Bending, Pitch Bending
Adesso avrai sicuramente imparato a far partire a tempo una canzone rispetto all’altra come descritto nell’articolo precedente, anche se non hai la perfezione nelle mani non è un problema, il tempo, la pratica e la volontà saranno complici perfetti per farti perfezionare i movimenti.
Tralasciamo le smancerie poetiche e passiamo alla tecnica successiva.
Il bending è una tecnica usata nelle modalità più svariate nel campo musicale che consiste nel variare l’intonazione di una nota con un intervallo che spazia in termini di semitoni, di una parte di suono in esecuzione per un determinato lasso di tempo fino a ritornare all’originalità.
Negli strumenti musicali sintetici tipo una tastiera, questa tecnica viene eseguita tramite una rotella o una levetta situata al lato che spostandola a destra o sinistra ne varia la tonalità della nota in esecuzione (di solito varia da un semitono, anche meno, fino a 2 semitoni), mentre negli strumenti a corda è una questione di manualità in quanto è necessario glissare la corda relativa al capotasto e di conseguenza tirarla in su per aumentare la tonalità della nota, anche in questo caso la tonalità va glissata da un semitono anche meno fino ad arrivare a due semitoni (se non si spezza la corda 🤪 ).

Il pitch bend in un sintentizzatore Roland, muovendo la leva a destra e a sinistra varia la tonalità della nota
Nel djing il concetto è quasi analogo, l’esecuzione è del tutto manuale, infatti bisogna girare la jogwhell del lettore oppure premere un tasto apposito.
La manualità consiste nel fatto che l’effetto varia per quanto viene ruotata la jogwhell e con quanta velocità, oppure per quanto tempo viene tenuto premuto il pulsante.
A differenza degli strumenti musicali il bending nel djing può o meno cambiare la tonalità del brano (in base al master tempo, se attivato), inoltre ne aumenta o ne rallenta la velocità del brano, questo con lo scopo di allineare il brano in preacolto manipolato col bending con il brano Master in ascolto.
Pitch bending con una chitarra elettrica: puoi aumentare di tonalità come nella chitarra acustica, e puoi diminuire tramite la leva che tengo col pollice. In alcune chitarre per solisti questo meccanismo installato sul ponte è più complesso, permette sia di tirare la leva che di rallentarla aumentando o diminuendo così la tonalità della nota.
Il Pitch Bending con una chitarra acustica. In questo caso si può solo aumentare di tonalità spingendo la corda della chitarra con un dito verso l'alto.
Il tasto pitch bend in un lettore cdj stanton, questi tasti emulano la jog, puoi aumentare o diminuire la velocita della traccia tramite i pulsanti
Passiamo alla pratica del Bending
Per eseguire questo esercizio dovrai impostare i lettori e il mixer come spiegato in questo articolo e servirti questa volta della jogwhell o del tasto apposito (vedi figura in alto), e mettere nei lettori lo stesso brano sempre come spiegato in precedenza.
Se non capisci alcuni passaggi, soprattutto i primi passaggi fondamentali, devi rileggerti l’articolo precedente, già linkato parecchie volte.
Iniziamo:
- Fai partire il brano del deck A e adesso metti in preascolto il brano del deck B;
- Trova il cue del brano nel deck B oppure premi il tasto Rev track search << (il tasto che seleziona le tracce, come in figura a fianco) e dopo il tasto play;
- Adesso premi il tasto play del deck B facendo partire il brano in un qualsiasi punto della canzone senza fare caso alla struttura musicale e al tempo;
- Se alzi il volume del brano in preascolto dovresti sentire i bassi che si accavallano, in gergo si dice “si sentono i cavalli”, e chi li fa dal vivo diciamo che ha un ippodromo, mentre in inglese viene chiamato trainwrecking, in gergo significa qualcosa di incasinato. (per questo dovresti esercitarti molto);
- Se non senti tutto ciò, significa che hai avuto una botta di culo e hai fatto partire il brano a tempo, quindi premi il tasto cue e fallo partire nuovamente con il tasto play;
- Adesso con il brano di nuovo in preascolto (abbassa quindi il volume del deck B se ancora non l’hai fatto) indossa un solo padiglione delle cuffie e ascoltando il basso nelle cuffie con un orecchio, mentre con quello libero devi ascoltare il basso master, e quindi devi cercare di muovere la jogwhell indietro finchè non sentirai i bassi dei due brani sincronizzati;
- Quando muovi la jogwhell sentirai il tempo della musica rallentare e quindi cerca di associare questo sincronismo con il movimento della mano, muovi tanto quanto ti basta per decellerare;
- Se i bassi sono in sync, alza il volume del deck A e dovresti sentire il risultato in ascolto;
- Adesso abbassa il volume del deck A, mettilo in preascolto, sistemati il cue e prova questa tecnica con il deck A
Qui di seguito ti faccio vedere un video in cui tutto quello che ho scritto viene eseguito in pratica.
Cosa troverai in questo video:
- Come impostare brevemente la tua attrezzatura per eseguire la tecnica del bending
- Spiegazione della tecnica in modo basilare
- Spiegazione della tecnica passo passo
- Esempio della tecnica del Bending basato su un passaggio reale
- Come provare a fare il Bending impostando l’attrezzatura per il Pre Ascolto con le cuffie
- Come portare due tracce alla stessa velocità o reperire la velcita in BPM della singola traccia per trovare tracce con velocità in BPM analoghi
- Come impostare un semplice Loop dal controller o dal software
Esercitati a fare questo esercizio per 5 massimo 7 giorni e se hai difficoltà ricordati questi piccoli accorgimenti:
- Regola bene il volume del preascolto cerca di sentire i bassi in cuffia senza trascurare quelli in ascolto;
- Ruota bene la jogwhell, sei un dj non un chirurgo, evita di perdere tempo con piccoli movimenti o strappetti, sii ben deciso, col tempo imparerai quando ci vuole la precisione;
- Ruota, ascolta, ruota, non girare nemmeno la joghwell come la ruota della fortuna, ma ruotala, ascolta bene la differenza, cerca di capire di quanto ancora devi girare;
- Non agitarti e perdere la calma, devi stare rilassato e concentrato al massimo, le orecchie devono abituarsi a questa situazione.
Per concludere, usando i tasti per il bending, vista la ridotta manualità, procedere nel fare questo esercizio, potrebbe essere piu semplice, quindi prova almeno a farlo con un lettore con la jogwhell per provare la differenza.
Le jogwhell non hanno tutte la stessa intensità di bending quindi non è detto che se tu sei bravo a farlo con i tuoi lettori lo sai fare con tutti gli altri lettori, quando cambi lettore ti occorrerà del tempo per prendere la mano con la sensibilità della nuova jogwhell, questo tempo diminuisce in base all’esperienza che hai acquisito e alla tua bravura ovviamente.
Questo esercizio va fatto in modo graduale, come spiego nel video dimostrativo, quindi prova prima con queste tracce, e poi prova con qualche traccia piu complessa.

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