Lavaggio dischi di emergenza

Purtroppo i nostri vinili non li suoniamo in casa abbassando il coperchio del gira gira, ma all’aperto o in discoteca, e qui la polvere si fa sentire, eccome!

Certo, ci sono le spazzoline in velluto (i comprimi polvere) o quelle in fibra di carbonio (la sposto un pò più in la), e comunque difficilmente si riesce a suonare un disco senza accumularne.
Molto spesso la polvere, anche se non sembra, è la causa di un salto, anche se non c’è la riga, quindi, se ci ritroviamo un vinile davvero a rischio, conviene ripulirlo con un lavaggio d’emergenza!
D’emergenza perchè esistono le macchine lavadischi con aspiraliquido e quelle ad ultrasuoni costosissime, oltre alle colle viniliche da spalmare, che sconsiglio vivamente.
Il lavaggio d’emergenza non rovina assolutamente il nostro disco, ma bisogna comunque prestare attenzione all’etichetta che potrebbe bagnarsi (per poi riasciugarsi).
Come si fa? Se siete in discoteca è semplice, andate al bar (se c’è un retrobar è meglio) e ponete accanto al lavello 4 spugnette colorate inumidite, quelle rettangolari assorbenti che si utilizzano per asciugare.
Aprite il rubinetto dell’acqua (NON CALDA E NON TROPPO FORTE) e fate un prelavaggio del disco tenendolo inclinato e facendolo roteare, in modo che l’acqua sparata sul vinile (NON SULL’ETICHETTA) vada via immediatamente portandosi dietro la polvere grossolana.
Girate il disco e ripetete l’operazione sulla facciata B.
A questo punto, ponete il disco sulle quattro spugnette inumidite tenendo l’etichetta sottostante fuori (non deve toccare le spugnette).
Per il lavaggio vero e proprio occorre un pennello non troppo morbido, di setole naturali e largo circa quattro dita (fate prima), e un pò di detersivo per piatti.
Stendete una riga sottile di detersivo ondulata ad S lungo tutta la circonferenza dei solchi e passate il pennello inumidito più volte in senso circolare orario o antiorario non importa, quanto basta per fare un pò di schiuma.

A questo punto le setole del pennello avranno asportato tutta la sporcizia che dai solchi si sarà trasferita nella schiuma.

Non resta quindi che risciacquare come per il prelavaggio, ma facendo attenzione che vada via tutto il detersivo (devono sparire le bollicine).
Per l’asciugatura sconsiglio le rastrelliere:
  1. Perchè abbiamo fretta 
  2. Perchè non utilizzando acqua distillata, quella di rubinetto lascia calcare.
Quindi munirsi di Scottex (due fogli sovrapposti), non lascia peli e asciuga in un batter d’occhio.

Lasciar scolare da se un pò il vinile e poi asciugare in senso circolare partendo dall’etichetta sino al bordo.

Tenete presente che i Mix faranno prima, mentre per gli LP, che hanno il solco più stretto si formerà un alone di umidità che scomparirà rapidamente.
Fatto!!
Non ho certo scoperto l’acqua calda, però vi garantisco una pulizia identica alle migliori lavadischi in commercio, certo, il procedimento è lento, ma è d’emergenza!! :)

 

Ps. fate un corso da giocolieri prima di lavare il vostro vinile, altrimenti c’è il rischio che vi parta dalle mani!! :)

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23 Agosto 2013

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