Software a Confronto Traktor

Da quando sono nati i software di audio mixaggio, la domanda principale che viene fornita sui vai forum e gruppi è smpere la stessa!

Quale tra tutti i software è il migliore?

La vera domanda è quale software potrebbe fare al mio caso, come in tutte le cose, quindi ho deciso di mettere alcuni software a confronto per farti capire quale potrebbe fare al tuo caso, bada bene che questa non è una recensione, ma voglo solo mettere in risalto le varie qulità e criticità che ha un software rispetto agli altri che potrebbe tornarti utile.

Per evitare di scrivere un post noioso e lunghissimo ogni software ha un suo articolo apposta, mano mano pubblichero gli altri articoli.

A fine articolo a lavoro completato ci sarà la comparazione sotto ciascun software, come si dice stay tuned

Software a confronto: Traktor - Native Instruments

Traktor è stato uno dei primi software in circolazione, con il tempo è partito da una semplice utilità di libreria file e software per mixare le proprie tracce sul pc, per poi diventare un software inizilamente molto diffuso sopratutto da quando è nato il timecode e successivamente affiancato da altri software.

Attualmente Traktor viene prodotto da Native Instruments, ma il passaggio è stato diretto verso altra società acquirente è giunto alla versone 3 dove ha subìto dei cambiamenti radicali sopratutto per quanto riguarda la grafica e qualche piccola funzione algoritmica, come il time stretch che ti permette di cambiare la tonalità e velocità di una traccia senza deteriorare la qualità del suono.

Traktor ha un ottimo rapporto qualità prezzo, è dotato di tutte le funzioni basiche per fare un pò di tutto, quindi voglio dire che se vuoi fare del timecode oppure del tone play cambiando la tonalità dei pad del tuo controller, non dovrai acquistare nessun altro pacchetto aggiuntivo, è tutto incluso.

Una nota molto importante è la sua flessibilità di utilizzo, o meglio puoi usare Traktor con tutti gli hardware che vuoi, quindi ti basta avere la mappatuare del tuo controller per poterlo utilizzare con Traktor, non hai nessun blocco vincolato al suo hardware. Stesso discorso per la modalità HID ti basta collegare i lettori media player o qualsiasi hardware con la scheda audio interna che supporta questa modalità per poter suonare tranquillamente con Traktor, il tutto senza nessun costo agguntivo.

Nella totalità Traktor da l’impressione di essere un software molto complicato da assimilare, pieno di funzioni e tante alternative che possono essere usate con il tasto destro del mouse, ha un interfaccia molto complessa e dispersiva, richiedendo del tempo per orientarsi tra le varie funzioni. Puoi cambiare l’interfaccia, scegliendo quelle che hai a disposizione o creandone una tu scegliendo gli elementi da poter visualizzare, quindi escludendo tutto ciò che non ti serve e che potrebbe distrarti.

Una nota di demerito è la sua eccessiva lentezza sia nel caricare l’applicazione che nell’uscire dall’applicazione, spesso può capitare che il software vada in crash, quindi servirebbe riavviarlo e in questi casi il tempo acquista molto valore!
La lentezza si nota anche quando bisogna entrare nelle impostazioni, ci mette troppo tempo nel caricare la schermata delle impostazioni come ci mette troppo tempo nell’uscire, quindi cambiare un piccolo parametro al volo se fatto nel momento sbagliato potrebbe darti problemi.

Altra nota molto critica è l’elaborazione del flusso audio nei movimenti veloci come il backspin, in questo caso la lentezza di calcolo ti fa ritrovare da un’altra parte della traccia e ti sfasa i punti CUE, questo problema aumenta ancora di piu avendo i dischi e la puntina sporchi.

Creare una mappatura con Traktor non è facile, sopratutto se dovresti farla con un hardware esterno come Maschine che richiede una programmazione grafica a priori con un suo tool a parte e l’impostazione di piu pagine e piu modalità, in questo caso conviene studiare bene il fuznionamento dell’hardware.

La sezione delle impostazioni è molto ricca e ti permette di regolare tanti parametri, tuttavia spesso la configurazione del Routing è abbastanza esasperata e a volte molti canali stramente andrebbero invertiti.

La grafica è molto vincolante, è costituita da due deck separati con le varie forme d’onda da gestire, ovviamente questo rispecchia molto lo stile dei cdj, dalla versione 3.0 puoi avere la possibilità di sovrapporre le forme d’onda ma non puoi modificare lo scorrimento delle tracce in verticale.

Il collegamento dell’hardware è gestito da un wizard che bene o male ti fa risparmiare del tempo, ma se non lo sai gestire potrebbe sovrascriverti le tue attuali impostazioni e confondere molto le carte.

Ha un limiter che non va daccordo con i dj che suonano sempre in rosso, ma molto daccordo con i dj che vogliono un suono pulito, ti consente di impostare un limitatore che non fa uscire il suono oltre una certa soglia pre impostata nelle preferenze.

Ti offre grandi spazi creativi con l’uso dei remix deck che ti permettono di usare parti di tracce o campioni da combinare tra di loro per poter creare di tutto. Per fare questo è consigliato un hardware apposito.

Puoi usare la tecnologia STEMS in cui ti servono le varie parti di una traccia per poterla scomporre escludendo parti di una traccia. Per fare questo è consigliato un hardware apposito.

Traktor – Funzioni utili

Flux (ti permette di avere una modalita di cue instantaneo come la funzione slip per i cdj pioneer), Reverse, Snap

Cosa manca

Funziona Unload, Possibilità di invertire i colori dello schermo per suonoare di giorno come la modalità Bright, Traktor non ti consente di fare il video mixaggio

Nel dettaglio

Il sistema di calibrazione per il timecode è davvero semplice, non ti resta altro che premere un pulsante indipentemnte dal resto dello scenario esterno.

Il sistema di phasing è gestito da un phase meter che ti indica di quanto la batutta del brano in preascolto va in offset rispetto al brano master, da li potrai fare tutte le regolazioni del caso seguendo la linea guida sulla sfasatura. Tuttavia la regolazione in bending è poco responsiva e innaturale, ma questo non comporta un problema anche perchè basta leggermente prendere la mando sull’hardware che si sta utilizzando, quindi usando un giradischi, risulta leggermente piu macchinoso spingere o rallentare un disco, ancora piu complicato risulta muovere la jog di un cdj per allineare le battute in offset, ovviamente voglio ribadire che si tratta di prendere abitudine ad un sistema piu rigido.

La ricerca della battuta nella beat grid è stata migliorata di parecchio, adesso abbiamo una beatgrid precisa nella totalità delle tracce audio già analizzate, e quasi la massima totalità nelle tracce con generi abbastanza puliti e fluidi come quelle minimali e derivati, tracce come generi piu odierni come la trap, ma anche l’hip hop spesso abbiamo una beatgrid precisa ma duplicata o dimezzata di valore, sistemarla non richiede tanto tempo.

L’analisi delle tracce è molto rapida e precisa, puoi scegliere se analizzare le tracce prima o al primo caricamento della traccia nel deck, se scegli di fare l’analisi al primo caricamento della traccia nel deck questa potrà subire un buon rallentamento nel restiture i dati e a volte anche del programma generale, dipende dalla traccia e dal tuo hardware.

I punti cue sono caratterizzati da una serie numerica che va dall’ 1 all’ 8 i colori sono già assegnati, ad esempio il giallo è asseganto a tutti i punti cue di tipo load, non puoi scirverci di sopra, ma hai una sezione sotto il deck che ti permette di scrivere dei commenti assegnati al punto cue.

La sezione mixer è strutturata davvero bene, oltre ai controlli di base puoi usare l’effetto filter, regolare il PAN e cambiare la tonalità del deck al volo, adesso migliorata con un nuovo algoritmo di time stretch che non deteriora la traccia quando viene modificata. Puoi scegliere anche il tipo di equalizzazione e di filtri da assengare al mixer come quella presente nei mixer delle più grandi marche.

La sezione effetti è strutturata davvero bene, puoi scegliere di combinare piu effetti e scegliere come assegnarli, ci sono due banchi di effetti che possono essere attivati contemporaneamente su ogni deck, puoi anche scegliere quali effetti utilizzare abitualmente.

La gestione delle playlist è molto semplice, basta premere un tasto, che si avvierà subito la playlist, ma non è proprio cosi, è necessario caricare una playlist e non una cartella, inoltre è necessario caricare una traccia della stessa playlist su entrambi i deck, questo signifca che se vuoi prepararti una traccia per conto tuo dovrai metterla nei deck C e D se puoi usarli (altrimenti tienila sempre a portata di mano). Spesso le tracce non vengono lette o si verificano comportamenti anomali anche perchè toccando i cursori potrebbe partire un’altra traccia.

Il campionatore è difficile da usare e davvero basico, dovresti impegnare un deck dove dovresti attribuirci un effetto o un campione di effetto.

Dotato di un loop recorder che ti permette di registrare un pezzo di audio da una fonte da stabilire fino a 32 beat, il campione registrato può essere solo eseguito, non manipolato, ma soltanto regolato in volume.

La sezione browsing ha uno banco di 12 playlist preferite che puoi memorizzare e tenere sempre a portata di mano.

La gestione delle tracce audio è abbastanza complicata, puoi creare delle playlist all’interno di Traktor ma nel tuo notebook non viene creato nulla, inoltre se cambi il nome ad una traccia nel tuo notebook, Traktor non trova piu la stessa traccia nel suo sistema, quindi dovrai andare a localizzarla nuovamente.

Le informazioni delle tracce sono univoche, o meglio se assegni un punto CUE per una traccia, se sposti la stessa traccia in un’altra playlist ti ritroverai lo stesso punto CUE che se modificherai, lo ritroverai modificato nella stessa traccia presente nelle altre playlist, in questo caso devi fare una copia della stessa traccia per inserire dei punti CUE diversi in un altra playlist.

Puoi avere i tuoi brani catalogati per genere e per artisti per agevolare la tua ricerca

Per chi è indicato

Traktor è un software flessibile ma limitato in alcuni contesti, non hai nessun canone da pagare ma solo l’acquisto della licenza, e con essa puoi usarlo sia sotto un controller, sia in modalità HID con i tuoi cdj che addirittura in DVS senza fare nessun acquisto aggiuntivo.

Non puoi ovviamente usare alcune funzioni come il mixaggio video o il controllo delle luci.

Puoi usare Traktor per fare scratch e turntablism, anche se le performance estreme spesso sono a rischio ed è molto importante tenere sempre disco e puntina puliti.

Poco indicato per le persone maldestre, la gestione dei files è abbastanza meticolosa, quindi dovrai fare sempre attenzione agli spostamenti dei files, come dovrai sempre controllare le tue playlsit e librerie a priori per evitare brutte sorprese.

Puoi avere maggiori informazioni su questo software visitanto la pagina del produttore QUI

Software a confronto: Tabella comparativa provvisoria

traktor serato dj pro Logo Rekordbox dj Logo Engine virtual dj 8 logo algoriddim djay
Loop Recorder si
Sampler Complicato
Velocità molto lento veloce
Betgrid piu precisa saltano
Facilità di utilizzo difficile facile ma vincolato
Waveform colorate si, ma è solo estetica si, ogni colore rappresneta una frequenza EQ
Criticità
Salta la puntina nel backspin, soffre gli sbalzi di corente con hardware collegato
Tecnologia audio Stems – Remix Decks Real time Stems Separation Neural Mix
  Traktor Serato Rekordbox Engine Virtual DJ Djay
Facilità di Backup Media
Analyze Veloce e preicsa
Mappatura Difficile
Limiter Si
Gestione Playlist Facile,mal funzionante, impegna 2 deck alla volta Pessima, impegna un deck e lascia spazio
Registrazione selezionabile max fino a 2g limite di 2g
Video mixaggio no
Supporto luci no
Gestione tracce audio indipendente dal browser, complicata
  Traktor Serato Rekordbox Engine Virtual DJ Djay
Browsing
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Prezzo 99€ Full per sempre A partire da 129$ anno 1 piano gratuito altrimenti a partire da 130€ anno Gratis 1 piano gratuito o Pro a 299$ 49€ anno

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