Tecnica di base, il bending


Bending, Pitch Bending

Pitch bending con la jogwhell di un lettore per dj cdj

Adesso avrai sicuramente imparato a fare partire a tempo una canzone rispetto all’altra come descritto dall’articolo precedente, anche se non hai la perfezione nelle mani non è un problema, il tempo, la pratica e la volontà saranno complici perfetti per farti perfezionare i movimenti.
Tralasciamo le smancerie poetiche e passiamo alla tecnica successiva.
Il bending è una tecnica usata nella musica e consiste nel variare l’andamento musicale di una parte di suono in esecuzione per un determinato lasso di tempo fino a ritornare all’originalità. Negli strumenti musicali sintetici tipo una tastiera, questa tecnica viene eseguita tramite una rotella o una levetta situata al lato che spostandola a destra o sinistra varia la tonalità della nota in esecuzione (di solito 2 semitoni), mentre negli strumenti a corda è una questione di manualità in quanto è necessario premere la corda relativa al capotasto e di conseguenza tirarla in su per aumentare la tonalità della nota.

Pitch bending tastiera sintetizzatore roland

Il pitch bend in un sintentizzatore Roland, muovendo la leva a destra e a sinistra varia la tonalità della nota

Nel djing il concetto è quasi analogo, l’esecuzione è del tutto manuale, infatti bisogna girare la jogwhell del lettore oppure premere un tasto apposito. La manualità consiste nel fatto che l’effetto varia per quanto viene girata la jogwhell e con quanta velocità, oppure per quanto tempo viene tenuto premuto il pulsante. A differenza degli strumenti musicali il bending nel djing può o meno cambiare la tonalità del brano (in base al master tempo se viene attivato), inoltre ne aumenta o ne rallenta la velocità del brano, questo con lo scopo di allineare il brano in preacolto manipolato col bending con il brano in ascolto.

Passiamo alla pratica.

Bending tirando la corda di una chitarra Yamaha Eterna

Il Pitch Bending con una chitarra acustica.

Bending con il ponte di una chitarra elettrica Fender Stratocaster made in USA

Pitch bending con una chitarra elettrica: puoi aumentare di tonalità come nella chitarra acustica, e puoi diminuire tramite la leva che tengo col pollice. In alcune chitarre per solisti questo meccanismo installato sul ponte è più complesso, permette sia di tirare la leva che di rallentarla aumentando o diminuendo così la tonalità della nota.

Pitche bend in un lettore per dj Stanton c314

Il tasto pitch bend in un lettore cdj stanton

Track Search Rev per mandare in dietro il brano corrente in un lettore per dj

Track Search Rev, manda inidietro la traccia daccapo.

Per eseguire questo esercizio dovrai impostare i lettori e il mixer come spiegato nell’articolo precedente e servirti questa volta della jogwhell o del tasto apposito (vedi figura), e mettere nei lettori lo stesso brano sempre come spiegato in precedenza. Se non capisci alcuni passaggi, soprattutto i primi, devi rileggerti l’articolo precedente, già linkato parecchie volte.

Iniziamo:

  • Fai partire il brano del deck A e adesso metti in preascolto il brano del deck B;
  • Trova il cue del brano nel deck B oppure premi il tasto Rev track search << (il tasto che seleziona le tracce, come in figura a fianco) e dopo il tasto play;
  • Adesso premi il tasto play del deck B facendo partire il brano in un qualsiasi punto della canzone senza fare caso alla struttura musicale e al tempo;
  • Se alzi il volume del brano in preascolto dovresti sentire i bassi che si accavallano, in gergo lo chiamiamo i cavalli, e chi li fa dal vivo diciamo che ha un ippodromo, mentre in inglese viene chiamato trainwrecking, in gergo significa qualcosa di incasinato. (per questo dovresti esercitarti molto);
  • Se non senti tutto ciò, significa che hai avuto una botta di culo e hai fatto partire il brano a tempo, quindi premi il tasto cue e rifallo partire con il tasto play;
  • Adesso con il brano di nuovo in preascolto (abbassa quindi il volume del deck B se ancora non l’hai fatto) indossa un solo padiglione delle cuffie e ascoltando il basso nelle cuffie con un orecchio, mentre con quello libero devi ascoltare il basso master, e quindi devi cercare di muovere la jogwhell indietro finchè non sentirai i bassi dei due brani sincronizzati;
  • Quando muovi la jogwhell sentirai il tempo della musica rallentare e quindi cerca di associare questo sincronismo con il movimento della mano, muovi tanto quanto ti basta per decellerare;
  • Se i bassi sono in sync, alza il volume del deck A e dovresti sentire il risultato in ascolto;
  • Adesso abbassa il volume del deck A, mettilo in preascolto, sistemati il cue e prova questa tecnica con il deck A

Esercitati a fare questo esercizio per 5 massimo 7 giorni e se hai difficoltà ricordati questi piccoli accorgimenti:

  • Regola bene il volume del preascolto cerca di sentire i bassi in cuffia senza trascurare quelli in ascolto;
  • Ruota bene la jogwhell, sei un dj non un chirurgo, evita di perdere tempo con piccoli movimenti o strappetti, sii ben deciso, col tempo imparerai quando ci vuole la precisione;
  • Ruota, ascolta, ruota, non girare nemmeno la joghwell come la ruota della fortuna, ma ruotala, ascolta bene la differenza, cerca di capire di quanto ancora devi girare;
  • Non agitarti e perdere la calma, devi stare rilassato e concentrato al massimo, le orecchie devono abituarsi a questa situazione.

Per concludere, usando i tasti per il bending, vista la ridotta manualità, è più semplice fare questo esercizio, quindi prova almeno a farlo con un lettore con la jogwhell per provare la differenza.
Le jogwhell non hanno tutte la stessa intensità di bending quindi non è detto che se tu sei bravo a farlo con i tuoi lettori lo sai fare con tutti gli altri lettori, quando cambi lettore ti occorrerà del tempo per prendere la mano con la sensibilità della nuova jogwhell, questo tempo diminuisce in base all’esperienza che hai acquisito e alla tua bravura ovviamente.

Ho proposto alcune tracce per poterti esercitare, basta leggere questo articolo.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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