questa operazione va fatta semplicemente levando il sacchetto, facendo anche attenzione alle scosse che potresti prendere urtando il volano, e facendolo aderire ad un muro, vedrai che l’antislipmat magicamente si attaccherà al muro. Il tempo necessario in cui il sacchetto debba stare appeso non posso certificarlo ma credo che una notte o un intera giornata sia più che sufficiente.
La parete murale in questo caso fa da messa a terra ed ha lo scopo di scaricare il sacchetto dalle cariche accumulate, spesso i tecnici prima di maneggiare un componente elettronico indossano un apposito braccialetto che ha la funzione di scaricare le eventuali cariche elettrostatiche accumulate anche a causa dell’abbilgiamento, ma in mancanza di tale, molti usano il trucco di appoggiare le mani ad un muro e rimanere in quella posizione come se lo stessero spingendo per alcuni secondi, questo permette lo scarico elettrostatico.

Advertisements
Condividi con i tuoi amici ;)
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

2 commenti

  • Doctor Dj
    23 marzo 2014 at 9:18

    NEWS! NEWS!
    Nei piatti in alluminio dei vecchi Giradischi Lenco L75/L75S/L78… sono presenti due scanalature circolari,entro le quali ho inserito un pò di sfere d’ acciaio da 3mm. Sopra ho posto solo il panno (slipmat) rigido che le tiene ferme nella loro sede poi il disco in vinile… :):):) altro che Technics!!! Ih!Ih!Ih!
    Partenze da Formula 1 con giradischi a puleggia.
    La differenza delle sfere libere a contatto con il panno,rispetto ad un cuscinetto radiale, è che il disco bloccato dalla mano riparte immediatamente per poi bloccarsi al piatto in alluminio mentre se avessi usato un cuscinetto radiale puro,il disco avrebbe proseguito la rotazione quasi all’infinito.
    Ora mi domando: non potevo sperimentarlo 40 anni fa?

    • devid
      14 ottobre 2014 at 14:15

      ciao doctor dj ma una foto del giradischi no è ? 🙂

LEAVE A COMMENT

Seguimi

Seguimi sui social, se sei social non fare il dissocial!


Iscriviti al periodo di prova gratuito di Amazon Prime video che ti permette di guardare film e serie TV in streaming su PrimeVideo.com, incluse le serie TV di successo come American Gods, The Grand Tour e The Man in The High Castle.

Condividi l’articolo

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

About me

Dario Power

Dario Power

Vola come un ape, pungi come una farfalla!

News

Ultimi commenti

Login / Iscriviti


Accedi con i tuoi social:
Non sei ancora iscritto?

Registrati

Rimarrai sempre aggiornato ogni volta che esce un articolo e avrai accesso a contenuti aggiuntivi sul mondo del djing.

Il Sondaggio Malvaggio Che ti mette a Disaggio!

Quando vai a suonare cosa porti di solito

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.