La tecnica del Bending con il giradischi


Il bending con i giradischi

Frena piano il volano con il dito medio

Il Bending in decellerazione, metodo standard Appoggia il dito medio rivolto in alto nella parte esterna, ovvero la sinistra del giradischi, e fai resistenza delicatamente e/o a tratti sul lato del volano.

Come spiegato per il capitolo dedicato al digitale, il bending è una tecnica che viene usata per aumentare o diminuire in modo temporaneo la battuta di un brano e nel caso di un vinile originale viene alterata la tonalità del brano. Questa tecnica applicata su un giradischi, viene affiancata la manualità allo stato puro: la cosa più bella del giradischi è che puoi controllare l’andamento della traccia nel pieno delle funzioni manuali quindi basta mettere la mano sul disco in movimento e se saprai usare il tocco di un maestro, riuscirai a fare di un brano quello che vuoi. La faccia opposta della medaglia è che comunque il bending fatto su un giradischi non è una tecnica molto facile e ad ogni modo è collegata alle capacità manuali che ognuno di noi ha, questo serve a velocizzare e a perfezionare l’apprendimento della tecnica e successivamente ad andare oltre.

Avvita il perno centrale del giradischi per accellerare leggermente

“Tocco Gentile” – Accellera il disco millimetricamente Appoggi indice e pollice sul disco e fai come se stessi avvitando una vita.

Restando sul piano di un giradischi semplice, il bending come detto prima causa la variazione della tonalità del un brano, ma con il subentrare di giradischi di ultima generazione, è possibile mantenere la tonalità del brano grazie alla funzione del Master Tempo, che nonostante il variare della velocità del disco, questo mantiene la tonalità originale, inoltre esistono i sistemi DVS (Digital Vinyl System) che interfacciano un giradischi ad un programma, il quale avrà in se stesso la funzione di master tempo da attivare o meno.
La tecnica del bending è universale sia per quanto riguarda le sessioni clubbing che quelle di turntablism, anche se per quest’ultimo spesso si applicano tecniche più crude.

Le tecniche principali del bending sono:

  • In decelerazione, quindi per diminuire la battuta e la velocità del disco, bisogna apporre un dito sul volano del giradischi.
    In pratica, mentre il disco gira in senso orario, sulla parte sinistra del giradischi, dove il movimento del disco sarà percepito verso sopra, andrà localizzata la parte esterna del volano, dove di solito vi sono dei pallini o delle tacchete che ruotano, a questo punto andrà posizionato un dito, di solito il medio, e visto che il volano gira verso l’alto, il dito andrà rivolto verso l’alto, altrimenti si blocca tutto, a questo punto entra in gioco la tua sensibilità, nonché manualità, bravura e anche esperienza. Dovrai quindi fare leggermente pressione sulla parte esterna del volano, mi raccomando di non toccare il bordo del disco altrimenti salta il mix. Sfiorando leggermente il volano il disco rallenterà di pochissimo, mentre facendo una pressione decisa il disco andrà quasi a fermarsi. E’ ovvio che il volano va sfiorato e comunque la pressione da fare è minima, inoltre per lunghi rallentamenti, la pressione va fatta in modo discontinuo, ovvero premi, rilasci, premi, rilasci e così via, finchè non arrivi alla battuta desiderata;
  • In accelerazione, questa tecnica è molto semplice e consiste nell’avvitare il perno centrale che tiene il disco in modo tale da accellerarne leggermente la battuta, questo viene detto anche “tocco gentile” in quanto anche facendo una forte pressione il disco viene spostato leggermente.
    Per attuare questa tecnica è necessario mentre il disco sta girando, prendere il piolo centrale del disco con due dita e avvitarlo come se si stesse avvitando una vite o caricando una sveglia antica. Ovviamente questa tecnica consiste nello spostare in avanti il disco in modo millimetrico e non è indicata per grandi spostamenti, anche esercitando una forte pressione sul piolo, ma dal tronde il bending viene esercitato più in decelerazione che in accelerazione, per grossi movimenti, devi continuare a leggere.

Basta appoggiare un dito sull'etichetta e fare girare più velocemente il disco

Bending in accellerazione più veloce. Appoggia l’indice o il medio sull’etichetta e accompagna il movimento del disco aumentando l’intensità nel girare, puoi anche compiere mezzo giro, o un quarto, gira finchè non allinei il disco.

Il disco come ho spiegato poco fa può essere manipolato nel pieno delle capacità manuali, basta apporre una mano sul disco e da li possiamo decidere le sorti di un brano, vogliamo fermarlo, oppure farlo andare a qualsiasi tipo di velocità in accelerazione o decelerazione, basta spingerlo a piacimento, da qui possiamo fare del bending in modo più estremo, pratico, veloce e anche efficiente se fatto bene:

  • In decelerazione abbiamo diverse possibilità, dove la prima consiste nel mettere un polpastrello di solito del dito indice sulla parte centrale del disco e seguirne l’andamento dello stesso disco ma in modo più rallentato, mentre la seconda tecnica consiste nel dare tocchetti sulla parte centrale del disco con lo scopo di colpirlo leggermente e farlo rallentare, ma attenzione, in entrambi i casi c’è il rischio di fare fermare il disco e combinare una cagata, mentre nel secondo caso, c’è il rischio che potrebbe saltare la puntina e inoltre da notare che il suono viene leggermente modificato, quindi in alcuni casi quest’ultima tecnica non garantisce ottimi risultati, mentre in altri può enfatizzare un passaggio da un brano all’altro;
  • In accelerazione, la tecnica molto usata oltre al tocco gentile, è quella di mettere un dito sul disco nella parte interna, dove inizia l’etichetta per intenderci, e iniziare a spingere leggermente in avanti, in modo tale da far andare avanti il disco in modo più deciso, ma sempre nel pieno del controllo dell’andamento del brano. Da qui è possibile mantenere il dito sul cerchio e tracciarne l’intera circonferenza con un movimento leggermente più veloce rispetto alla velocità originale del disco.
    La seconda tecnica è molto stilosa, ma altrettanto rischiosa, si può fare con una mano, ma con due fa più scena 😉 devi mettere un dito sulla parte centrale del disco e spingerlo leggermente, come se stessi spingendo un foglio di carta dal tavolo o come se stessi cambiando foto dal tuo smartphone. Se vuoi farla con due mani, spingi prima piano con il medio di una mano e poi dai la stessa spinta con l’altra mano finche la traccia non raggiunge la velocità desiderata e si allinea al brano in ascolto. In entrambi i casi c’è il rischio che può saltare il mix soprattutto se non si ha tanta manualità, ma il secondo pur essendo più figo veloce ed impreciso, è anche più facile da sbagliare.

Bending appoggiando un dito sul vinile

Bending in accellerazione, techinca alternativa. Appoggia un dito sul disco e spingilo leggermente e delicatamente in avanti, se invece appoggi il dito leggermente senza spingere, questo frena il dico facendo così il bending in decellerazione.

Queste tecniche sono le sole ed uniche per fare del bending non vi è altro, è molto importante fare tanta pratica prima di tutto, credo personalmente che dovresti iniziare con quelle di base e soprattutto ad esercitarti in decelerazione, successivamente dovrai capire che è molto importante quantificare prima lo spostamento da fare: per piccoli spostamenti le tecniche semplici vanno sempre bene, per i grandi spostamenti se non puoi far ripartire il disco dalla battuta, devi imparare ad usare le tecniche più estreme, che spesso usano gli scratchers.

Suonare con i vinili in modo figo e acrobatico

Bending “Figo”. Si tratta della stessa tecnica spiegata in figura sopra ma fatta con entrambi le mani, spingi in avanti prima con una mano e poi con l’altra. (Se sei interessato ad imparare altre tecniche fighe, segui il mio blog, ce ne sono tante altre 😉 )

 

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

2 commenti

  • Anonymous
    29 maggio 2014 at 17:06

    ottima recenzione…..col tasto sync risolvi il problema….

    • Dario Power
      29 maggio 2014 at 17:11

      Ti ringrazio, che si risolva il problema con il sync questo è palese, ma alla base credo fermamente ci dovrebbe essere del duro lavoro fatto a casa senza l’uso di nessun ausilio.

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