Crossfader in dissolvenza, Crossfading


Il crossfadering, il fading con il crossfader

La tecnica del fading vista in precedenza viene eseguita con l’aiuto dei fader di entrambi i canali, abbiamo detto che i valori del fader del brano master viene chiamato fade in mentre il volume del brano in preascolto viene chiamato fade out. Il crossfader permette di eseguire questa tecnica con un solo movimento e quindi agendo su un solo elemento con una sola mano, non si tratta altro che dello slide situato in basso al pannello frontale del mixer posizionato in orizzontale, il suo funzionamento è semplice: spostando tutto lo slider da un lato suonerà il deck assegnato a quel lato ad esempio tutto a sinistra il deck A, mentre spostato al lato opposto suonerà il deck assegnato a quel lato, mentre se spostato nel centro si sentiranno entrambi i decks.

Regoliamo il mixer e il crossfader

Abbiamo parlato quindi di crossfading e assegnamento del deck, questo va fatto in base al tipo del mixer, se hai un mixer a due canali, di norma il deck di sinistra suona spostando tutto il crossfader a sinistra e viceversa, tuttavia esiste anche un modo per invertire gli assegnamenti sul mixer che di solito è una funzione presente sul pannello anteriore del mixer, ma non tutti i mixer sono dotati di questa funzione.
Per quanto riguarda i mixer a più canali il discorso è accentrato sui selettori, infatti agli estremi del crossfader sono contrassegnate due lettere, ovvero A e B, se non le trovi, A si trova generalmente a sinistra e B a destra. I selettori che si trovano alla base del canale del mixer, ovvero sotto lo slider, sono contrassegnati da tre posizioni, la A dove spostando il selettore sotto la lettera assegnerai quel canale alla parte sinistra del crossfader, la B che fa lo stesso ma dalla parte opposta, e nel centro abbiamo la parte neutra, ovvero escludi quel canale dal movimento del crossfader.

Altri mixer invece permettono la selezione con dei pioli situati ognuno ad un estremo del crossfader, questi spostandoli selezioneranno una lettera che contrassegna il canale, ad esempio se dalla parte A del crossfader sposterai il piolo nella posizione 1 significa che avrai assegnato al canale 1 la parte A del crossfader .

Altro passaggio da fare in un secondo tempo, è la regolazione della curva di taglio, credo che tu ormai ne abbia sentito parlare, non è altro che la regolazione dell’andamento che ha il crossfader in base all’emulazione del movimento degli slider, dove molti mixer ne permettono la regolazione con lo spostamento in 3 modalità:

Dove tenendo il crossfader tutto da un lato, appena lo sposti verso l’altro estremo senti subito l’altro canale, questa soluzione viene usata nello scratch per emulare i click.
rappresenta un taglio più morbido dei volumi, mano mano che sposti il crossfader da un lato all’altro avrai un cambiamento graduale dei volumi, in pratica se hai il crossfader da un lato, spostandolo verso l’altro lato e come se stessi iniziando ad abbassare il volume master ed iniziando ad alzare il volume del preascolto
Questo taglio invece è un taglio regolare più schematico, da un estremo fino al centro il volume del master rimane alzato e mano mano si alza quello del preascolto, nel centro entrambi i volumi sono alti, poi dal centro all’altro estremo si abbassa il volume master e rimane alzato il volume del preascolto.

Ovviamente solo provando di persona potrai renderti conto delle varie differenze, ma le ultime due posizioni sono quelle indicate per il clubbing.
Un altro parametro da regolare in ultimo momento è la curva simmetrica, del crossfader, che non tutti i mixer hanno, e non si tratta altro che regolare l’andamento dei volumi in entrata ed uscita in base allo spostamento del crossfader, hai due possibilità: lineare caratterizzato con un simbolo rappresentante una linea, dove lo spostamento del volume avviene in modo graduale, oppure se più decisivo, dove lo spostamento avviene in un secondo momento ma più intenso, caratterizzato con una figura curvilinea. Questa selezione influisce se scegli come curva di taglio gli ultimi due parametri spiegati prima e comunque facendo ben caso al disegno sotto il selettore, potrai farti un idea dell’andamento del volume. Questa funzione può anche riferirsi ai fader come nei mixer professionali, dove viene indicato anche l’andamento del volume in base al movimento del fader, ma ripeto che per farsi un idea, bisogna testare le differenze di persona.
Queste selezioni sono relative al genere in cui si suona e al modo in cui si suona, gli spostamenti morbidi e gli spostamenti più decisi hanno effetti diversi in base a come si opera che va a ricadere sul genere che si sta suonando.

La tecnica

Sarò breve perché ho già spiegato tutto nell’articolo precedente:

  • Il deck A è in ascolto e il crossfader è puntato tutto sulla sinistra;
  • Prepara la traccia in preascolto e trova il punto in cui effettuare l’aggancio;
  • Fai partire il brano in preascolto nel periodo giusto e assicurati che sia in sincro  con il brano master;
  • A fine periodo inizia a muovere il crossfader da una parte all’altra e sentirai i due brani unirsi in base a come hai impostato il tuo crossfader.

Questa piccola animazione fa riferimento al comportamento dei volumi delle singole tracce in base allo spostamento del crossfader con una regolazione standard delle curve di taglio.
Ovviamente la parte di sopra dell’immagine che raffigura i fader, è solo indicativa e a scopo illustrativo, quando andrai ad effettuare il passaggio entrambi i fader devono essere al massimo.

Ovviamente come per i fader anche il crossfader può essere spostato con delle varianti relative alla velocità di spostamento nei tempi in entrata e in uscita di entrambe le tracce.

Perché suonare con il crossfader

La prima ragione come spiegato nell’articolo precedente relativo al fading, è per imparare meglio la tecnica e iniziare a muovere i primi passi visto che qui un solo elemento controlla entrambe le tracce, ed in contemporanea puoi avere cura che il brano in preascolto sia sempre in sincro con quello in ascolto.
Ma il motivo principale non è questo. Molti preferiscono usare il crossfader combinato con i fader perché alcune tecniche di mixaggio vengono fatte con il crossfader (regolato in modo tale da emulare dei click) sulla traccia sia in modo scorrevole che con lo scratch, e ovviamente con i fader viene regolata a parte i volumi dei relativi canali, oppure viene prima fatto lo scratch con il crossfader e successivamente viene usato il fader per abbassare gradualmente la traccia master.
Se continui a seguire il mio blog vedrai le altre tecniche più complesse e combinate.

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Mi piace la musica, mi piace creare note, suoni ed armonie, amo combinare il tutto per sentirne il risultato e gioire così del mio operato. Non è detto che per essere bravi bisogna per forza essere dei geni, si può creare anche senza spartiti, quello che ci deve guidare è la nostra passione, che alimenta la creatività. Ogni strumento che sia una corda, un tasto, un disco, un pulsante può essere usato per creare un’opera, che sia una composizione, o un semplice passaggio fatto bene. Spero mi seguirai attraverso le righe di una cultura che non tutti sanno interpretare nel giusto verso, ma alla fine uscirà fuori solo chi sa muoversi seriamente. Ti do il benvenuto e spero che un giorno potrai dire a tutto il mondo che ti sarò stato utile in qualche modo. Il mio blog è rivolto a tutti, maschi e femmine, parlo al maschile e voglio quindi evitare futili ripetizioni del tipo “o/a” , “i/e” .

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