Who is the best dj?


The best dj, chi è il miglior dj?

“Who is the best dj”, recitava un sampler usato da un mio dj preferito (dj Angelo UK), e forse l’autore voleva proprio trasmettere un messaggio…
Dopo qualche esperienza sulle varie discussioni, oggi è palese che ogniqualvolta si parla di djing tirano tutti fuori l’argomento vinili e discriminazioni varie su controller e sync, dove ognuno non perde tempo a dire la sua o a pubblicare le proprie seghe mentali con atrezzature, esperienze e tutto ciò che produca tanto fumo e poco arrosto.

Di solito chi ha tanto da dimostrare si limita a tacere e chi ha poco da dimostrare mette in mostra quel poco che sa fare ampliandolo all’ennesima potenza

Allora impariamo ad essere bravi senza fare così tanto polverone e iniziamo a capire chi è realmente un dj davvero bravo, ovvero quello che riesce a suonare in tutte le condizioni.
A prescindere dal fatto che verranno esclusi tutti quei professionisti che lavorano con una scheda tecnica e che comunque impongono al gestore del locale un determinato tipo di attrezzatura, perché vengono pagati per le loro prestazioni o comunque perché hanno un nome e questo significa prestigio e notorietà da apportare al locale, ma comunque nella maggior parte dei casi queste persone il nome se lo sono fatto iniziando a dimostrare di saper suonare senza una scheda tecnica.

Quindi ritorniamo a noi che abbiamo consegnato la demo al gestore e questo interessato ci contatta, ovviamente non ti sognerai di portare i tuoi giradischi o il tuo controllerino anche se professionale, sai certe volte i gestori non vogliono che gli tocchi i cavi della consolle, prima devi farti prendere in considerazione per presentare determinate richieste, quindi la prima domanda che gli porrai è:
“Che tipo di attrezzatura ha il tuo locale?”
Io credo che la risposta la sai già, nella maggior parte dei casi hanno tutti quanti un paio di cdj e un mixer, quindi andrai a trovare le specifiche dell’attrezzatura su internet per capire se puoi adattarli al tuo setup.
Mettiamo il caso che il tuo setup ideale si accentra con un Macbook con sopra tutte le tracce impostate per la serata e tutte le playlist già preparate, questa scelta deriva sia per una questione di praticità nel portare una sola borsa contenente il mac e non tante contenenti dischi o cd, e sia per una questione di comodità nel suonare con i punti cue per chi li usa, quindi andrò a controllare se i cdj hanno la modalità link.

Modalità link SI – Bene non devi fare altro che portarti un paio di cavi usb e collegarli al tuo Macbook, e imparare ad interfacciare i cdj al tuo Macbook.

Modalità link NOQualcosa va storto – Spesso nell’interfacciare i cdj con il tuo software porta diversi problemi, e spesso la procedura non va a buon fine, può capitare anche questo. Metti anche il caso che i tuoi lettori non hanno la modalità link. Quindi devi crearti due pennette (identiche, anche se possono essere collegati tra di loro in modalità link) dove metterai le tue playlist. Adesso dovrai suonare in modo nativo senza l’uso delle funzioni che può offrirti il tuo Macbook, quindi dovrai rinunciare ai tuoi punti cue e altre funzioni come il sync.

A questo punto però ricordati che non sei solo e ne tanto meno il protagonista, ma potrai incontrare due tipi di personaggi superfrustrati o tecnologicamente insani che ti condizioneranno le tue scelte:

Pazzo tecnologicamente insano: metti che in consolle ti ritrovi il resident che ha con se un controller e basta, perché la postazione ha poco spazio per ospitare altra attrezzatura, e ti ritroverai i cdj ammassati in un lato spenti e scollegati. Beh, che problema c’è? Basta staccare il suo mac e attaccare il tuo, ma oltre al fatto che potrebbe subentrare il problema che tu non puoi interfacciare il tuo Mac al controller perchè non hai la mappatura, ma per fare il cambio consolle è necessario avere un controller con doppia scheda audio, e attualmente i controller con doppia scheda audio sono pochi e non credo sia il tuo caso, quindi devi esportare le tue playlist in un hard disk o pennetta e infilarlo nel suo Macbook, ma il problema sta nel suonare con un software diverso dal tuo…
… mi auguro solo che non sia un bimbomichia software freeware pieno di effetti XD

Nostalgico superfrustrato – Un caso invece molto più frequente è quello di trovare il superfrustrato che in una consolle composta da cdj e vinili, stacca i cdj e ti impone di suonare con i giradischi, ovviamente dovresti avere dei vinili con te, ma se tu non hai i tuoi dischi con te e a questo punto l’avventura finisce qui, a meno che non ti sei portato dietro la scheda audio con i vinili timecode e potresti ragionargli la situazione, o ancora meglio il locale ha già un sistema di timecode già istallato, e qui le difficoltà sono tre: alla base c’è la difficoltà di suonare con i vinili, ma se anche il resident suona in timecode dobbiamo aggiungere il problema di importare le tue playlist nel suo Mac, e quella di suonare con un software che non potresti conoscere. Quest’ultima difficoltà è meno incisiva in quanto i programmi che permettono di suonare in timecode sono pochi e bene o male gestibili. Quindi potresti studiare qualche altro software per non trovarti impreparato.

La morale della favola è che spesso nelle nostre stanzette con la nostra attrezzatura siamo tutti quanti Hardwell e facciamo gli sboroni spacconi, ma fuori casa iniziano le difficoltà. Spesso chi ha un carattere più tenace e intraprendente riesce a gestire meglio la situazione ma se non sei preparato puoi avere tutte le doti del mondo perché le difficoltà ci saranno sempre, e non sempre si superano con un sorriso o un bicchiere di vodka redbull.

Se sei riuscito a superare tutti i punti puoi definirti un bravo dj. Ma prima vorrei sapere se ti è capitata una situazione analoga.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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