Swap


Lo swap

Lo swap è una tecnica che consente di passare da un punto all’altro della canzone con lo scopo di modificarla raggiungendo il punto più adatto al mixaggio.

La modifica della canzone potrebbe consistere nel:

  • Riportare indietro la canzone in un punto antecedente ad un loop o punto loop da innescare e fare il passaggio;
  • Riportare indietro la canzone in un punto in cui è possibile fare il passaggio in modo più tranquillo e agevole;
  • Portare avanti la canzone per tagliarne un pezzo in modo tale da accorciarla e farla arrivare ad un punto stabilito per farne il passaggio (come l’outro);
  • Portare la canzone in uno o più punti stabiliti con il multi swap per farla suonare in modo diverso.

Voglio illustrarti solo il caso più diffuso e più frequente dello swap, quello in cui lo swap serve per riportare la traccia in un punto avanti della canzone con lo scopo di accorciarla o comunque farla arrivare subito al punto in cui puoi fare un passaggio, come l’outro. Il motivo principale che mi spinge ad illustrare solo questo esempio è che comunque lo swap con l’introduzione del software digitale sta iniziando ad essere una tecnica obsoleta, per secondo perché capito questo punto, è facile capire tutti gli altri punti che sono leggermente più complessi da spiegare ma che si eseguono allo stesso modo, e per terzo, come detto prima questa è la tecnica più diffusa.

Iniziamo prendendo una traccia, come sai, alcune tracce sono molto lunghe e stancanti da sentire, figurati da ballare, alcune, passando sul commerciale, come nel caso dei tormentoni, sono tracce ormai suonate e risuonate quindi sarebbe opportuno farne sentire un pezzetto (strofa-ritornello) giusto per mantenere viva la pista.
Quindi prendiamo una traccia fatta con una struttura semplicissima:
1Intro – 2Strofa – 3Ritornello – 4Strofa – 5Ritornello – 6Ponte – 7Outro
Accorciamola in questo modo:
1Intro – 2Strofa – 5Ritornello – 6Ponte – 7Outro
Questo fa capire che abbiamo tagliato la parte centrale ovvero abbiamo collegato il secondo ritornello al primo togliendo 3Ritornello e 4Strofa.
(i numeri davati ai periodi sono indicativi e servono per facilitare la comprensione dell’esempio)

Come fare lo swap

Tecnica nativa con cdj o giradischi

Si presume che abbiamo due deck, composti da due unità cdj o giradischi. E’ necessario avere la stessa canzone in entrambi i deck.

  • Il DeckA quello Master sta girando la canzone principale, hai appena finito il passaggio (con un altro brano che hai messo in precedenza) quindi l’intro è finito ed è iniziata la 2Strofa;
  • Carica velocemente il brano sul deckB e portalo subito al punto 5Ritornello (puntina o funzione serach);
  • Con il preascolto calibra bene la partenza del deckB in preascolto e assicurati che il punto d’inizio del 5Ritornello deve essere uguale al punto di inizio del 3Ritornello;
  • Aspetta che finisca la strofa per far iniziare il 3Ritornello, ad inizio del 3Ritornello, lancia in preascolto il deckB dove dovrà sovrapporsi in preascolto il 5Ritornello a 3Ritornello;
  • Ascolta in cuffie se c’è qualche imperfezione sulla battuta, quindi allineala velocemente;
  • Quando tutto è allineato procedi con lo swap, quindi abbassa velocemente il volume del DeckA in ascolto e alza contemporaneamente e velocemente il volume del deckB;
  • Se tutto va bene, nemmeno tu saprai cosa avrai fatto, perché non succederà nulla, la canzone continua a suonare come se nulla fosse.
    Se tutto va male sentirai come se fosse saltato il cd quando prendi una buca con la tua macchina, o sentirai uno strano cambiamento nella canzone a livello di volume o di enfasi.

Consigli utili

Questo è il metodo più difficile e crudo ma nello stesso tempo più elegante e scenografico. Credo che ti sarai chiesto subito:

“come cazzo fa uno a passare subito al punto 5Ritornello appena mette un disco o un cd???!!!???”

La risposta è semplice, se hai un disco in vinile devi applicare un marker sul vinile del deckB come spiegato in questo articolo in modo tale che appena metti il disco metterai la puntina sul marker, mentre se hai un cdj devi tagliare la traccia (che metterai nel deckB) fino al punto 5Ritornello come spiegato in questo articolo, in modo tale che appena carichi la traccia ti ritroverai sul punto stabilito senza scorrere come un matto per tutta la traccia.

Accorgimenti

Visto che l’automatismo in questo caso è minimo, non puoi impostare nessun parametro di sincronizzazione, questo tipo di swap va fatto sulla stessa battuta, ovvero entrambi i brani devono avere la stessa battuta, e visto che in teoria brani uguali hanno la stessa battuta, non dovrebbero esserci problemi. Il problema sorge quando il brano del deckA ha la battuta spostata col pitch per via del passaggio precedente, allora le soluzioni in questo caso sono due: o ti calibri velocemente il deckB in preascolto alla stessa battuta, ma la vedo dura soprattutto per il poco tempo che hai a disposizione prima che inizia il punto in cui fare il passaggio, oppure metti il pitch alla tacca più vicina di entrambe le unità, se hai la possibilità di azzerarlo, sei andato di lusso!
Quando passi alla traccia del preascolto ovvero nel nostro caso il deckB, assicurati che il canale sia in flat, ovvero tutti gli knob siano a zero, e che i gain abbiano lo stesso livello.

Swap con il software o i punti cue

Alcuni tipi di lettori cdj hanno oltre al tasto cue principale, la possibilità di scegliere più punti cue, quindi la parte 5Ritornello andrai a memorizzarla nel primo punto cue libero, ma fai bene attenzione che molti lettori cdj non memorizzano queste informazioni all’infinito, mentre alcuni fanno di peggio! Memorizzano si i punti cue in modo permanente ma lo memorizzano su quel supporto per quel cdj, quindi, nel momento in cui vai a suonare magari in un locale dove ci sono altri cdj, se metterai il tuo supporto nel cdj, anche se di ugual marca e modello, non troverà nulla memorizzato.
Per impostare il punto cue del 5Ritornello in un cdj devi spostarti sul punto della traccia ovvero 5Ritornello entrare in modalità Memory e schiacciare il tasto cue in cui desideri memorizzarlo, quindi ritorna in modalità esecuzione.

I software invece, danno la possibilità di memorizzare i punti cue nei meta tag delle tracce quindi anche se li sposti da un notebook all’altro, questi rimarranno sempre memorizzati all’interno delle tracce (a meno che tu non voglia che vengano memorizzati).
Come sappiamo in un qualsiasi software sotto il deck, abbiamo almeno 4 punti cue per ciascun deck, a noi ce ne servono 2, quindi andrai ad impostare il primo punto cue libero (di solito io uso il n2 per me è uno standard e potresti farlo anche tu) sul punto del 5Ritornello che è il punto in cui andrai a fare lo swap, e il secondo punto cue libero (io uso il n3 o il n7) per contrassegnare il punto 3Ritornello, in pratica questo punto serve solo per ricordarti che li devi fare lo swap, (eh, la tecnologia come semplifica le cose!!).
Ovviamente questa procedura di memorizzazione dei punti cue fa fatta a priori in fase di studio, e poi va provata.

  • Il DeckA ovvero la traccia master sta girando e hai appena finito di fare il passaggio, sei entrato nella fase 2Strofa;
  • Carica la traccia nel DeckB, sincronizzala se necessario (con il sync) e premi il tasto del cue n2 del deckB.
    Lo stesso puoi farlo con i cdj ma per sincronizzare la traccia devi fare riferimento al metodo tradizionale visto che si presume non abbiano il sync;
  • Aspetta che finisca la 2strofa, e quando si avvicinerà la bandierina del cue n3 lancerai a tempo dal deckB la traccia che parte dal cue n2;
  • Adesso senti in preascolto entrambe le tracce e valuta se sono sincronizzate, in caso contrario ti consiglio di allinearle a mano (usa il sync solo in casi estremi, non deve essere un abitudine);
  • Quando entrambe le tracce coincidono come battito, inverti velocemente i volumi facendo passare il deckB come quello master in ascolto, e il DeckA come quello uscente.

Accorgimenti

Come vedi qui abbiamo usato la tecnologia allo stretto necessario ed è giusto che sia così, senza abusarne e facendola complice di una perfetta riuscita e ottima scenografia. Non ci sono grandi accorgimenti, e come vedi ho usato per la prima volta la parola sync in una tecnica di mixaggio. Infatti il sync è stato inventato come pulsante di emergenza e non per fare i mixaggi in automatico, in questo caso lo andremo ad usare nel caso in cui uno swap sia partito male e non hai tempo per recuperarlo in una situazione live. Inoltre andremo ad usare il sync nello swap stesso perché tagliare la canzone significa avere pochissimo tempo per metterla a tempo 😆 dove il beatmatching passa in secondo luogo e non è il primo obiettivo, avremo tanto tempo per dimostrare di saper mettere a tempo due canzoni, ma questo non è sicuramente il momento.
Inoltre se fai ben caso nella tecnica tradizionale, ho consigliato un escamotage per non fare il beatmatching e quindi sarebbe una sorta di sync alternativo 😉
Ultimo accorgimento, come già spiegato, prima di passare da una traccia all’altra con lo swap, assicurati prima che il canale della traccia in cui stai passando, ovvero il deckB nel nostro caso, sia in modalità flat (tutti gli knob al centro) il gain allo stesso livello del canale master.

Metodi alternativi di swap

Inverti con il crossfader

Negli esempi precedenti nei punti centrali ho descritto la tecnica invertendo velocemente i volumi, intesi come cursori del mixer, ma la tecnica dello swap va fatta con il crossfader, ovvero facendo slittare il crossfader velocemente da un canale all’altro in luogo di invertire i cursori dei canali.
Ho omesso questo punto per non complicare ancora di più la spiegazione.
Per eseguire questa tecnica oltre agli accorgimenti generali, ovvero controllare che il canale in preascolto sia in flat con i gain allo stesso livello, devi controllare anche che il volume del canale in preascolto sia alzato, inoltre lo swap parte con il crossfader tutto ad un lato, quello della traccia Master, nel nostro caso nel lato del deckA.

Swap con lo strappo

Nelle tecniche precedenti, lo swap veniva fatto facendo partire la traccia in preascolto, sovrapponendola alla traccia master, e avendo il tempo necessario per calibrarla per bene prima di effettuare il cambiamento. Beh, ce la siamo presi comoda!
Se i periodi sono molto corti per fare il passaggio, e non hai il tempo di calibrare la canzone perché alle porte hai subito l’outro e devi far partire subito l’altra canzone, e inoltre non hai nemmeno il tempo di sincronizzare le canzoni (quindi nemmeno premere il tasto sync) devi usare un altro metodo dove non puoi permetterti di sbagliare.

Il metodo in questione è il già noto strappo, dove farai il cambio a crudo

  • Il brano in esecuzione sta finendo la 2Strofa, hai il crossfader verso il deckA;
  • Aspetta il punto in cui finisce la 2strofa per fare partire il 5Ritornello;
  • A questo punto fai partire il deckB con il 5Ritornello e slitta velocemente il crossfader verso il deckB;
  • Adesso hai tutto il tempo per caricare l’altra canzone sincronizzarla col sync e farla subito partire per il passaggio.

Accorgimenti

Questa tecnica la usano nelle competizioni, soprattutto in quelle in cui vanno messi più brani in pochi minuti, quindi devi essere concentrato e non puoi permetterti di fare il minimo errore, ogni movimento va fatto nel punto giusto al momento giusto, quindi prima di fare lo swap, assicurati che tutto sia perfetto, e devi farlo in pochi istanti di secondi.

Nota personale

Spero avrai letto tutto l’articolo fino a fondo, perché con questo articolo iniziamo a fare sul serio, avrai capito che negli articoli precedenti, sono state riportate tecniche usate da tempi remoti che ancora servono, come applicare i markers sui vinili, e sopratutto spero che avrai iniziato a capire il vero significato del sync, sperando di averti fatto entrare nell’ottica, quindi posso affermare che:

All’inizio è bello quando nessuno ti da peso e ti considera un cazzaro perché sarà ancora più bello ma tanto inutile quanto alla fine ti diranno AVEVI RAGIONE!

i punti cue

Punti cue disposti in una traccia per fare lo swap.
1. La parte iniziale della canzone dove ho deciso di farla partire per il passaggio (potrebbe essere anche la prima battuta)
3. Il punto in cui devi fare lo swap, che coincide col punto 2
2. Il punto in cui deve partire lo swap che è la continuazione del punto 3
8. Il punto in cui potresti iniziare a fare il passaggio (facoltativo)
In questo modo abbiamo tagliato tutta la parte che intercorre dal punto 3 al punto 2.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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