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Saldatura cavi audio

Come fare una saldatura a stagno o sistemare un cavo audio

La saldatura di un cavo audio è molto più complicata rispetto al cavo elettrico in quanto i contatti sono più ravvicinati e quindi bisogna lavorare di precisione, e inoltre i filamenti sono molto sottili e basta poco per bruciare la guaina protettiva se non l’intero connettore o le parti in plastica e di conseguenza rendere lo stesso connettore inutilizzabile.
In genere per i connettori mono abbiamo due attacchi in cui andranno saldati i fili del cavo audio, questi sono costituiti da un attacco che porta il segnale e quello della massa, mentre per i connettori stereo o xlr bilanciati abbiamo più attacchi che rappresentano un polo positivo detto polo caldo e un polo negativo detto polo freddo e un attacco per la massa. Questi riferimenti vanno presi in considerazione in base alle saldature da effettuare, in seguito verranno illustrati tutti i casi e cercherò di complementare il tutto con del materiale aggiuntivo preso da altri siti di riferimento.

infilare il guscio prima della saldatura

La prima cosa da fare e quello che non devi scordare mai è di infilare il guscio prima di tutto nel cavo (dal verso giusto ovviamente).

pulire il saldatore prima della saldatura

Prima di attaccare il saldatore alla corrente devi pulire la punta con uno straccetto umido come spiegato nel precedente articolo.
Se la punta è incrostata, cerca di smuovere le impurità con una lima, questa è una pratica sbagliata e sconsigliata, ma io mi trovo bene.
Ricordati inoltre che per consentire di far sciogliere più facilmente lo stagno, la punta del saldatore va pulita tra una saldatura e l’altra.

attoricigliare i filamenti prima della saldatura

Prima di effettuare una saldatura i filamenti dei singoli cavi vanno sempre attorcigliati nel modo più stretto possibile.

coprire filamenti di stagno

Adesso a saldatore caldo, aggiungi una punta di stagno sul filamento senza ricoprirlo tutto, ma solo la parte iniziale.
La saldatura va effettuata appoggiando la punta sul filamento possibilmente il più lontano dalla guaina e tenendovela appoggiata per massimo 3 secondi, dopo un paio di volte appoggia lo stagno sul filamento e fallo sciogliere in modo omogeneo.

puntare dello stagno sulla parte da saldare

Adesso ferma il connettore e sciogli una goccia di stagno dove dovresti andare a posizionare il filo da saldare, fai una prova prima. (Nel mio caso ho strinto il connettore con una morsa a coccodrillo e messo lo stagno sul punto della massa).
NON sciogliere mai lo stagno sulla punta del saldatore con la speranza di travasarlo sul punto in cui devi saldare, accertati che lo stagno saldato abbia un colore lucido e non opaco sul nero.

completare la saldatura

Adesso sistema il cavo in prossimità degli attacchi, le saldature fatte a priori dovrebbero bene o male combaciare, se vuoi puoi ritoccare la lunghezza del cavo accorciandolo con la forbice o tronchesina.
Puoi serrare il cavo come ho fatto io, ma non fare surriscaldare il connettore nelle saldature, altrimenti si scioglie tutto, in alternativa, puoi aiutati con un morsetto aggiuntivo che è più complicato ma apparentemente più sicuro.

saldare i poli

Sistema i filamenti che quasi premono sui connettori già saldati, adesso basta appoggiare il saldatore tra la saldatura effettuata sul connettore e il filamento già stagnato in precedenza, cosichè i due si uniranno tranquillamente, se vedi il filamento quasi nudo o una presenza di stagno scarsa e debole che non ricopre tutto il punto, aggiungi un pò di stagno.
Se i filamenti non toccano i connettori o non ne vogliono proprio sapere e stanno alzati, aiutati premendoli con una pinzetta, fai asciugare lo stagno, e togli la pinzetta, assicurati prima di aver messo abbastanza stagno.
Ricordati di tenere la punta del saldatore al massimo 3 secondi appoggiata sul punto da saldare, e assicurati di pulire sempre la punta del saldatore, se lo stagno non si scioglie, controlla che il saldatore non si sia staccato dalla presa, a volte capita.

saldatura alternativa

Se non hai tempo o mancanza di strumentazione o ti trovi in una situazione volante, una pratica adottata è quella di attorcigliare il filamento attorno al connettore e imbrattarlo di stagno, ma in questo caso fai attenzione a non far toccare la guaina al connettore, ovviamente è una pratica volante che io sconsiglio, efficace ma disordinata, spesso tieni presente che non si chiude nemmeno il connettore, e ricordati di non far tenere il connettore ad un tuo amico a mani nude 😉 .
Adesso a saldatura effettuata puoi sganciare lo spinotto e avvitarci il guscio che avevi messo in precedenza (non lo hai mica dimenticato eh?!?).
Il cavo è saldato ma prima di attaccarlo all’attrezzatura dovresti provare se hai fatto un buon lavoro, segui il prossimo articolo.

Non è difficile crearsi un cavo audio, a mio avviso potresti usare questa tecnica per riparare velocemente un cavo rotto o che magari non funziona come dovrebbe, oppure per crearti dei riduttori o cavi per attacchi secondari come quelli del pc o altre periferiche simili.
In ogni caso il mio consiglio è sempre lo stesso, devi evitare di parsimoniare con gli elementi, ma occorre del cavo schermato e dei connettori professionali dove la saldatura e comunque più facilitata, e sopratutto i connettori devono essere nuovi e non riciclati, se credi nelle tue capacità, nella tua manualità e soprattutto avrai la possibilità di acquistare un ottimo saldatore se non una stazione saldante, credo che potrai costruirti anche dei cavi professionali a pari livello di quelli esistenti sul mercato.
Nei miei esempi ho usato un po’ quello che mi sono ritrovato a livello di materiale, ma l’importante è comprendere la pratica.

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