Un Buon inizio, Amplificazione e uscita audio


Amplificazione e uscita audio. Da dove viene elaborato il suono e da dove esce la musica.

Amplificazione e uscita audio. Cassa passiva cerwin vega a tre vie, alti medi bassi

Cassa Passiva Cerwin Vega con i 3 elementi: Woofer – Medi – Alti

Il suono finale prodotto dai tuoi splendidi mixati uscirà dai diffusori o casse acustiche.

Ogni cassa ha delle caratteristiche diverse, che vanno rapportati all’ambiente in cui devono emettere il suono. Una discoteca ha un impianto che prevede delle casse per ogni metratura da coprire, calcolando che quello spazio sia pieno di gente, e il loro vociare deve essere coperto dalla musica, che non facendoli comunicare, non hanno nessun’altra alternativa che bere.
Queste casse sono formate da tre elementi woofer, medi e tweeter che fanno sentire rispettivamente le frequenze relative ai suoni bassi, medi e alti, alcune casse hanno gli elementi separati, ma non è il nostro caso, l’unico elemento separato che troverai sarà il sub-woofer, che filtra le frequenze basissime facendo sentire un suono basso straordinario che incornicia la musica anche a basso volume, spesso nei locali il subwoofer non si vede perché viene incassonato in punti strategici dove la diffusione risulta più favorevole.

Subwoofer da discoteca passivo Rcf

Subwoofer RCF – Un solo elemento, ha un raggio d’azione ampio e può essere usato in discoteca

Queste casse vengono collegate tutte ad uno o più amplificatori centrali, dove di solito ogni amplificatore è adatto ad amplificare una determinata frequenza e potenza. Questo tipo di cassa viene quindi chiamata cassa passiva perché non include un amplificatore, bensì è un elemento a parte.

Quando inizierai a spostarti, e lo farai sicuramente in luoghi di fortuna tipo chioschetti, locali estivi, o disco pub, ad ogni modo tutte situazioni musicalmente ambulanti dove se non hanno un attrezzatura volante, dovrai provvedere te stesso.

Casse attive mackie 480 watt rms

Casse attive Mackie, Grandi, pesanti ma potenti! Dietro si vede l’amplificatore, da dove vengono accese, regolate e collegate

In questo caso, quello che di solito si usano sono un paio di casse amplificate o attive, cioè quelle casse che hanno un amplificatore interno detto anche combo (da combinato). La cassa acustica generalmente è formata dai 3 elementi principali (woofer, mid, tweeter) e l’amplificatore della stessa casa costruttrice è tarato in base alle caratteristiche degli elementi, non si perde tempo nelle regolazioni, e se va storto qualcosa ad una cassa, ci rimane almeno sempre una cassa funzionante.
Delle buone casse attive dovrebbero essere piccole e leggeri quindi trasportabili con facilità, ma come accennato prima ogni cassa è diversa di potenza e copre una certa metratura. Le casse vanno scelte secondo le proprie esigenze e su che tipo di ambiente si punta, ma è difficile scegliere la cassa giusta se ogni giorno si è suonatori ambulanti. Credo che la soluzione migliore sia quella di basarci su una metratura che va dai 60 ai 100 mq, sarebbe assurdo un locale più grande che non ha la sua amplificazione, e ad ogni modo se ne è sprovvisto converrebbe fittare un service che comprende impianto audio e luci. Credo che delle buone casse debbano essere di 300 / 500 watt ciascuna in rms, che anche se usate fuori fanno una buona figura.
A questo punto è importante sottolineare che il wattaggio delle casse può essere relativo, alcuni propongono un wattaggio di picco che non ha la stessa potenza di quello rms, in quanto il valore di picco esprime la massima potenza che può raggiungere la cassa in condizioni ideali (e quindi poco tempo), mentre alcune casse non riescono a mantenere sempre la stessa potenza se iniziano a riscaldarsi, e addirittura altre vanno in protezione, si fermano perché non ce la fanno più.
Per ultimo la grandezza della cassa che come ho accennato prima una cassa piccola sarebbe l’ideale, ma a discapito però del suono, non in potenza, ma in ampiezza. La misura della cassa va calcolata in base al diametro del cono del woofer che va espressa in pollici, dove le più piccole possono essere da 8″ o 10″ trasportabilissime, e se ne trovano anche di potenti, ma il suono risulta comunque vuoto e andrebbe ampliato con un sub-woofer, per quanto riguarda le casse da 12″ credo sia il compromesso ideale, a mio parere il sub-woofer sarebbe indicato, ma spesso in posti piccoli e soprattutto “accampati” l’importante è mettere musica. Ovviamente sempre si parla di qualità. Le casse da 15″ sono abbastanza grandi e pesanti, emettono un suono molto corposo e nella maggior parte dei casi il sub non è necessario, ma il prezzo risulta abbastanza elevato.
Non stupirti del prezzo, ma punta maggiormente su una marca buona con una bassa potenza, anziché di una grande potenza a costo minore e quindi una cassa scadente. Ad ogni modo informarsi prima non costa nulla.

monitor da studio amplificato ProKit

Monitor da studio attivo.

Il discorso tecnico sull’amplificazione per il momento non credo sia necessario approfondirlo, anche perché non rientra esattamente nei canoni di un deejay, ma maggiormente di un audiofilo, per approfondire, troverai tante risorse sulla diffusione audio.

Dopo questa brevissima introduzione sulle casse da esterno, passiamo a quello che attualmente potrebbe interessarci si più, ovvero le casse da studio o i cosiddetti monitor.
Il monitor viene chiamato tale perché è rappresentato da una cassa di minore potenza rispetto all’impianto principale che affianca l’artista facendone sentire il risultato finale, quindi la musica che esce dalle casse principali, nel modo più gradevole e pulito in quanto essendo vicina può gestirla come e quando vuole.
Il suono che esce dalle casse di un impianto da palco o da discoteca è come detto prima adattato in base alle persone che stanno sotto un certo spazio, immagina quindi da una consolle lontana, o da un palco cosa si potrebbe sentire, se non una miscela di suoni incomprensibili o comunque sprazzi di canzoni che nonostante sappiamo cosa sia, ci fa sentire sempre in dubbio. Qui entra in gioco il monitor.
In uno studio il monitor ha delle funzioni analoghe a quelle sopra accennate, soprattutto se lo studio ha più stanze insonorizzate e ad ogni modo la qualità deve essere bassa ma precisa.
Il nostro studio non ha bisogno di tutte queste caratteristiche, ma per suonare abbiamo bisogno indubbiamente di un monitor da studio economico. In giro si trovano tanti tipi di monitor che offrono vantaggi esuberanti, ma quello che consiglio io è di prendere un monitor affidabile con una potenza inferiore ai 100w rms, il cui costo si aggira dalle 40 euro in su.
Non pretendere di acquistare un monitor potente per fare le serate: O acquisti una cassa vera e propria di quelle descritte sopra per i dj ambulanti, a patto che ne acquisterai in un secondo momento un altra, o acquisti un monitor economico.
Anche qui bisogna prendere delle accortezze: Spesso non si capisce se i monitor sono amplificati o meno, e spesso vengono proposti come diffusori, o come casse, o come monitor e basta (passivi o attivi non si sa). Informati bene se sono amplificati, controlla se si accendono e che tipo di attacco hanno.

casse attive manhattan amplificate per pc e notebook, 10 watt

Casse per pc Manhattan

Ultima ipotesi da utilizzare, è quella delle casse del pc. Da premettere che tempo fa provai con delle scassatissime casse che buttai dal balcone per la scarsa qualità sonora, oggi mi sono accorto che i progressi sono stati fatti anche su questo settore. Tempo fa dovetti spostarmi di continuo e portandomi dietro la consolle dovevo risolvere il problema dell’amplificazione, provai un paio di casse per il pc, buone e facilmente trasportabili, le Manhattan 150149, se riesci a trovarle ancora te le consiglio.
Ad ogni modo una buona cassa non deve avere una potenza inferiore a 10w, e almeno due elementi, bassi e alti, il suo costo si aggira dalle 20 alle 35 euro.
Qui però dovrai comunque fare una piccola modifica al cablaggio, in quanto se l’uscita diretta non è del tipo RCA è necessario acquistare un cavetto che faccia da adattatore, del costo di 2 / 5 euro, vedi sezione cablaggio.

Non aspettarti che qualcuno ti suggerisca di mettere la musica a palla e ballare mentre suoni, o fai il dj, o fai il ballerino o fai il tronista, quando suoni devi essere concentrato e capire cosa stai facendo, non servono super casse a casa tua, ma la giusta musica. E’ anche vero che la perfezione non si deve mai cercare, anzi non abituarti mai al suono perfetto, in nessun locale troverai mai una cassa spia regolata come piace a te, sempre se ne avrai una, quando andrai fuori non porterai certo la cassa spia dietro e dovrai arrangiarti come puoi, quindi non perdere tempo a regolarti la musica su misura, abituati al peggio per trovarti bene al meglio.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

1 commento

  • Paratore Rosario
    26 aprile 2016 at 12:08

    A causa dello sfondamento della membrana sui due woofer di due casse cervin vega ,in un primo tempo ho pensato di disfarmene,ma dopo una visita in internet ho trovato le due membrane oridinali,che intendo sostituire avendo una buona manualita’,purtroppo siccome la mia prima idea era di disfarmene delle casse acustiche non ho verificato i vari collegamenti ed adesso sono dubbioso sul buon esito,gradirei se tu gentilmente mi fornissi lo schema o le indicazioni per un corretto collegamento tra i vari speaker,ringrazio in anticipo.rosario paratore da milano.

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