Il simbolo che si addice di più alla figura del dj sono le cuffie, da anni si immaginava questa figura con le cuffie attorno al collo o mentre ascoltava la musica.

Oggi la tecnologia sta cercando di metterle da parte, ma il business non le ha risparmiate, se originariamente vedevamo due grossi padiglioni roteanti che prendevano quasi tutta l’immagine del dj, col passare del tempo si è cercato di abbellire questo strumento con le lucette fighe, nonché dimezzandole facendo le cosiddette monocuffie a forma di spruzzino per la doccia, finchè non sono nati i modelli stilosi, dal design moderno dai nuovi materiali che le rendono resistenti e nello stesso tempo leggerissime.
Ma quanto costa tutto ciò?

David Guetta sponsor delle cuffie Monster Beats

David Guetta sponsorizza le Monster Beats

Tenendo presente che col business non si lascia nulla per scontato, molte cuffie le vediamo indossate dai djs famosi, ma non solo, le vediamo anche attorno al collo di giocatori di pallone famosi e comunque personaggi famosi, e questo fa la figheria, e la figheria si paga. Ma se la figheria si paga, la qualità che fine fà?

Fermo restando che se un tempo le cuffie erano uno strumento indispensabile per un dj, oggi se ne potrebbe fare anche a meno, e quindi stanno diventando un accessorio più che uno strumento, e la qualità non fà la differenza ma bensì la differenza la fa la marca.

Che caratteristiche deve avere un buon paio di cuffie per dj:

CAVO

Cavo

cuffie cavo aiaiai tma

Il cavo deve fuoriuscire da un solo padiglione, deve essere staccabile, sia perchè può essere sostituito in caso di rottura, sia per una questione di ordine nel ripiegare la cuffia.

Inoltre è importante che il cavo sia anche facilmente adattabile ad un comune cavo jack / jack anche se la maggior parte delle cuffie professionali forniscono un attacco proprietario.

Lo spinotto finale dovrebbe avere la possibilità di essere commutato in jack da 3.5 a 6.3 visto che non tutti i mixer ancora hanno la predisposizione per entrambi gli standard, per avere maggiori informazioni dai un occhiata a questo articolo.

Per ultimo il cavo a spirale potrebbe essere un ottimo punto a favore che sconsiglio personalmente, visto che si aggancia dappertutto e si contorce con se stesso, sarò troppo irrequieto!

Driver e costruzione camera

Driver e costruzione camera

driver dinamici

Il driver della cuffia non è altro che la membrana interna dove fuoriesce il suono, questi ricevono l’impulso elettrico trasportato dal cavo che poi viene trasformato in suono da cui tutto dipende da qualità e potenza dell’uscita del suono emesso.

Una cuffia discreta deve avere un driver con un raggio di almeno 40mm, mentre una cuffia performante dovrebbe avere un driver di 50mm ma spesso presente nelle cuffie grandi (Over ear), questo permette di avere dei suoni bassi più performanti a discapito delle dimensioni e altri fattori legati alle cuffie del tipo Over ear (leggi piu in basso).

Il driver oltre alle misure, ne implica anche la qualità del suono e soprattutto in separazione dello stesso, una buona separazione dei suoni bassi da tutto il resto del suono è molto importante, per questo un driver deve essere anche di buona manifattura per avere prestazioni sonore ottimali.

La costruzione in cui la cassa ospita il driver è molto importante, soprattutto per come viene progettata per il suo alloggiamento, a tal proposito, dobbiamo fare una buona distinzione delle cuffie in generale:

  • Cuffie aperte – hanno la forma delle cassa che permette dalla parte posteriore di far entrare il suono esterno, con conseguente perdita in insolazione dai rumori esterni, ma anche più percezione dell’ambiente reale, ciò significa che non sei proprio isolato dall’ambiente che ti circonda, sentendo cosa succede in sottofondo, e dalla nota positiva che l’orecchio si affatica di meno, questa scelta tuttavia è meno orientata al djing
  • Cuffie Chiuse – hanno la cassa costruita in modo tale da isolare totalmente le percezioni dell’ambiente esterno impendendo ad eventuali microfoni di raccogliere i suoni relativi all’ambiente circostante , in questo caso abbiamo una grande riduzione del rumore esterno, grande concentrazione in ambiente lavorativo, a discapito di una scarsa areazione che con il tempo dopo ore di utilizzo può portare arrossamenti e fastidi all’orecchio stesso.
  • Cuffie Semi Aperte – rappresentano un compromesso tra i due modelli, che cercando di mettere d’accordo le esigenze a cui si va in contro prendendo un pò di pregi e un pò di difetti tra entrambi i modelli appena detti.

Alcune cuffie professionali hanno una costruzione della camera qualitativamente evidente fatta anche con una forma molto particolare in bass reflex per avere dei bassi ben chiari e secchi cosa che è molto importante per la fase del monitoraggio.

Archetto e manifattura

Archetto e manifattura

archetto aiaiai

Non trascurare questo fattore, la costruzione delle cuffie generica è importante in quanto ci sono alcune caratteristiche che devi prendere in considerazione:

E’ possibile sostituire la cuffia in tutti i suoi componenti – Avere la possibilità di cambiare un archetto rotto per una cuffia che supera le cento euro è un ottimo vantaggio soprattutto per chi usura molto le cuffie, ma soprattutto per chi ha un elevata sudorazione, lavorando in ambienti chiusi e caldi come anche in lidi pieni di salsedine.

Va tenuto presente anche il valore dei componenti singoli, le cuffie Aiaiai Tma sono completamente scomponibili, qualsiasi elemento può essere sostituito quale archetto con cavi, padiglioni e cassa.

Reperibilità dei ricambi – prezzo e possibilità di reperire i ricambi è da tenere in considerazione visto che non servirebbe a nulla avere una cuffia costosa e i ricambi costano piu della cuffia o peggio non si trovano.

Altro fattore importante da considerare, spesso vengono anche messi a disposizione ricambi non originali come i padiglioni che purtroppo non si incastrano bene e cadono perennemente.

Qualità dell’archetto – Molti archetti sono una lama di coltello appoggiati al collo, altri ingombranti collari come quelli delle mucche, e alcuni peggio hanno la spugna che fa da ceretta, o meglio appena ti muovi ti depilano il pelo che si incastra tra la spugna e l’archetto! Puoi ovviare con un filo sottilissimo di silicone, ma una cuffia professionale non dovrebbe avere bisogno di ritocchi.

Molti archetti inoltre sono molto rigidi e dopo averli sollecitato aprendo le cuffie per diverso tempo si spaccano, spesso si rompono perchè vengono conservati in ambienti troppo ostili, caldo o freddo eccessivo, o perchè le usiamo male, ci sono persone che aprono tutte le cuffie e le appoggiano in testa quando andrebbero aperte da dietro il collo e infilate dalla nuca per evirare di aprire al massimo l’archetto. Ovviamente piu la qualità del materiale dell’archetto è alta, piu la sua resistenza all’usura e alta.

Per ultimo è molto importante che le giunture non facciano un gioco eccessivo, questo è indice di una durata minore di quel determinato pezzo della cuffia.

Materiale del Padiglione

Materiale del Padiglione

padiglioni on ear

Il padiglione della cuffia infine deve essere in memory foam se tieni la tua cuffia in testa per tanto tempo in quanto si adatta meglio alla forma dell’orecchio comprimendo il meno possibile e avendo più comodità, mentre una cuffia con un padiglione in cuoio isola di più dal rumore esterno ma fa sudare di più, oltre al fatto che si sopporta di meno addosso rispetto al memory foam.

E’ molto impornate che il padiglione della cuffia possa essere sostituito con un padiglione di qualità migliore o compatibile, questo perchè i padiglioni si usurano facilmente, se lavori in un ambiente dove c’è tanta salsedine o nel tuo studio dove si suda facilmente, il sudore corrode spesso i padiglioni che si screpolano e dovrai sostituirli, questo è un fattore legato non tanto alla qualità della cuffia, ma all’acidità del nostro sudore, all’ambiente in cui si suona e alla manutenzione che abbiamo delle stesse.

Specifiche tecniche

Risposta in frequenza – indica il range di frequenze che può essere percepito dall’orecchio umano interpretato anche sotto forma di suono espresso in hertz.

Una buona cuffia deve avere una risposta in frequenza di almeno 20 – 20000 hz tutto ciò che eccede da questa frequenza non è percepibile all’orecchio umano (normale), mentre una risposta in frequenza minore di questa è indice di minore qualità.

Impedenza – E’ un dato che ci consente di capire quanta potenza ha bisogno il driver per poter funzionare bene dando una qualità audio aspettata, si misura in ohm e rappresenta una certa resistenza alla tensione.

In definitiva più una cuffia è performante, più ha bisogno di avere una grande impedenza, questo concetto ci fa fare anche una buona distinzione nel capire che una cuffietta da passeggio la possiamo collegare ad un telefono, come una cuffia professionale possiamo collegarla ad un amplificatore potente, il contrario creerebbe un mal funzionamento.

Una cuffia entry level ha un impedenza massima di 30 ohm mentre una buona cuffia arriva ad avere un impedenza fino a 60 ohm, una cuffia professionale invece ha un impedenza che può arrivare anche fino a 100 ohm, discorso diverso per una cuffia da studio di ottima manifattura che può superare anche 500 ohm .

Sensibilità – E’ un fattore che indica quanto suono può produrre la cuffia ad un volume massimo che si esprime in decibel db per milli watt db/mW diciamo che rappresenta un fattore legato alla potenza del suono più che alla qualità.

In genere cuffie buone arrivano ad una potenza di 100db mentre alcune possono anche superare questo valore di poco, tenendo presente che superare i 100db, può danneggiare l’udito.

Cuffie entry level dj mediacom

Mediacom M-DJ4040D I padiglioni ruotano solo in verticale

Un paio di cuffie con caratteristiche di base le possiamo reperire anche a meno di 50 euro, e se sei all’inizio, ti consiglio di fare una buona ricerca e spendere dalle 20 alle 30 euro, ma ad ogni modo, ottime marche che propongono validi modelli entry level sono: Omnitronic, Sony, Stanton, Beheringer, Medi@com (Mediacom, consigliate), Panasonic, Reloop, ma posso anche consigliarti vivamente i modelli della Numark, dai un occhiata a questi modelli, economici e performanti.

La fascia media di cuffie che varia dalle 50 alle 100 euro ha le stesse caratteristiche, ma la risposta in frequenza sarà decisamente migliore, come il driver e i materiali in uso, e alcune propongono anche il cavo sganciabile dal padiglione, e dal design innovativo sia nei colori che nelle forme.

Per questa fascia di prezzo potresti prendere in considerazione marche di questo genere: Pioneer, Monster Beats, Technics, le Sennheiser sono un’ottima scelta, Aiaiaiai, V-Moda.

Pioneer hdj 500 cuffia professionale per dj

Pioneer Hdj-500

Passando alla fascia PRO , parlo di cuffie che vanno dalle 150 alle 350 euro, posso dire che se non la marca in vista o perché sono indossate da David Guetta o da Balotelli, hanno poche caratteristiche in più se togliamo il design, la robustezza e leggerezza, vedremo le specifiche tecniche migliorate e il suono dei bassi più puro e pulito magari anche grazie ad una cassa bass reflex, ma queste sono caratteristiche che per fare un mix non occorrerebbe avere il massimo o il meglio.

Cinquant’anni fa quando si mixava col vinile e il preascolto era fondamentale, le cuffie erano importanti, eppure tutte queste caratteristiche e tutte queste migliorie non esistevano, le orecchie non hanno subìto mutazioni!

Tieni presente che una caratteristica molto importante per una cuffia è il materiale del padiglione, in questo caso se il tuo stile è quello di “mixare sempre con le cuffie in testa” o usarle anche in studio per preparare i tuo mixati, allora tieni presente che un padiglione sempre attaccato ad un orecchio è stancante e provoca anche arrossamenti dell’orecchio, in questo caso punterei su un modello piu professionale a prescindere.

Le marche produttrici di modelli di cuffie professionali sono le stesse di quelle elencate nei modelli di fascia media, ma sono produttori che propongono modelli di punta con caratteristiche elevate.

Cuffie professionale per dj 50 Cent

Sms Sync versione 50 Cent I padiglioni sono fissi o per lo meno si spostano ruotando di poco.

Padiglioni e preferenze di mixaggio

Ad ogni modo, il modello delle cuffie va scelta anche in base alle nostre esigenze e preferenze di mixaggio e utilizzo: Il modello coi padiglioni rotanti si adatta più facilmente al contorno della nostra testa, mentre il modello coi padiglioni fissi, sta bene attaccato al collo per un pre ascolto veloce e sempre disponibile.

Quindi valuta prima alcune caratteristiche ergonomiche della cuffia come:

  • Padiglioni che ruotano in orizzontale, si adattano bene alla forma della testa e dell’orecchio, se le tieni al collo dovrai faticare un pò col preascolto sulla spalla ma non ti affaticano, ma se i padiglioni ruotano anche in senso verticale, avrai molta difficolta a tenerle sul collo, i padiglioni se ne vanno per cazzi suoi, mentre vanno benissimo per tenerle sulla testa.
  • Padiglioni che ruotano in verticale, sono indicate per tenerle sempre sulla testa e poco sul collo se i padiglioni rutano anche in orizzontale vanno bene per tenerle sulla testa.
  • Padiglioni fissi o semi fissi (ruotano in senso verticale di poco) sono indicate per tenerle sul collo, se il tuo preascolto si basa sul fatto che tieni il padiglione tra la spalla e l’orecchio queste sono le cuffie giuste per te, si adattano bene sulla testa ma a patto che metti entrambi i padiglioni quindi per ascoltare la musica con l’mp3 e non con un solo padiglione come nel caso del preascolto.
  • Padiglioni che ruotano all’interno, sono indicate per adattarsi facilmente alla forma della testa, se i padiglioni ruotano in tutte le direzioni questa è la cuffia giusta per chi sta sempre con la cuffia sulla testa ovviamente un padiglione nell’orecchio e l’altro spostato all’infuori dall’orecchio.
  • Padiglioni con materiale di qualità, questa caratteristica va tenuta ben presente se tu hai la necessità di tenere sempre le cuffie attaccate all’orecchio, e per molto tempo, come anche se le usi in studio, il cuscinetto deve essere molto adattabile all’orecchio, il miglior materiale per questo è il memory foam che si adatta bene, se invece punti nel suonare in ambienti molto rumorosi, allora dovrai optare per un materiale in cuoio che isola bene ma fa sudare di piu.
  • Dimensione del padiglione. Un padiglione grande sovraurale (Over ear) copre tutto l’orecchio, ne conferisce un isolamento maggiore del suono, ma maggiore ingombro nel portarle, mentre le cuffie con padiglioni circumaurali (on ear) ovvero quelle cuffie con un padiglione che copre solo l’orecchio senza eccedere nelle dimensioni, non coprendolo tutto ma solo in parte, hanno una maggiore comodità nel trasporto e nell’uso, ma per avere un grande isolamento dai rumori esterni dovrai avere un padiglione con materiali di qualità.
  • Padiglione sostituibile. Infine una cuffia con padiglione sostituibile conferisce tanti vantaggi in piu, sia per una questione igienica, (legata al sudore e all’usura), sia per migliorare la qualità della stessa cuffia scegliendo un padiglione sostitutivo con materiali di alta qualità.

Over Ear – On Ear

Ultima distinzione da fare per le cuffie per dj come già tanto accennato per quanto riguarda i padiglioni sono le tipologie di cuffie Over Ear ed In Ear.

cuffia over ear raneOver Ear , Circumaurale – Sono quel tipo di cuffie con il padiglione che si posizione sopra l’orecchio ricoprendolo tutto, anche la costruzione della cuffia stessa è piu grande, hanno il vantaggio di dare un ottima aderenza all’orecchio, con maggiore possibilità di cancellare i rumori esterni, ma peso eccessivo, e scomodità nel trasporto, come anche nel miraggio a spalla.

OnCuffie Monster Beats mixr Ear , Supraurali – E’ caratterizzato da quel tipo di cuffie che si poggia in corrispondenza dell’orecchio senza ricoprirlo per intero, sono molto piu versatili, maneggevoli e portatili, hanno una buona resa sonora in termini di qualità, a discapito della cancellazione del rumore.

A ciascuno la sua cuffia.

E’ ovvio che se la musica è tutta la stessa le cuffie non lo sono, perché il suono va percepito ed elaborato in base al ruolo che si ricopre.

Un producer il cui lavoro si basa interamente su una produzione fatta in studio, non potendo captare le frequenza a caso in aria, ha necessariamente bisogno di un paio di cuffie sofisticatissime ad alta fedeltà sonora, parlo di cuffie da studio con una risposta in frequenza di 5-50000 hz e un impedenza di 600ohm, e dal prezzo che può superare anche i 1000 euro!

I maggiori produttori di queste cuffie sono Beyerdynamic, Monster Beats (Studio), AKG, Sennheiser, Bose.

beyerdynamic t1 professionale hi-fi cuffie

Beyerdynamic T1 cuffia studio

Il turntablist d’altro canto della cuffia non glie ne può fregar di meno, basta che si sente un pò di suono e siamo apposto! infatti nei campionati battle contest le cuffie si vedono raramente in quanto i punti di aggancio dei brani venivano segnati con dei markers applicati sui dischi un tempo, che la tecnologia li ha trasformati in cue.

Grandi scratcher come dj Craze, QBert, Shiftee, o Rafik (i testimonial dei video promozionali della Native Instruments) e Dj Rectangle nei loro video fanno a meno delle cuffie. Non lo sapevi? Continua a leggere e scoprirai tante curiosità.

Se vuoi sapere come scegliere bene la tua cuffia in base alle caratteristiche delle cuffie oltre a quelle già elencate su questo articolo, puoi leggere questo articolo per approfondire.

Dj Craze 5 volte campione del DMC, turntablist in una sua performance senza cuffie.
sottoscrivi

Sottoscrivi

Registrati alle newsletters occasionali

dj che aiutano dj - digital jockey

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

News