La figura del Dj è stata una delle poche figure che nel corso dell’anno ha subìto una significativa mutazione legata anche al progresso tecnologico. All’inizio diventare un DJ era una scelta e non una prova, oggi puoi provarci anche tu facilmente.

Ho sempre accoppiato la figura del dj come una figura artistica, quindi per conto mio valgono tutte le regole di un comune artista: puoi imparare a suonare la chitarra a casa tua, ma puoi anche studiare per diventare un chitarrista di professione, oppure scegliere se lavorare sulla tua persona e diventare un chitarrista famoso.

Discorso analogo vale per il DJ, puoi scegliere se imparare a suonare nella tua cameretta, guadagnare dei soldi con la tua esperienza diventata professione, oppure diventare un dj famoso. In tutti i casi alla base c’è un percorso da intraprendere differenziato da tante scelte.

Come diventare un dj, la scelta

Qualsiasi passo che tu voglia fare alla base devi crearti uno studio ben fatto a priori su cosa tu voglia realmente conseguire o realizzare dalla tua scelta di diventare un dj valutando costi e finalità

BedRoom DJ

Se il tuo scopo è quello di esibirti sui social tramite una diretta o davanti una camera per un video come si sta evolvendo l’attuale tendenza, devi curare bene il genere musicale da scegliere, quindi iniziare bene sulla cultura musicale o comunque prediligere un genere specifico per proporlo al pubblico, questo non ti vieta di preparare più playlist di più genere variando il tuo repertorio, ma il tutto deve essere guidato da un’ottima scelta musicale.

In secondo piano passa l’attrezzatura, se il tuo scopo è quello di rimanere a casa, puoi scegliere un controller a due canali entry level o comunque di medio bassa manifattura, puoi vedere questo link sulla scelta del controller.

Stesso discorso vale per l’impianto audio, puoi preventivare un budget non superiore a 300 euro per le casse audio, oppure non superiore a 800 euro se vuoi uscire a fare casino su un terrazzo o su un balcone.
Voglio premettere che la qualità di una cassa non si paragona al costo della cassa, ma indicativamente la cassa è una dei pochi attrezzi che vale realmente quanto costa, quindi bene o male, il prezzo varia poco rispetto alla scelta. Puoi scegliere le tue casse in base alle caratteristiche seguendo questo articolo.

Per quanto riguarda la scelta del notebook, qui è tutto correlato al rapporto che hai con lo stesso notebook e come lo usi. Tieni presente che con i nuovi software non puoi usare vecchi processori con prestazioni ormai obsolete, non sognare di fare miracolosi aggiornamenti, ma scegli il software che vuoi usare, guarda i requisiti minimi e scegli il tuo notebook.
Se vuoi risparmiare, ti consiglio un Windows dai requisiti minimi imposti dal software, ma che devi usare come computer dedicato, ovvero solo per fare girare lo stesso software, oppure limitarlo a pochi utilizzi, sicuri e ristretti, quindi no gaming, no milioni di software da installare provare e disinstallare, no scorazzare su internet e cliccare tutto quello che ti si apre confermandolo come se non ci fosse un domani!
Per quanto riguarda il Mac il discorso è un pelino diverso, io ti consiglio un Macbook dal 2012 al 2015 dipende dal tuo budget, ma che ad ogni modo potrai comunque mano mano aggiornare e renderlo adatto ai tuoi usi, sappi che in questa serie di modelli puoi aggiornare tutto, anche la mainboard, devi solo avere dimestichezza, se non ce l’hai non svitare nemmeno una vite.

La scelta del software invece è legata alla scelta del tuo controller, spesso e volentieri i controller sono dotati di software in bundle, quindi la tua scelta è abbstanza dettata.

Dopo aver fatto la tua scelta, devi imparare ad usare i vari software, quindi rapportando le loro funzioni in base al tuo controller. Ricordati che è necessario impare prima ad usare il software, e poi il controller rapportandovi le varie funzioni, qui puoi trovare delle guide full immersion sui vari software:

  • Traktor
  • Serato
  • Rekordbox
  • Virtual DJ

In queste guide troverai anche il modo per mettere a tempo facilmente due brani e anche in metrica.

NOTA BENE: questo ruolo è solo ed esclusivamente un ruolo che consiste nel far sentire la musica ai tuoi spettatori, far conoscere la tua immagine al mondo del web e interagire con chi ti segue anche allo scopo di fidelizzazione.

Ma fai bene attenzione nel non uscire fuori dal ruolo! Per diventare un bravo dj uno dei requisiti fondamentali, è l’umiltà e capire quale ruolo si stia davvero ricoprendo, molte sconfitte provengono dall’illusione di essere una persona il cui ruolo non è definito dalle sue capacità ma spesso da un pubblico accecato, da una condizione viziata, o da una falsa mitologia, e tutto questo non ha odore di una situazione duratura.

Se hai deciso di ricoprire questo ruolo rimani nella tua umiltà, e se un giorno decidessi di fare un passo avanti, fallo con professionalità! Devi iniziare ad imparare seriamente molti concetti teorici, devi iniziare ad imparare molte regole civiche di convivenza con i professionisti, devi capire l’importanza di una figura che è stata creata investendo su te stesso senza svenderti. A buon intenditore…

BedRoom Dj Avanzato

Qui si passa ad un livello successivo, questa scelta deve essere dettata dal fatto che tu sia una persona realmente creativa, realmente predisposto per la musica o che tu sappia suonare uno strumento a priori.
Non è detto che se non hai le basi non puoi fare questa scelta, anche se le qualità che ho appena menzionato sono strade preferenziali.

La scelta dell’attrezzatura in questo caso è di natura diversa dal tipo di scelta che tu voglia fare:

Solo casa

Se il tuo obiettivo è quello di mostrare le tue abilità attraverso i video o le dirette, potrai parsimoniare sui diffusori, ma non sull’attrezzatura.

La scelta di un paio di giradischi e un battle mixer credo sia la scelta migliore in quanto un’attrezzatura dedicata, performante, dal pieno controllo e soprattutto che ti permetta di fare molto di più rispetto ad un’attrezzatura digitale, il tuo pubblico si abiuterà a vederti per come ti esibisci e non per quello che trasmetti.

La scelta del notebook è analoga a quella del BedRoom DJ anche se eviterei di prendere un modello troppo obsoleto in quanto le prestazioni sono alla base in questo caso, ma soprattutto molte funzioni innovative richiedono parecchie risorse, e le funzioni in uscita sono supportate sempre da modelli più recenti.

In questo caso invece devi avere una cultura musicale molto versatile, ma basata soprattutto sulla ritmica di una traccia e sulla struttura in generale, è importante catalogare molti brani di successo indipendentemente dal genere, molte esibizioni vengono eseguite riprendendo motivetti famosi con i pad di un mixer o con il movimento del disco stesso, o vengono accoppiate le parole tra di loro. E’ molto importante soprattutto spaziare tra i generi, questo rappresenta indice di bravura in quanto per passare da un genere all’altro bisogna avere una buona conoscenza tecnica. Nulla toglie che puoi specializzarti in un solo genere e giocare unicamente sulle tracce di quel genere.

La tecnica in questo caso è molto importante, devi imparare altre tecniche di mixaggio che non si fermano al classico beatmatching , e soprattutto è importante la padronanza del disco e dello scratch .

Casa e Live

Se il tuo obiettivo e quello di esibirti anche fuori, la scelta in questo caso è vincolata dalla tua preparazione, o meglio, se diventi un bravo dj da competizione, l’attrezzatura sopra menzionata (giradischi e battle mixer) è perfetta, andrai poi ad integrare altro hardware in base alle tue esigenze e ovviamente valuterai il tuo notebook, qualora fosse necessaria la sua sostituzione.

In questo caso, le tue serate saranno già accompagnate da una postazione simile a quella che hai acquistato, male che vada dovrai portarti solo il mixer e il notebook dietro, esistono soluzioni studiate apposta. Le tue esibizioni saranno mirate su quello che tu hai proposto nei tuoi video, potrai essere il protagonista di una serata intera o accompagnato da altri dj dal tuo stesso livello, ma ad ogni modo troverai sempre una postazione già pronta.

Nel caso in cui tu non aspiri a grandi livelli o comunque vorresti semplicemente esibirti con un format tutto tuo, con qualcosa che hai creato tu, che hai impostato tu, oppure vorresti considerare il fatto di coinvolgere una parte di persone che ti seguono e che vorrebbero vederti esibire, puoi scegliere un controller di fascia alta, in modo tale da avere un all’in one a portata di mano e poter ripetere le tue esibizioni ovunque.

In questo caso, non avrai problemi di dover interfacciare con l’impianto proprietario, strumenti e accessori con tutte le difficoltà del caso: raccordi introvabili, cavi che stranamente non funzionano, notebook che non si configurano e potrei continuare per tutta la notte!

In questo caso ti basta avere un piccolo spazio per il tuo controller e il notebook e puoi esibirti ovunque, ti basta il cavo che si collega alla tua uscita del mixer, all’ingresso di un mixer gestionale (o un altro mixer da dj) un controller professionale ha diverse uscite audio, ma un cavo rca/rca da 2metri devi averlo sempre a portata di mano.

Ovviamente le tue esibizioni saranno caratterizzate da comparse o da ospitate o da set limitati dove farai vedere a tutti quello che fai nei video dal vivo.

Bada bene, andare in giro a suonare con il proprio controller solo per mettere esclusivamente due tracce a tempo è indice di scarsa professionalità, se un dj è veramente bravo, deve adattarsi a tutto, quindi nella maggior parte dei casi lo standard attuale è legato a due cdj e un mixer. Nessun gestore ti farebbe suonare con il tuo controller giusto per mettere due brani a tempo.

Dj Professionista

Se vuoi prendere in considerazione il fatto di poter fare della tua passione un mestiere, allora il discorso cambia da tutti i punti di vista.

Un DJ professionista deve avere una formazione completa, sia a livello tecnico che culturale nonchè un’attrezzatura performante, in fin dei conti tu stai erogando un servizio che verrà corrisposto con una somma di denaro quindi devi garantire la qualità del servizio.

La prima cosa da fare è crearsi una cultura sul djing, quindi studiare le varie attrezzature e capirne le specifiche tecniche, quindi imparare ed affinare successivamente la propria tecnica di mixaggio, è molto importante studiare bene come mantenere e riparare la propria attrezzatura, quando monti e smonti accorci la vita di tutti i tuoi compoentnti .

In questo caso la cultura musicale è volta all’intrattenimento e in base a chi vuoi intrattenere e come intrattenere, ma genericamente più la tua cultura è vasta, più hai possibilità di lavorare, ma ricordati che se non sei portato per i balli caraibici, è inutile che ti fai una cultura caraibica, potrai affidarti a qualcuno che lo fa per te, per il resto la base su una cultura musicale di intrattenimento è obbligatoria, il che significa che se il tuo sogno è quello di diventare un club dj che mette solo un genere di musica, e non sei portato per l’intrattenimento, dovrai metterti d’impegno o rassegnarti. Potrai del resto sceglierti un genere di punta che ti distinguerà dagli altri, ma studia bene a priori la tua passione e il genere di tendenza.

Per quanto riguarda l’attrezzatura la scelta potrebbe ricadere su un controller professionale obbligatoriamente a 4 decks, oppure un controller professionale a 2 decks con un mixer gestionale, è importante avere diversi canali a disposizione e il mixer gestionale rimane sempre una buona scelta in ogni caso.

Una scelta sensata sarebbe quelle di acquistare un paio di lettori cdj con un mixer da club a 4 canali di fascia media o professionale, soprattutto se vuoi estendere la tua attività in ambienti più promettenti.

Per quanto riguarda l’impianto audio, in questo caso non bisogna parsimoniare, ma è molto importante fare una stima di quanto si va a lavorare:

Se lavori meno di 4 volte al mese, potrai acquistare un impianto con due casse attive cono 15″ da un valore inferiore alle 800 euro (o spiegato sopra il motivo per cui paragono il valore monetario alla scelta delle casse).

Se lavori più di 4 volte al mese l’impianto deve essere obbligatoriamente performante, e qui si parla di un importo di 1000 euro solo per le casse aggiungendo un sub woofer accoppiato alle casse se prevedi che i tuoi eventi possono essere celebrati all’aperto o con una densità che supera le 150 persone. Ovviamente più sono coinvolte persone nell’evento, più grande è l’evento, maggiore sarà l’attrezzatura impiegata, maggiore sarà il compenso. Ma non è detto che se fai una festa con due casse e 20 persone che ballano potresti lavorare di meno e ti spetterebbe di meno a livello professionale…

Il tuo notebook deve essere di ottima qualità e comunque di produzione recente, nulla togliendo che un macbook superiore del 2012 possa essere un buon acquisto, sarai tu a valutare. Il sistema Windows te lo sconsiglio vivamente, non è un sistema progettato per il multimedia, oltre che devi stare sempre a farci manutenzione, ma quello che odio di più è che quando meno te lo aspetti una strana schermata di aggiornamento sbuca fuori, e guarda caso sempre ad inizio serata!!!

Ovviamente la spesa non finisce qui, avrai bisogno delle luci, e il suo acquisto è legato al tipo di feste che hai preventivato di fare: per le feste private, basta un millefiori e un effetto combinato a led. Per feste di grande impatto, è necessario un supporto per le luci, una truss a cui puoi collegare almeno due faretti, due scanner, due mille fiori, e se i faretti non fanno da strobo, puoi prendere in considerazione di integrare anche un effetto stroboscopico (facoltativo).

Non dimenticare che ti servono gli stativi per le casse, i cavalletti per la consolle, dovrai comunque fornirti di un piano di appoggio per il computer e altro, quindi un altro cavalletto di sicuro con un piano, ce ne sono diversi costruiti su misura, e le borse per il trasporto dei tuoi attrezzi, quali cavi e prese di corrente.

In base alle tue scelte e ai servizi che vuoi offrire prendi in considerazione i seguentei acquisti: Sistema di Karaoke con notebook dedicato, Proiettore e Telo, Microfoni

Per quanto riguarda i cavi, avrai bisogno dei cavi ordinari per il tuo impianto, ma una soluzione di riserva con adattatori io la prenderei in considerazione.

E per finire, ti occorrerà tanta ma tanta corrente, riduttori, prolunghe, doppie prese, ciabatte e ricordati che queste non sono mai abbastanza, se puoi acquistare una prolunga da 20mt e dei gusci per la protezione contro l’umido, a livello elettrico sei quasi al completo.

Alla base della tua scelta deve esserci sopratutto motivazione, passione e propensione per questo ruolo. In questo caso ricopri il ruolo di un professionista che viene retribuito come già accennato, quindi dovrai essere una persona disponibile e cortese, soprattutto attento a valutare molte situazioni legate al pubblico e alla pista, e questo preclude il fatto che ti occorre tanta, ma tanta pazienza!

Dj da Club

E se un domani la tua scelta sarà mirata solo ed esclusivamente nel suonare nei club, nei medio-grandi eventi, negli eventi speciali o esclusivi, allora la scelta della tua attrezzatura è vincolata solo ed esclusivamente ad un paio di lettori ed un mixer professionali di alta qualità maggiormente adottati nei club, in questo caso è necessario consultare le maggiori schede tecniche, dove attualmente lo standard più usato è il seguente

  • Pioneer Cdj 2000nxs e mixer djm900nxs
  • Pioneer cdj 2000nxs2 e mixer djm900nxs2
  • Denon Sc5000
  • Allen&Heath Xone 92
  • Allen/&Heath Xone 96
  • Denon Sc6000

Leggenda

  • Piu usato
  • In via di sviluppo
  • Da valutare

Qualunque essa sia la tua scelta, ricordati di dare valore a quello che fai, e di ricordarti di me un giorno quando sarai qualcuno. Pace.

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