Approccio alla cultura musicale

La Cultura musicale.

Cultura musicale di base, anni 80 90 2000 fino ai giorni nostri

Anche la musica ha subìto la sua giusta evoluzione: Generazioni che per ascoltare un brano dovevano usare i costosissimi giradischi dove all’epoca era un lusso possederne uno, ma ci permetteva di fare i fighi con le ragazze, ma anche animare seriamente le feste. Negli anni 80 i successoni duravano un eternità, tutto durava di più, grandi successi ancora oggi ripresi tra i brani di vari generi, spesso piccoli frammenti di campioni strumentali o vocali, ma anche la sintetizzazione di uno strumento.
Gli anni 80 rappresentano una buona cultura musicale, così come gli anni 90, un decennio di transizione dove i tormentoni avevano una durata meno lunga ma allo stesso modo, andavamo incontro ad una dimensione musicale innovativa.

L’ultimo decennio a mio avviso è stato catastrofico: subentrano una miriade di generi da proporre, non si capisce quale sia la musica commerciale, basta che fa del business e la possiamo inserire nelle chart commerciali (non hanno tutti i torti visto che commercio e business siamo la), le esigenze di chi va a ballare sono aumentate di più e i brani subito danno alla nausea.
La cultura musicale è infinita, spesso un dj non ha necessariamente un ampia cultura musicale, ma a mio avviso, sarebbe bello ascoltare un pò tutti i generi, dalla classica, al rock, metal ecc…
Forse sono tanti :/ allora inizia con i pezzi dance di qualsiasi epoca, basta che sono famosi e tirano in pista.

La cultura strumentale

Credo che un dj debba saper suonare obbligatoriamente uno strumento. Se fosse per me creerei proprio un diploma che forma dj professionisti dando loro le basi necessarie a questa professione, e quindi anche il titolo visto che al giorno d’oggi “basta che uno capisce di musica e si fa chiamare dj“.
La conoscenza di uno strumento è fondamentale non tanto per suonare, ma anche per esercitare l’orecchio, per avere un rapporto completo con la musica, alla fine un dj dovrebbe essere un musicista, avere una base musicale minima. Uno strumento ti aiuta ad imparare e a sentire le note, a capire le armonie e soprattutto le tonalità visto che ultimamente stanno nascendo delle tendenze di mixaggio in base alle tonalità che siano della stessa o che ne rispettino un armonia. Anche il sintetizzatore fa da strumento, ma secondo me batteria, basso, chitarra e pianoforte sono gli strumenti più belli, mi trasmettono tante emozioni anche se non sono tanto facili da imparare.

Crearsi un profilo musicale

Ogni dj dovrebbe avere una preferenza per un genere musicale, non è obbligatorio, ma di regola ognuno ha una tendenza, una sorta di specializzazione nonché una base di cultura per un genere. Questo è molto affine alla ricerca dell’anima gemella, anche la musica è amore.
Credo che prima di poter scegliere un determinato genere musicale, è necessario prima coltivare alcuni generi che ci aiutano ad apprendere e a migliorare la tecnica, e successivamente si potrà passare al genere preferito. Per poter imparare è necessario un genere minimale, in modo tale da non poter confondere l’orecchio, mentre per poter iniziare a suonare è necessario coltivare un genere più commerciale, ma non solo, anche trovando una nicchia su cui poter suonare tipo inizio serata, avrai la possibilità di scegliere tra tanti generi come il latin house, ma questo lo tratterò presto in un altro articolo.
La scelta di un genere musicale come dicevo è correlato alla scelta di un partner, credo sia difficile trovare il giusto genere dall’inizio, ma non impossibile. Generalmente, prima di trovare il giusto genere musicale, è necessario provare tanti generi, ascoltare tanta musica e capire quale riesce a stuzzicare di più le tue orecchie, che ti faccia sognare, che ti coinvolge nelle tue giornate.
Spesso il genere viene scelto perché lo ascolta anche il tuo amico o la tua amica, o perché hai visto il video su youtube di tante ragazze con il culo di fuori che ballano tra centinaia di persone, o perché sarai suggestionato dall’ambiente e da chi mette la musica, anche questo è amore! Presto capirai se è stato solo un “abbaglio”…

Per concludere, sento spesso parecchi ragazzini che disprezzano il genere commerciale, o che disprezzano la gente che balla o preferisce questo genere giudicandoli credo arretrati, e questo mi da molto dispiacere, perché capisco che spesso questo viene fatto per ignoranza, per dimostrare che “si capisce di musica” quando si dimostra solo la mancanza di rispetto per un altro genere, nonché la mancanza di professionalità. Spesso chi parla in questo modo non sa suonare nemmeno uno strumento o non sa come è fatta la musica.
Terrei nuovamente a ribadire il concetto che l’emblema della persona preparata e professionale costituisce nel rispetto di ogni genere musicale, se vuoi fare capire che sei un tipo alternativo non ci sono problemi, ma esistono anche altri generi altrettanto creati con altrettanto impegno.

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DarioPower

About DarioPower

Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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