Guida Italiana al Djing

Il Giradischi, come sceglierne uno, caratteristiche.

Il giradischi guida all’acquisto

Realizzare un giradischi per dj non è una cosa facile, deve andare tutto a precisione come un orologio, e come di fatti sono pochi i produttori di modelli di giradischi efficenti in commercio, come d’altronde anche l’acquisto di un giradischi non è una scelta facile per chi ha un approccio con questo mondo, tuttavia, se vuoi avere un feedback diretto sui modelli attualmente in vendita con il paragone delle caratteristiche, puoi dare un occhiata a agli articoli che paragonano i giradischi professionali attualmente in vendita e quelli entry level.

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12 responses on "Il Giradischi, come sceglierne uno, caratteristiche."

  1. Grazie a te per i consigli! Resterò connesso, anche perchè mi sono trovato molto nel tuo blog, si capisce che chi pubblica sà quello che sta scrivendo 🙂 a presto!

  2. Ciao a tutti. Girando in rete ho trovato questi giradischi http://www.thomann.de/it/american_audio_ttd_2400.htm e vorrei avere qualche parere… Premetto che ho sempre utilizzato technics e dubito che si avvicinino in termini di prestazioni, ma sarebbe interessante capire se varrebbe la pena acquistarli dato il prezzo allettante 🙂 grazie a tutti ! ciaooooo

    • Ciao, grazie per esserti rivolto qui, non ho avuto il piacere di usare questo giradischi, ma mi sono messo in moto e ho fatto una piccola ricerca tra amici che lo hanno provato e che dichiarano che non è un prodotto paragonabile alla qualità technics, è molto fiacco e debole ma ha un ottimo rapporto qualità / prezzo, decisamente un prodotto per chi vuole iniziare. Inoltre devi tenere conto della stabilità del braccetto dove techincs è un eccellenza per questo, e dalle foto ho potuto intravedere una meccanica alquanto semplice. Questi giradischi sono stati venduti addirittura a meno di 100 euro, ma occhio ai siti esteri perchè il prezzo potrebbe essere caricato da costi aggiuntivi, credo che aggiungendo qualche soldo in più potresti valutare l’opportunità di acquistare un giradischi abbastanza serio se vuoi uscire a fare serate. Facci sapere su cosa sei indirizzato.

    • Tu che consigli potresti darmi per indirizzarmi ad un sano acquisto? 🙂 Il fatto è che ho avuto una coppia di technics 1200 in passato e sò che è dura trovare un prodotto minimamente paragonabile ad un prezzo come quello…c’è chi mi ha consigliato audio-technica, ma il problema è che vorrei fare una spesa contenuta. Solitamente suono con cdj pioneer in timecode ma diciamo che ora ho un po nostalgia del vinile:) grazie in anticipo e complimenti per il tuo blog! 🙂

    • Tieni presente che modelli con caratteristiche pari e superiori ai technics li trovi con 500/600 euro l’uno.
      Ti consiglio di spendere non sotto delle 350 euro a piatto se vuoi fare un acquisto come si deve, il prezzo ovviamente è solo un indice di riferimento ma il prezzo riporta le caratteristiche. Ci sono tante marche che producono modelli altrettanto validi non posso suggerirti un solo prodotto miracoloso, ma se sei orientato allo scratch puoi scegliere numark o vestax, altrimenti ottimi prodotti a prezzi minori possono essere il reloop rp-4000 ma non ha la regolazione del braccio in altezza e il dj-tech dove il piatto è abbastanza alto, del resto anche Gemini e Stanton sono ottimi prodotti ma non tutti, quindi ti consiglio di chiedere a chi ce li ha.

    • A me servirebbero per fare del clubbing… farò tesoro dei tuoi consigli, e magari farò un salto a provare con mano vari modelli per rendermi effettivamente conto di quello che più si adatta alle mie esigenze…piuttosto che fare una cavolata preferisco portare pazienza quell’attimo e continuare ad usare i cdj. 🙂

    • Grazie per la fiducia, infatti dovresti provare con mano prima per renderti conto come risponde il giradischi, se hai una buona mano per il clubbing anche un giradischi fiacco potrebbe andare bene, ma non è una buona soluzione professionale. In settimana uscirà un articolo su cosa serve effettivamente di un giradischi, quindi magari fai un salto qui o iscriviti agli aggiornamenti, potresti trovare qualche indicazione utile per non scegliere un giradischi che paghi molto e ha caratteristiche che non ti servono. Fammi poi sapere su quale modello sei orientato o hai scelto. Un abbraccio!

  3. ciao ragazzi,ciao Dario!
    Non sono ancora defunto,anzi!! 🙂
    Presto le foto della mia superconsolle in valigetta autocostruita sotto severo collaudo… con supporto e qualche light d’effetto.
    I giradischi sono Lenco ovviamente,come potrei mixare i miei vinili senza?? 🙂
    A presto!!!!!!!!!!!!

    Doctor DJ

  4. Ciao Dario e grazie per il tuo intervento.
    Ricordo che una sera dimenticai l’adattatore per i 45 giri,e se ne suonavano molti,beh,diventai Giotto a furia di centrare 45 giri senza farli ondeggiare,tutta esperienza!
    Sarà un piacere mandarti un video dei Lenco in azione,ma ricordati che per capire bene come si lavorava con questi giradischi (a parte panni,veline e borotalco per partenze immediate)bisogna indossare le cuffie,altrimenti difficilmente si percepiscono le micrometriche e continue variazioni di pitch per tener allineati due brani,a meno che non li tieni assieme sull’impianto (in onda) e la “ginnastica” che facevano i ragazzini che cominciavano all’epoca era proprio questa: tenere costantemente due brani in perfetta sincronia agendo sul piatto,comunque ci proviamo,caso mai metterete dei sottotitoli… :):)
    Condivido quanto hai detto precedentemente,è evidente che i tempi cambiano,anch’io ho e utilizzo i Technics, ma non per la musica che ha fatto storia.
    A presto! 🙂

  5. No,no,non faccio il caino,anzi… volevo appunto aggiungere per i nuovi Dj che si ritrovano ad avere anche solo per eredità 🙂 vinili anni 70 inizio anni 80 di scordarsi i Technics se vogliono mixare.
    E’ un capitolo a parte,anche se non è mai citato da nessuno perchè vecchio,però sappiate che tutta la musica anni 70 e inizio 80,ovvero nel periodo senza computer o macchinette,veniva registrata da gruppi suonanti con tutti i difetti del caso… in quel tempo 🙂 si utilizzavano i giradischi Lenco (svizzeri/italiani) a trazione a puleggia rumorosissima,ma all’epoca non c’era di meglio,che oltre ad avere un’escursione continua da -16giri a +78 giri davano (danno,io li uso ancora)la possibilità di mantenere due brani a tempo intervenendo sul pesante piatto con frenate e rilasci di dito indice!Tecnica non applicabile sui Technics proprio per l’altissima precisione di risposta della forza del motore.
    Con la tecnica dei Lenco,e tanto orecchio incollato alla cuffia e alla spia,si potevano (si possono) tenere due brani anni70 a tempo senza perderlo immediatamente come succederebbe se utilizzassimo i giradischi di oggi.
    Ho voluto fare questa precisazione perchè da buon Dj anni 70, con 70.000 vinili da proporre,faccio ancora molte serate di successo e SEMPRE con i Lenco!…. dimenticavo,a Settembre sono 53 (gli anni)
    ciao a tutti!!!!

    • Ciao, è un piacere per me ospitare il commento di un dj “vecchio stampo”, ad ogni modo credo che quelli che hanno iniziato negli anni 90 come me l’alternativa più comune era quella dei famosi Technics, che ancora vengono usati, penso che questa alternativa ad ogni modo sia stata adottata dal continuo evolversi della musica. Ho sentito molti professionisti fare lo stesso discorso tuo, addirittura mi dicevano che esistevano alcuni modelli di giradischi senza piolo centrale dove bastava una piccola distrazione per fare saltare il mix con tutto il disco, e ad ogni modo fare un mix era una cosa da veri professionisti.
      Mi farebbe molto piacere se potresti inviarmi un po’ di materiale o qualche foto o su come si fa un mix con quel tipo di giradischi, in modo tale da poter stilare un articolo sui primi giradischi per dj e le prime tecniche per fare un mix. Ad ogni modo rinnovo i miei complimenti, e ti faccio un in bocca al lupo per i prossimi 100 anni di attività 🙂

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